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La rimonta rimane incompiuta, Lugano sconfitto pure a Losanna

I bianconeri vanno sotto per 3-0 prima di rifarsi vivi con la doppietta di Lajunen, rimasta però fine a se stessa. Primo fine settimana da zero punti per Kapanen

(PPR/Laurent Gillieron)

La rimonta rimane incompiuta, Lugano sconfitto pure a Losanna

LOSANNA – LUGANO

5-2

(0-0, 3-1, 2-1)

Reti: 22’14 Herren (Jooris) 1-0, 28’57 Jeffrey (Nodari, Vermin) 2-0, 35’38 Jeffrey (Genazzi) 3-0, 38’39 Lajunen (Klasen) 3-1, 42’47 Lajunen (Zangger) 3-2, 56’46 Bertschy 4-2, 59’44 Lindbohm (Jeffrey) 5-2

Note: Vaudoise Arena, 8’543 spettatori. Arbitri Hebeisen, Vikman; Obwegeser, Schlegel
Penalità: Losanna 2×2′, Lugano 3×2′

LOSANNA – La cosa che conta è che il Lugano ha concluso il suo primo weekend da zero punti della stagione dopo otto risultati utili consecutivi. Dietro ci sono varie ragioni che spiegano questo risultato fastidioso e forse, anzi sicuramente, i rimpianti maggiori vengono dalla partita persa in casa contro il Friborgo.

Alla Vaudoise Arena i bianconeri erano attesi a una reazione sul piano della personalità e della disciplina, con Kapanen comunque irremovibile sulla composizione del line-up nonostante la brutta sconfitta della sera prima. Dunque, e non è più una novità, Ryan Spooner è rimasto fuori per la decima partita di fila e ora – ce la si può raccontare come si vuole – è piuttosto evidente che quello del canadese è un caso a tutti gli effetti.

(PPR/Laurent Gillieron)

Ad oggi non resiste ragione alcuna legata al rendimento degli altri stranieri che giustifichi ancora l’esclusione a oltranza dell’ex NHL, prima o poi però sicuramente ce ne verranno spiegate le ragioni, volenti o nolenti.

Tornando alla partita di Losanna, il Lugano ha perlomeno mostrato di aver messo agli archivi la partita del giorno precedente riprendendo con buon piglio e maggior concentrazione. I bianconeri per molti frangenti hanno limitato le fiammate dei vari Bertschy e Jeffrey, giocando con più prudenza che sconsideratezza.

Questa partita, o meglio entrambe, hanno comunque messo ancora in evidenza una delle lacune del Lugano di oggi, quella di fare una gran fatica nel tramutare le occasioni in rete. Nel secondo periodo si è passati infatti dall’1-0 di Herren a varie occasioni per gli ospiti, con Stephan comunque ben protetto, e un paio di episodi che si sono rivelati decisivi ai fini del risultato.

(PPR/Laurent Gillieron)

Il raddoppio del Losanna è infatti arrivato al termine del miglior momento del Lugano, quando i biancorossi hanno colpito con notevole cinismo. I ragazzi di Kapanen hanno comunque sofferto la presenza del Losanna soprattutto nello slot biancorosso, dovendo poi col tempo girare più al largo nonostante il possesso del disco nel terzo non difettasse in alcuni buoni momenti per Chiesa e compagni.

Peccato per l’assalto finale in power play vanificato da un errore sulla linea blu che ha spianato la strada a Bertschy per il 4-2, ma in generale il Lugano ancora una volta ha denotato questa grande difficoltà nel tramutare il lavoro in moneta sonante, ossia in gol.

Se Kapanen cercava una reazione sul piano caratteriale il coach finlandese ha sicuramente ottenuto risposte abbastanza concrete. Parlando di gioco invece i bianconeri hanno mostrato ancora qualche lacuna di troppo in fase di impostazione e soprattutto nella citata fase di finalizzazione.

(PPR/Laurent Gillieron)

Giocatori come Bürgler, Suri, Jörg, Lammer non riescono quasi mai a pungere e se deve essere uno straniero difensivo come Lajunen a proporsi con una bella doppietta in un weekend di magra anche per Fazzini, ecco che qualche problema inizia a sorgere, senza dimenticare l’apporto nullo di un Loeffel domenica meno in difficoltà ma sempre alla ricerca del tiro buono.

Il Lugano non ha perso la retta via presa a inizio stagione, ma le buone intenzioni stavolta hanno sbattuto addosso ai limiti di una rosa che fatica ad esprimere il potenziale offensivo, che non è devastante ma comunue superiore a quello che sta rendendo. Sami Kapanen troverà le soluzioni in casa?


IL PROTAGONISTA

Dustin Jeffrey: Al posto giusto al momento giusto. Con la sua doppietta il canadese del Losanna ha affossato le speranze del Lugano e da giocatore solitamente elegante qual è ha dimostrato anche di saper far male andando là dove si prendono colpi per cercare le reti “sporche”.

Oltre a ciò è stato l’unico del Losanna a chiudere in positivo gli ingaggi, togliendo spesso di fatto il pallino del gioco al Lugano nei momenti di maggior sforzo offensivo.


HIGHLIGHTS

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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