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Kapanen: “La nostra è stata una dura estate, ma il lavoro pagherà al momento giusto”

Il nuovo coach del Lugano è stato subito chiaro su quello che chiederà alla squadra bianconera: “Non devono mai mancare intensità e competizione nel processo di crescita, vanno eliminate alcune vecchie abitudini”

LUGANO – Un’ora di esercizi e schemi a ottima intensità, poi il primo incontro con i tifosi. L’Hockey Club Lugano si è mostrato al suo pubblico in vista della stagione alle porte con il primo allenamento diretto da Sami Kapanen e dal suo assistente Stefan Nyman.

Occhi sempre fissi sui ragazzi, poche ma molto chiare spiegazioni e fischietto che suonava a ritmi sostenuti, l’ex coach del KalPa ha subito spremuto i suoi giocatori. “Ai ragazzi ho chiesto fiducia e pazienza – ha esordito il coach finlandese – il duro lavoro che stanno svolgendo da settimane li ripagherà quando arriveranno i momenti che contano.”

Sami Kapanen, ritrovare il ghiaccio dopo le torride settimane di preparazione a secco fa sempre piacere…
“Per i giocatori soprattutto è bello ritrovare in pista dopo una preparazione a secco molto dura, hanno fatto molti sforzi per essere pronti. Durante le scorse settimane con il preparatore atletico abbiamo seguito dei programmi specifici e molto pesanti, i ragazzi hanno avuto la giusta attitudine e pazienza, perché questo lavoro pagherà al momento giusto”.

Come hai visto il gruppo sul ghiaccio per la prima volta?
“Sono felice perché ho trovato un gruppo motivato e a buon punto sul piano della condizione atletica. Certo, non siamo ancora in grado di reggere una partita, ma era importante ritrovare il feeling con il pattinaggio per lanciare le prossime settimane, nelle quali le sedute si alterneranno tra lunghe e intense e altre più corte e leggere”.

Tutti hanno notato subito una cosa: l’intensità non era certo delle più leggere…
“Prima di scendere sul ghiaccio giovedì mattina ho parlato alla squadra a questo proposito, già dal primo allenamento l’intensità e la competizione durante le sedute saranno fondamentali. Giovedì ho già visto ottime cose, abbiamo lavorato bene considerando che era la prima sgambata vera sul ghiaccio”.

Quanto tempo si dovrà attendere prima di vedere la squadra che hai in mente?
“Questo dipenderà soprattutto dai giocatori, non posso dare un termine temporale preciso, ma sin dalle prime partite quello che dovrà esserci saranno l’intensità, la disciplina e la preparazione a un pattinaggio molto intenso, che è quello che voglio vedere sul ghiaccio. Con il passare delle giornate, degli allenamenti e delle partite arriverà tutto il resto, è un processo con il quale voglio eliminare alcune vecchie abitudini per arrivare il prima possibile ai nostri obiettivi”.

Nelle scorse settimane il club ha ingaggiato Ryan Spooner, giocatore che può ricoprire più ruoli in attacco; visa l’assenza di Morini avete intenzione di schierarlo al centro?
“Certo, l’idea è quella di schierarlo al centro almeno inizialmente poi vedremo come evolveranno le cose, ma non vedo l’ora di poterlo avere a disposizione. Ad ogni modo abbiamo diversi giocatori che possono giocare in più ruoli e faremo delle prove per capire chi potrà ricoprire altre posizioni in caso di bisogno”.

Con il direttore sportivo Hnat Domenichelli avete parlato della possibilità di andare ancora sul mercato?
“Non sono quel tipo di allenatore che chiede subito alla società di ingaggiare altri giocatori. Oggi sono contento del gruppo che ho a disposizione e sono sicuro di poter fare ottime cose con questi ragazzi”.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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