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La situazione della difesa di New York rende difficile il ritorno di Diaz

NEW YORK – La fine di ottobre si sta avvicinando, e con essa anche l’accordo tacito tra Raphael Diaz e New York Rangers, che si erano promessi di ridiscutere la posizione del giocatore al termine della corrente settimana, dopo che lo svizzero avrebbe passato l’inizio di campionato in AHL con gli Hartford Wolf Pack.

Raphael Diaz – cinque partite, un gol ed un assist in AHL – è in possesso di un contratto one-way che gli assicura 700’000 dollari per l’attuale stagione, anche se circa metà della cifra se ne va come di consueto in tasse. Il rossocrociato vanta però diverse caratteristiche che stanno care al coach dei Rangers, Alain Vigneault, il quale lo aveva girato in AHL con la speranza che superasse i waivers e restasse a disposizione del club. Così è stato.

Diaz non è però stato sinora richiamato in NHL, e le voci di un suo possibile ritorno a Zugo si sono fatte sempre più insistenti. Il rossocrociato ed il suo agente non hanno però alcuna facoltà di decidere il destino del difensore, e la situazione di New York è tale da rendere complicato ed improbabile il fatto che la franchigia di Manhattan possa acconsentire ad una sua partenza.

Il giovane Dylan McIllrath – che aveva di fatto soffiato a Diaz l’ultimo posto disponibile nella difesa delle Blueshirts al termine del training camp – ha sinora giocato una sola partita, mentre il veterano Dan Boyle viene sistematicamente mandato in pista nonostante il suo netto e continuo declino.

Se da un lato i Rangers devono decidere o meno se richiamare Diaz, lasciarlo in AHL contro la sua volontà, oppure concedergli la facoltà di tornare in Svizzera, dall’altro lo staff tecnico deve fare i conti con la situazione attuale della difesa, visto che Boyle difficilmente potrà giocare 80-100 partite al livello richiesto per avere successo.

Dan Boyle non può essere girato ad Hartford e nemmeno essere scambiato senza il suo consenso, ed i Rangers non possono semplicemente congedarlo per liberarsi dei suoi 4.5 milioni di cap hit. Volenti o nolenti il 39enne resterà dunque in organico, ma se – come sembra – non sarà in grado di garantire al reparto il suo apporto, allora New York non può permettersi di lasciare partire Diaz e dovrebbero così richiamarlo a breve. I punti interrogativi sul livello di McIllrath non fanno altro che alimentare questa ipotesi.

I Rangers hanno già creato lo spazio sufficiente nel loro cap spedendo Tanner Glass in AHL la scorsa settimana, dunque potrebbero richiamare Diaz senza bisogno di effettuare nessuna altra mossa. Il difensore rossocrociato si trova dunque in una strana posizione, risultando quasi indispensabile ai Rangers nel lungo periodo, pur senza essere sinora chiamato in causa.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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