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Ambrì Piotta

L’Ambrì devia dal suo cammino, il weekend finisce in bianco

Prestazione opaca dei leventinesi, che contro il Gotteron non riescono a trovare le giuste emozioni. Con la sconfitta la classifica si accorcia, burgundi a -2

L’Ambrì devia dal suo cammino, il weekend finisce in bianco

AMBRÌ – FRIBORGO

2-5

(1-1, 0-1, 1-3)

Reti: 1’46 Miller (Sprunger) 0-1, 2’56 Guerra (Kostner, Novotny) 1-1, 26’31 Bertrand (Mottet) 1-2, 46’16 Miller (Walser, Sprunger) 1-3, 49’04 Rossi (Lhotak) 1-4, 52’27 Bianchi (Kostner) 2-4, 57’20 Marchon (Mottet) 2-5

Note: Valascia, 6’359 spettatori. Arbitri Eichmann, Müller; Kaderli Duarte
Penalità: Ambrì 3×2′, Friborgo 6×2′

AMBRÌ – Ha il sapore dell’occasione persa la sconfitta patita domenica pomeriggio dall’Ambrì Piotta, ma d’altronde era chiaro a tutti che se i biancoblù riusciranno nell’impresa di finire tra le prime otto, questo risultato non arriverà di certo in carrozza.

Di battute d’arresto la squadra di Cereda ne vivrà ancora, ma ora sarà fondamentale saper gestire mentalmente questo weekend in bianco, a maggior ragione dopo una prestazione di domenica decisamente opaca.

In quello che era uno scontro diretto a ridosso della linea – in caso di vittoria il Gotteron sarebbe caduto a -8 – ai leventinesi è mancata l’esplosività e la convinzione delle serate migliori, e sull’arco di tutti i 60 minuti la squadra non è riuscita a scrollarsi di dosso un evidente torpore.

Nonostante questo il match è stato equilibrato almeno per due tempi, visto che neppure il Friborgo ha fatto stravedere, ma in un modo o nell’altro gli ospiti hanno sempre avuto una mezza marcia in più. L’Ambrì ha invece spesso litigato con il puck e con se stesso, commettendo una lunga serie di errori e imprecisioni che hanno impedito alla squadra di iniziare davvero a “girare”.

Più evidenti invece un paio di leggerezze di Plastino pagate a caro prezzo, mentre sul fronte offensivo nemmeno la prima linea è riuscita davvero a trovare il proprio gioco. Non che i biancoblù non ci abbiano provato, ma quella di domenica era la tipica giornata in cui tutti i rimbalzi sembrano andare per il verso sbagliato, anche se va ammesso che l’Ambrì ha probabilmente rinunciato troppo facilmente nell’intento di cambiare le cose.

Così, dopo il 2-1 infilato dal francese Charles Bertrand alle spalle del rientrante Conz, i padroni di casa hanno faticato maledettamente a trovare una reazione, e di fatto il pomeriggio di Ludovic Waeber è stato piuttosto lineare, se non per un paio di conclusioni su cui ha dovuto fare affidamento al palo della sua porta o all’imprecisione degli avversari.

In definitiva però il “vero Ambrì” è rimasto negli spogliatoi, e ad accorgersene è stato pure il pubblico, numerosissimo ma mai trascinato in partita da una squadra che ha fatto fatica a portare le giuste emozioni sul ghiaccio. Nulla di così grave e nulla che non sia già successo in passato, ma anche un promemoria per ricordare che i limiti di questo gruppo possono essere compensati solamente se tutti girano al massimo.

La prossima settimana sarà così utile per ritrovare lucidità e concentrazione, dalla prima linea – nessun punto nel weekend – giù giù sino alla quarta, perché se i vari Kubalik, Müller e Zwerger non sono in serata (ed è impensabile illudersi che lo siano sempre), è necessario che siano altri a provocare una scintilla. Tra loro anche D’Agostini, piuttosto spento e non ancora nelle migliori condizioni dopo il rientro dall’infortunio.

Spiando invece la classifica, due punti separano l’Ambrì Piotta dalla linea ma anche dal quarto posto, a rappresentare quanto le prossime settimane possano risultare tese ed appassionanti.

Arrivare a metà gennaio con una prospettiva del genere dovrebbe bastare per tornare a lavorare al massimo già da lunedì. Nessuno, a questo punto, può permettersi di perdere del tempo.


IL PROTAGONISTA

Andrew Miller: In un pomeriggio in cui hanno fatto fatica a spiccare le individualità, l’americano del Friborgo è riuscito a mettere a segno una doppietta, composta dalla rete d’apertura e dal game winning goal del provvisorio 1-3.

Per lui il nuovo anno è iniziato in maniera piuttosto produttiva, con tre gol e un assist in questi primi quattro match del 2019


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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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