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Mondiali 2019

La Cechia ci mette il cuore ma il bronzo va al collo della Russia

Grande partita di Kubalik e compagni che sbattono su un Vasilevski stellare. Per la Russia è la terza medaglia di bronzo in quattro anni, ma l’oro manca dal 2014

La Cechia ci mette il cuore ma il bronzo va al collo della Russia

RUSSIA – CECHIA

3-2

(1-2, 1-0, 0-0; 0-0, 1-0)

Reti: 13’00 Grigorenko (Sergachev) 1-0, 13’41 Repik (Sklenicka, Rutta) 1-1, 18’34 Kubalik (Kovar, Gulas) 1-2, 20’39 Anisimov (Gusev) 2-2

Rigori: Kovalchuk, Gusev

Note: Bratislava, 9’085 spettatori. Arbitri: Gouin, Kaukokari; Malmqvist, Oliver
Penalità: Russia 1×2′, Cechia 2×2′

BRATISLAVA – Se l’hockey fosse regolato come la boxe, nella finale per il bronzo la Repubblica Ceca avrebbe vinto ai punti e, visto il terzo tempo, anche di parecchio.

Purtroppo però l’hockey non è fatto così, vive anche e soprattutto di concretezza e tutte quelle occasioni sprecate da Kubalik e compagni pesano come macigni nel 2-2 che ha portato le squadre fino ai rigori. Colpa non solo della mancanza di concretezza, ma anche di un Vasilevski in formato extralusso.

Il portiere dei Tampa Bay Lightning nulla ha potuto sulle reti di Repik e Kubalik (uno dei più in luce tra i suoi) ma, finito il primo periodo il russo ha eretto il proprio muro diventando letteralmente intrattabile. Dall’altra parte anche Hrubec – preferito stavolta a Bartosak – ha incassato da par suo il 2-2 di Anisimov con una sfortunata deviazione di un difensore dopo 39 secondi in entrata di secondo periodo per poi diventare un altro dei protagonisti.

Impressionante lo sforzo della Repubblica Ceca nel terzo periodo, con ben 18 tiri nello specchio di Vasilevski, tutti vani di fronte al miglior giocatore della “finalina”.

Nell’overtime inizialmente nessuno ha voluto scoprirsi poi, quando la stanchezza ha preso il sopravvento, il ghiaccio si è letteralmente aperto. Occasioni su entrambi i fronti, le più clamorose per Gusev e Kubalik, ma nessuno è riuscito a mandare il disco decisivo in fondo al sacco, con i cechi in evidente calo di energie, fisiche e mentali, ad immagine di un Voracek completamente assente dal gioco per tutto l’incontro.

Rigori decisi da Kovalchuk, con Vasilevski nemmeno a dirlo imbattibile e Russia che si consola con il bronzo, magro bottino per una nazionale che avrebbe dovuto e potuto puntare con decisione all’oro.

Per la Repubblica Ceca altro rammarico, giocando con quella determinazione in semifinale ora Kubalik e compagni starebbero attendendo di giocare per un altro obiettivo. Per gli uomini di Milos Riha è comunque il miglior risultato dal 2012, quando conquistarono il bronzo di Helsinki.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Russia - Cechia 26.05.2019
(Clicca le frecce per scorrere le fotografie)

HIGHLIGHTS

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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