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L’Ambrì cerca l’immediato riscatto in casa dello Zugo

DSC_3723(© A. Branca)

L’Ambrì Piotta cercherà di reagire immediatamente alla brutta battuta d’arresto interna di domenica sfidando questa sera lo Zugo, avversario con cui i biancoblù hanno dimostrato negli ultimi tempi di potersi togliere qualche piccola soddisfazione.

Per il match alla Bossard Arena, coach Peletier dovrà fare a meno dell’ammalato Sidler, il cui posto in retrovia dovrebbe essere ricoperto dal rientrante Kobach. Potrebbe inoltre ritornare finalmente in pista anche il giovane Daniele Grassi, anche se il suo eventuale impiego non è ancora stato deciso dallo staff tecnico.

Sarà probabilmente costretto ad alzare bandiera bianca invece Elias Bianchi, pure lui alle prese con i sintomi dell’influenza. Stando a quanto riportato dal CDT, il suo posto dovrebbe essere preso da Gianni Donati, in una sfida destinata a rompere equilibri tra Ambrì e Zugo, in questo campionato a quota due vittorie a testa nei confronti diretti.

Stando a quanto scritto dal Neue Luzerner Zeitung – notizia riportata anche da Planetehockey.com – tra gli assenti dovrebbero inoltre esserci anche Maxim Noreau ed Adrian Trunz. A quanto sembra però, saranno regolarmente sul ghiaccio nonostante i sintomi influenzali.

Lo Zugo, attualmente quarto in classifica, cercherà di ritornare alla vittoria dopo due sconfitte consecutive rimediate per mano di Lugano e Berna.

Andrea Branca

Fondatore ed amministratore, Andrea è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media.

  • Topo Gigio

    Caro Mav io non ho mai sparlato contro SP dico solo, e lo ribadisco ancora una volta malgrado i buoni risultati che ha ottenuto sin qui, che come allenatore non mi convince per i seguenti due motivi: prende da sempre poco in considerazione i giovani (e questo fatto per una realtà come la nostra non è sopportabile) e gli manca un po’ di quella giusta cattiveria e grinta (e anche qui sappiamo tutti quanto sia importante per una società come la nostra). Inoltre, e qui probabilmente scatenerò il finimondo, approfitta ancora della buona organizzazione di gioco impressa da CK, con la differenza, e qui gli va dato atto e quindi il giusto merito, di aver allentato un po’ la presa (nel senso di aver lasciato maggior libertà ai giocatori) e di aver allungato i cambi e soprattutto di aver dato maggior minutaggio ai giocatori più talentuosi. Scusate il romanzo e ribadisco che questo è semplicemente il mio parere. Massimo rispetto comunque per il lavoro fatto finora. Il massimo dell’allenatore? Una via di mezzo fra CK e SP. Notte.

    • Mav

      Rispetto ma non condivido quanto hai scritto..

      Io ho visto un Pelletier che a ogni cambio carica per bene i giocatori.. Domenica dp un fallo non fischiato ai tigers ha sclerato male agli arbitri proteggendo quindi i suoi giocatori.. E questi piccoli gesti fidati che un giocatore li percepisce e lo carica!

      Poi vabbe discorso giovani non lo condivido.. Uno perché si è ritrovato con una rosa fatta di tante seconde scelte.. Son convinto che se avesse avuto meno giocatori ma più talentuosi ci avrebbe abbinato pure i giovani! A friborgo a fatto così.. Ai vari jeanin e banda ha affiancato i vari sprunger, bykov,.. Giovani rampanti..

      Poi non scrivo niente si KC visto che litri di inchiostro si son già sprecati per descrivere i suoi disastri

      Cmq Saluti sportivi e forza Ambrì!

      • Steba

        Onestamente dopo l’hockey giocato dalle squadre di Harrington, Laporte e Constantine, vedere l’ambri giocare come gioca adesso mi da l’impressione che Serge sia il messia. Si lo so, é una battuta, ma ha comunque il merito di aver ridato un’identità ed una voglia alla squadra. Poi probabilmente approfitta come dice topo gigo di un buon lavoro fatto da KC. Ma secondo me il fatto che SP stia facendo un lavoro apprezzato lo dimostra la media spettatori, nonostante la distanza dalla fatidica linea.

        Stasera vittoria facile facile, certo che secondo me se squadre come lo Zugo ed il Ginevra non fossero così lontane dalla riga, rischierebbero di giocarsi lo spareggio tra A e B, sono veramente in caduta libera. Lo Zugo di stasera sembrava la brutta copia del brutto ambri degli ultimi anni. Veramente incredibile. Ma in fondo il fatto che ci siano squadre in crisi significa che anche noi possiamo andare a far punti un po’ a casa di tutti, dunque finché esiste la possibilità di fare il miracolo, io ci voglio credere. Forza BB

  • maurizio

    3 rigori a zero a favore dei Flyers, vedremo se questo punto perso alla fine pesera

  • Boris

    Buona amichevole e buona attitudine! I risultati non contano più (fino alla fine della RS), ma l’atteggiamento sì.

    • Iker

      lo dici te che non contano piu. visto come stiamo andando in casa (un paio di uscite a parte), decimo o 11esimo posto cambia eccome

  • Topo Gigio

    Mav fidati ai tempi di Friborgo conoscevo un paio di giovani, che a tutt’oggi sono giocatori affermati in serie A, che non trovavano alcun spazio e godevano di pochissima considerazione. Poi ovvio se mi parli di Bykov e Sprunger questi sono due fuoriclasse… Comunque devi ammettere che l’organizzazione difensiva (e qui mi riferisco in special modo alla vittoria nell’ultimo derby) è ancora un’eredità di CK.

    • Socrate

      I giovani che hanno giocato ieri sera, più l’infortunato Dotti, sono gli unici che oggettivamente hanno livello per giocare in LNA. Quindi ora come ora il discorso che Pelletier non punta sui giovani non regge, visto anche che purtroppo le giovanili dell’Ambrì negli ultimi anni non sono state una fucina di talenti come in passato…

      Ad Ambrì si parla tanto di giovani, ma bisogna rendersi conto che negli ultimi anni non si sono più visti ottimi elementi come Du Bois, Gobbi, Duca o Lakhmatov, e che puntare su cavalli bolsi come Mattioli o Marghitola non ha fatto che accelerare il processo di decadenza della squadra.

      • Pg

        Vero .Dotti Grassi Pestoni e l’anno prossimo Lhotak ( può giocare da Svizzero solo il prossimo anno ) e Incir Patrick.

  • Luca Pomari

    Io farei notare una cosa sull’impostazione difensiva della squadra: prima (con kc) molto lenta e spesso imprecisa, ora (con Pelletier) molto veloce sopratutto nella transizione. Io in difesa vedo dunque una netta differenza tra KC e SP.

  • Topo Gigio

    Secondo me perché con CK erano troppo ingabbiati da schemi complicati mentre con SP giocano più liberi. A mio modo di vedere SP ha semplicemente dato più libertà ai giocatori che hanno così ritrovato il piacere di giocare,

  • maurizio

    adesso sara interessante vedere la reazione della vostra squadra questo weekend, venerdi occasione per scavalcare i Lakers e sabato in casa contro una squadra piena di dubbi…