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Ambrì Piotta

L’Ambrì di Cereda inizia con una vittoria, Rockets battuti 5-1

A distinguersi in particolare il giovane Zwerger, poco appariscente invece Plastino. Rockets a segno solamente dopo un’incertezza di Conz

L’Ambrì di Cereda inizia con una vittoria, Rockets battuti 5-1

ROCKETS – AMBRÌ

1-5

(1-2, 0-0, 0-3)

Reti: 5’35 Kostner (Hrabec) 0-1, 7’57 Hrabec (Incir, Kostner) 0-2, 19’12 Fritsche (Dotti, Mazzolini) 1-2, 42’21 Lauper (Trisconi, Berthon) 1-3, 45’01 D’Agostini 1-4, 59’03 Zwerger (Stucki, Zgraggen) 1-5

Note: Raiffeisen BiascArena, 1’287 spettatori. Arbitri Benvegnu, Virta; Pardatscher, Stefenelli
Penalità: Rockets 6×2′, Ambrì 8×2′

BIASCA – Non è finita in una goleada come un anno or sono, ma l’Ambrì Piotta ha vinto con un comunque chiaro 5-1 la sua prima partita di preparazione con Luca Cereda alla transenna. I biancoblù sono – come logica vuole – apparsi superiori ed hanno controllato per buona parte della gara le iniziative, ma rispetto alla passata estate si sono ritrovati di fronte dei Rockets tutt’altro che in soggezione e pronti e dare battaglia.

Oltre alle preannunciate assenze di Guggisberg, Monnet e Ngoy – tutti si stanno riprendendo dagli acciacchi della passata stagione – i leventinesi hanno dovuto rinunciare anche a Müller e Bianchi, entrambi lasciati a riposo per dei piccoli problemi fisici monitorati giorno per giorno.

L’assenza del primo ha immediatamente costretto Cereda a trovare soluzioni alternative al centro, mandando in pista come perni nel bottom six Kostner e Berthon. I tanti elementi a disposizione in difesa hanno invece portato Moor a giocare con la maglia dei Rockets, ma il giovane dovrebbe tornare in biancoblù per il torneo di Sursee.

Sul fronte rivierasco è invece stato impiegato anche il giovane Robin Fuchs, fratello dell’ex biancoblù Jason e lo scorso anno impegnato a Friborgo tra élite e prima squadra. A Biasca è attualmente in prova.

Sin dalle prime battute – nonostante le assenze e lo straniero ancora mancante – si è subito evidenziato quello che sarà uno dei fili conduttori dell’Ambrì di questa stagione, ovvero una netta distinzione tra le linee che evidenziano buone capacità tecniche (nell’occasione la prima composta da Zwerger, Emmerton e D’Agostini), e le altre che punteranno su ritmo alto e agonismo per creare le loro occasioni da rete.

Il giovane Zwerger è stato indubbiamente il giocatore a distinguersi maggiormente in questa prima uscita, ottenendo il gol in shorthand valso il definitivo 5-1. Ad aprire le marcature nel primo tempo era invece stato il terzo blocco, con Kostner a battere per la prima volta Hughes dopo 5’ di gioco, mentre Hrabec qualche istante più tardi ha approfittato di una bella discesa di Patrick Incir per infilare il 2-0.

A 48’’ dalla prima sirena Jason Fritsche ha accorciato le distanze per i Rockets, approfittando di un’uscita un po’ troppo avventurosa di Benjamin Conz, in generale poco impegnato nei 30 minuti da lui disputati prima di lasciare spazio a Tim Guggisberg.

La partita si è poi fatta un po’ più ruvida di quanto ci si potesse attendere nel periodo centrale, quando sono arrivate ben otto penalità minori ed il gioco si è fatto parecchio confuso e approssimativo su ambo i fronti. Un po’ più di ordine l’Ambrì l’ha ritrovato nella terza frazione, quando Lauper (finalizzatore di un ottimo spunto di Trisconi), D’Agostini (a segno a tu-per-tu con Hughes) e il già citato Zwerger hanno chiuso la contesa.

Tra i debuttanti è stato poco appariscente il difensore Nick Plastino, in tandem con il capitano di serata Marc Gautschi e autore di una prova lineare ma senza alcun acuto particolare. I due erano in coppia anche nella prima linea di powerplay, con Cereda che ha proposto tre blocchi diversi in superiorità numerica, il tutto in fase sperimentale.

Sull’altro fronte ha invece destato una buona impressione il portiere Connor Hughes, confrontato con un gran numero di tiri ma capace di muoversi bene e di gestire con calma le fasi più concitate.

Difficile trarre altri spunti da questa prima uscita. Questa prima partita sarà utile a Luca Cereda per impostare il lavoro della prossima settimana, che sfocerà nella classica partecipazione al torneo di Sursee, dove si potrà constatare l’evoluzione di certi automatismi per ora solo abbozzati.

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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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