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Interviste

Kapanen: “Al gruppo chiediamo un grande cambiamento, vogliamo solide fondamenta”

Il coach sa che per veder funzionare il suo sistema ci vorrà del tempo: “Faremo degli errori, ma questo è normale. Vogliamo arrivare il più in alto possibile e dovremo avere fiducia nella nostra filosofia sull’arco di 50 partite”

LUGANO – Il lavoro che il Lugano ha di fronte è ancora lungo, ed i bianconeri sanno che i principi della filosofia che Sami Kapanen ed il suo staff vogliono portare alla Corner Arena richiederanno del tempo prima di trovare efficacia.

La concorrenza sarà agguerrita e – come per tutte le squadre – per il Lugano un buon inizio di stagione significhebbe poter lavorare con maggiore tranquillità, ma nonostante questo l’allenatore finlandese si concentra sull’insieme delle cose e vuole prima di tutto assicurarsi che le basi del suo sistema siano ben radicate nel gruppo.

“Sono piuttosto soddisfatto del livello in cui siamo in questo momento, stiamo lavorando su quegli elementi che dovranno rappresentare le nostre fondamenta, e vogliamo che queste fondamenta siano solidissime”, ci ha spiegato Kapanen.

“Nel momento in cui avremo raggiunto quell’obiettivo intermedio potremo iniziare ad aggiungere ulteriori elementi al nostro gioco. Per ora abbiamo lavorato su principi piuttosto basilari, per assicurarci di impostare il tutto in una determinata maniera… Non abbiamo ancora continuità, ma questa arriverà con il tempo”.

Manca una sola amichevole all’appello e sinora il Lugano ha intercalato fasi promettenti ad altre più confuse…
“Ci sono dei principi che stiamo ripetendo più e più volte in allenamento per cercare di farli diventare parte del nostro istinto. Difensivamente dobbiamo riconoscere meglio alcune situazioni, reagendo più velocemente e come unità di cinque uomini sul ghiaccio. Alcuni giocatori scendono ancora in pista con uno stile diverso rispetto ai propri compagni, questo sta causando dei problemi ed infatti in alcune partite abbiamo incassato troppe reti. Ultimamente sono arrivati segnali positivi e vogliamo arrivare al 13 settembre con la capacità di giocare come squadra”.

Rispetto al programma delineato per il preseason, a che punto si trova la squadra?
“Siamo più o meno al punto che ci aspettavamo, non credo che abbiamo accumulato del ritardo sulla nostra tabella di marcia. I giocatori si trovano confrontati con dei grandi cambiamenti, chiediamo loro di pattinare molto di più rispetto al passato e modificare alcuni istinti non è un processo immediato… Non vogliamo più un Lugano attendista, dobbiamo essere noi la squadra che porta iniziativa al gioco, così che sia l’avversario a dover reagire a ciò che facciamo. Un cambiamento del genere non si completa in un mese di lavoro, dovremo avere pazienza. Faremo degli errori ad inizio stagione, ma è normale ed atteso, ma di settimana in settimana vedo dei miglioramenti”.

Tra una settimana si inizierà a fare sul serio ed il calendario sarà subito intenso…
“Non ci sarà mai una squadra che ad inizio stagione dirà che un buon inizio non è importante, e noi sicuramente non facciamo differenza. Tutti scenderanno in pista il 13 settembre determinati a lanciare il proprio campionato nella giusta maniera, e per noi sarà importante ma non determinante. Quando porti avanti una filosofia devi avere sufficiente fiducia per credere che possa funzionare sull’arco di 50 partite, e non avere dubbi se inizialmente le cose non iniziano immediatamente a girare. In questa squadra c’è tantissimo potenziale e vogliamo spingerci il più alto possibile, poi nel post season sappiamo che tutto sarà possibile”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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