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Ambrì Piotta

L’Ambrì non trova gli argomenti giusti, lo Zugo vince 3-2

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ZUGO – L’Ambrì Piotta aveva l’opportunità alla Bossard Arena di ottenere nuovi punti preziosi per consolidare la propria posizione in classifica ma, al cospetto di uno Zugo che aveva concluso l’anno con 5 sconfitte consecutive, i ragazzi di Pelletier non hanno saputo portare sul ghiaccio nessuno di quegli ingredienti che avevano permesso loro di avere un clamoroso successo nel 2013.

La sconfitta per i biancoblù va infatti oltre il contenuto e risicato risultato di 3-2, ottenuto oltretutto a soli 1’29 dalla terza sirena ed in seguito ad alcuni errori individuali dei leventinesi. L’Ambrì non è infatti riuscito su tutto l’arco della partita a scrollarsi di dosso uno Zugo più deciso ed arrembante, capace di macinare gioco in maniera molto costante e di superare anche alcuni frustranti frangenti in cui il disco non voleva saperne di entrare.

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Con Zurkirchen tra i pali e senza Alexandre Giroux – sostituito in prima linea da Elias Bianchi – i biancoblù hanno invece mostrato solo a sprazzi di saper affondare i colpi in attacco, effettuando un totale di soli 16 tiri verso la porta dell’approssimativo Kilpelainen, contro i 44 scagliati dall’EVZ in direzione del loro ex portiere.

Non a caso, infatti, le due reti dell’Ambrì Piotta a firma di Williams e Park – entrambe molto belle – sono giunte in maniera sporadica e al termine rispettivamente di un contropiede e di una pregevole azione personale. Tali spunti vanno indubbiamente elogiati perché in trasferta, si sa, l’opportunismo ed il killer instinct sono la chiave del successo. Questo non può però esimerci dall’evidenziare quanto la manovra corale degli ospiti abbia faticato ad ingranare, non riuscendo quasi mai a far restare il puck nel terzo avversario per un periodo prolungato.

I primissimi minuti della partita hanno ben riassunto quanto il resto della gara avrebbe poi mostrato. Sin dal cambio iniziale lo Zugo ha infatti messo sotto l’Ambrì, costringendo gli ospiti ad una penalità e poi ottenendo la rete d’apertura in powerplay grazie ad un bel tiro al volo di Lammer dopo assist illuminante di Schremp.

Come detto sono poi arrivati i gol di Williams e Park, che hanno permesso all’Ambrì di presentarsi all’ingaggio d’inizio del terzo tempo con una rete di vantaggio… Rete che però non è stata gestita al meglio in seguito ad un’uscita sciagurata di Zurkirchen che, dopo aver già compiuto due precedenti uscite “avventurose” andate per un pelo a buon fine, è stato infine punito dal gol a porta sguarnita di Lindemann.

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Il 2-2 ha indubbiamente fatto male ai biancoblù, che nei cambi successivi (nonostante si trovassero in powerplay) hanno subito ancora l’incedere entusiasta dello Zugo, oramai ad un nulla dal mandare al tappeto l’avversario con la rete del definitivo KO. Quasi fosse inevitabile, a meno di 2 minuti dall’overtime è arrivato il 3-2 di Josh Holden, che ha insaccato su rebound dopo un secco slapshot dalla media distanza di Fischer.

Nell’occasione la rete è stata propiziata da una mancata liberazione di Nordlund, con il disco scagliato dal finlandese che è stato intercettato da Suri ed ha poi permesso lo svolgersi dall’azione decisiva.

Davvero un peccato, soprattutto perché i due errori individuali su cui si potrebbe puntare il dito sono stati commessi proprio da Zurkirchen e Nordlund, entrambi brillanti e protagonisti di una buona partita, se non fosse per quegli episodi “incriminati”. Come già detto, però, è inutile inveire sui singoli quando a mancare è stato lo sforzo corale, in particolar modo a livello di intensità e pattinaggio.

In una serata in cui non si è riusciti a fare il proprio gioco in fase offensiva, nemmeno il powerplay è stato in grado di dare una spinta ai leventinesi, visto che le uniche due occasioni di giocare in superiorità sono state vanificate rispettivamente da una propria penalità e da una rete incassata… Non proprio lo scenario ideale per girare il momentum a proprio favore.

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Non bisogna però fraintendere. L’impegno da parte dei giocatori c’è indubbiamente stato, ad immagine ad esempio di Grassi o Steiner, che assieme ai compagni – impossibile non citare Park, come sempre assolutamente strepitoso! – hanno provato a rispedire al mittente una serata nata male e finita peggio. Purtroppo non ci sono riusciti, ma fortunatamente la possibilità di rifarsi è già dietro l’angolo e, se si vorrà ricavare almeno tre punti dal weekend, bisognerà che alla Valascia si presenti un altro Ambrì.

Tra i cambiamenti annunciati dovrebbe esserci il ritorno del top scorer Alexandre Giroux che, anche se spesso non si fa notare, è in grado di creare quegli spazi in attacco che venerdì sera sono mancati. Difficile invece prevedere se Pelletier si atterrà al programma schierando Schaefer, oppure se vorrà dare un’iniezione di fiducia a Zurkirchen dopo l’erroraccio commesso.

In ogni caso, l’Ambrì ha la possibilità di cancellare immediatamente dalla memoria una partita da cui si ha comunque tanto da imparare. L’appuntamento con i tre punti, si spera, dovrebbe essere solo rimandato.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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