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Ambrì Piotta

L’Ambrì Piotta passa la prova del nove maltrattando il Langnau

AMBRÌ – LANGNAU

9-4

(5-2, 3-1, 1-1)

Reti: 2’00 Bianchi (Grassi, Kamber) 1-0, 3’57 Clark (Nüssli, Gerber) 1-1, 11’48 Nordlund (Monnet, Pestoni) 2-1, 14’51 Bucher (DiDomenico, Gerber) 2-2, 16’23 Monnet (Fuchs, Gautschi) 3-2, 18’08 Lhotak (Stucki) 4-2, 18’41 Grassi (Bianchi, Birbaum) 5-2, 31’01 Chiriaev (Bianchi, Weisskopf) 5-3, 31’36 Monnet (Pestoni) 6-3, 35’48 Giroux (Pestoni, Poudrier) 7-3, 36’17 Fuchs (Pinana, Fora) 8-3, 55’05 Bastl (Stucki, Hall) 9-3, 56’25 Bucher (DiDomenico) 9-4

Note: Valascia, 5’053 spettatori. Arbitri Fischer, Kurmann; Espinoza, Progin
Penalità: Ambrì 3×2′, Langnau 5×2′

AMBRÌ – Tredici reti, ancora più occasioni da gol e tanto divertimento. Nella sua penultima apparizione annuale alla Valascia, la formazione di Kosmann ha vinto e fatto spettacolo contro un Langnau ormai derelitto e che in classifica dovrà guardarsi le spalle dal Bienne, giunto ormai ad una sola lunghezza di distanza. L’incontro, considerabile quasi di esibizione, si è concluso con un eloquente 9-4 a favore dei padroni di casa che, senza più nessuna pressione sulle spalle, hanno potuto giocare in maniera spensierata ed efficace.

Con una formazione ampiamente rimaneggiata – fuori tra i molti altri Mäënpää, Emmerton, Zurkirchen e Duca – con sul ghiaccio i sin qui poco utilizzati Poudrier, Pinana e Wolf, i biancoblù hanno ipotecato già la partita nei primi pirotecnici 20’, terminati sul parziale di 5-2. Bianchi ha aperto la parata di reti con il suo 1-0, il gigante Nüssli ha momentaneamente pareggiato la contesa prima del botta e risposta tra Nordlund e Bucher, mentre Monnet, Lhotak e Grassi hanno fatto il vuoto negli ultimi 4’.

Se da un lato, buona parte del merito di questo inizio bomba è ovviamente dello scatenato Ambrì, dall’altro il Langnau si è presentato in Ticino in uno stato impressionante in negativo. DiDomenico e Clark lottano ma non fanno la differenza, Weisskopf si è rivelato a tratti imbarazzante e tra i pali sia Punnenovs che il subentrante Ciaccio sono apparsi davvero non all’altezza della situazione. Se le prerogative sono queste, la sfida salvezza con il Bienne potrebbe diventare davvero complicata per gli uomini di Laporte.

Nel periodo centrale il fil rouge è rimasto lo stesso, con i leventinesi che hanno colpito a ripetizione con Monnet, Giroux e Fuchs dopo il futile terzo punto dei tigrotti di Chiriaev. Questa sorta di esibizione è poi continuata negli ultimi 20’, con il punteggio che è stato ulteriormente arrotondato da Bastl e ancora Bucher, assestandosi sul 9-4 finale.

Tra i leventinesi semplicemente inarrestabile Pestoni, buono Poudrier e pure lodevole la prestazione del giovane e propositivo Pinana. Da rivedere Wolf, apparso davvero in difficoltà in alcuni frangenti e un po’ troppo insicuro in generale.

La stagione scivolerà ora via placida con gli ultimi due incontri, in programma martedì alla Valascia e giovedì a Losanna. Difficile immaginare che si verificheranno nuovamente goleade di questo magnitudo, ma assisteremo sicuramente a delle partite gradevoli, da godere senza alcuna preoccupazione.

fattore2

LA MANCANZA DI PRESSIONE: Certo, questa era una partita che aveva davvero poco da offrire ad entrambe le squadre, già sicure del loro fato.

Si è però vista una netta differenza tra l’Ambrì odierno e libero da cattivi pensieri e quello sceso in pista nelle ultime occasioni. Privi di vincoli e pressioni, i leventinesi hanno proposto un gioco frizzante e gradevole, divertendo il pubblico e raccogliendo un corposo bottino di reti.

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Reto è uno studente in economia e grande appassionato di hockey a 360 gradi, si occupa delle partite dei biancoblù e della sezione dedicata alla Nazionale.

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