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Ambrì Piotta

Kobach: “Vincerà chi avrà più voglia di sopravvivere alla serie”

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AMBRÌ – Dopo gara 3 della finale dei playout, disputata sabato sera alla Valascia contro il Rapperswil e terminata con una vittoria ai rigori per 4-3, abbiamo avvicinato il veterano difensore biancoblù Reto Kobach per scoprire quali fossero le sue impressioni riguardo l’incontro ed analizzare insieme a lui il momento dei leventinesi.

Reto Kobach, gara 3 è stata una vera e propria battaglia, ma alla fine siete riusciti a portare a casa la vittoria…
“Sì, alla fine nei playoff e nei playout conta solo ed unicamente la vittoria. Avremmo potuto chiuderla prima, abbiamo avuto le nostre opportunità, specialmente nel terzo tempo quando abbiamo apportato una grande pressione verso la gabbia di Wolf. Peccato non essere stati in grado di sfruttarle. Nell’overtime entrambe le squadre potevano aggiudicarsi il match, io per esempio ho fatto un errore che ha portato ad un due contro uno, fortunatamente non andato a buon fine. Alla fine credo che abbiamo fatto qualcosina in più per meritare questa vittoria e siamo stati premiati, anche se loro sono stati molto pericolosi”.

Hanno rischiato di pesare parecchio due pareggi subito pochi istanti dopo esservi portati in vantaggio… Come spieghi certi blackout?
“È veramente difficile da spiegare… Sulla rete subita in superiorità numerica il Rapperswil ha fatto un forechecking veramente molto aggressivo che magari ci ha colti un po’ di sorpresa. Sono cose che possono succedere, la colpa non è di nessuno in particolare ma un po’ di tutti. Alla fine ciò che conta è essere stati in grado di vincere il match”.

La serie cresce di intensità a livello fisico a ogni partita, ad immagine di certi colpi proibiti a gioco fermo. Loro sembrano puntare molto su questo aspetto…
“Non solo loro, questo fa parte dei playout. Si tratta di sopravvivenza e chi avrà voglia di sopravvivere di più vincerà la serie. In quest’ottica ci sono ogni tanto alcuni piccoli gesti che possono portare ad una reazione utile a guadagnare una superiorità che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini del risultato”.

Sei rientrato molto carico dopo l’ennesima commozione cerebrale… Giusto in tempo visto l’infortunio di Gautschi…
“Non ho ricevuto pressioni per giocare visti gli infortuni dei miei compagni, la salute è l’aspetto più importante nonostante io abbia a cuore la squadra e voglio dare sempre tutto per questi colori. Con le commozioni è sempre difficile stabilire un tempo di recupero, all’inizio soffrivo molto di mal di testa ed ero convinto che questa volta sarei dovuto rimanere fuori per molto. Invece dopo dieci giorni eccomi qui di nuovo sul ghiaccio. Cerco di fare quello che faccio tutto l’anno e che ho sempre fatto durante tutta la mia carriera, non cambierò di certo ora anche se può piacere come non piacere. Voglio dare tutto per questa squadra fino al termine della stagione”.

Sei un giocatore con molta esperienza, come vedi evolversi questa serie?
“Penso che questa sia una serie molto equilibrata. Siamo due squadre che giocano più o meno sullo stesso livello, ma credo che quando riusciamo a mettere sotto pressione il Rapperswil, come abbiamo fatto in alcuni momenti di gara 3, abbiamo buone chance di vincere le partite e di conseguenza la serie. Per farlo dobbiamo però lavorare per sessanta minuti ad ogni partita”.

L’anno prossimo giocherai a Olten… Stai seguendo la finale di NLB? Stanno dando del filo da torcere al Langnau, cosa penseresti se riuscissero a giocarsi la promozione?
“Sto seguendo la finale di NLB però diciamo che non mi sto interessando. Sono qui ad Ambrì ora, sono sotto contratto fino al 30 aprile e fino ad allora darò tutto per questo club per finire al meglio questa serie, dopodiché inizierò un nuovo capitolo. Potrebbe darsi che l’Olten riuscirà a vincere il titolo quest’anno, chissà…”.

Come affrontare dunque gara 4 martedì, quando avrete l’occasione di portarvi in vantaggio per 3-1…
“Dobbiamo affrontarla come abbiamo affrontato gara 3, è indifferente se giochiamo in casa o in trasferta. In gara 2 a Rapperswil non abbiamo disputato una buona partita, mentre sabato sera abbiamo mostrato cosa siamo in grado di fare ed è ciò che dovremo fare anche martedì”.

Studente universitario in Scienze della Comunicazione all'USI, segue giornalmente lo sport a 360°. Si occupa principalmente delle interviste, seguendo da vicino l'Ambrì Piotta.

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