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Ireland: “Sappiamo dove migliorare… Farlo adesso diventa una nostra responsabilità”

Il coach del Lugano guarda con fiducia a Gara 2: “Quando si arriva ad aprile e si è ancora sul ghiaccio, bisogna essere in grado di vincere anche in casa degli avversari. Ci vorranno emozioni ed energia”

LUGANO – Si è giocata solo una partita, ma il Lugano ha già potuto raccogliere diverse indicazioni da Gara 1 di finale contro gli ZSC Lions, in cui la squadra di Hans Kossmann si è confermata avversaria profondamente diversa rispetto a Friborgo e Bienne.

“Non credo che ci siamo espressi ai nostri massimi livelli, ma non togliamo nulla alla vittoria dello Zurigo, loro sono un’ottima squadra”, ha commentato il coach bianconero Greg Ireland.

“Penso però che abbiamo perso troppi dischi, e questo ci ha impedito di trovare delle fasi costanti di pressione offensiva. Attacco e difesa sono probabilmente stati troppo disuniti sul ghiaccio, inoltre abbiamo avuto un po’ di sfortuna con alcuni rimbalzi sfavorevoli, anche se bisogna ammettere che in alcune situazioni abbiamo voluto essere troppo belli”.

L’allenatore canadese ha però ben chiaro cosa chiedere al suo gruppo per cercare di ottenere un risultato migliore in Gara 2. “Credo che siamo stati troppo impazienti con il disco. Lo Zurigo non ha bloccato molti tiri pericolosi, ma le nostre conclusioni sono andate spesso a lato, e bisognerà fare anche un lavoro migliore nello slot. Questo può fare la differenza, visto che difensivamente siamo stati bravi a tenerli all’esterno, ma dobbiamo muovere di più le gambe e vincere le battaglie”.

La sconfitta nel primo atto della finalissima costringerà i bianconeri a vincere almeno una volta all’Hallenstadion, ma questo non preoccupa minimamente Ireland.

“Durante il campionato non siamo certo stati una cattiva squadra in trasferta”, ha commentato il 52enne. “Possiamo giocare ovunque, perché tutto ciò che conta è la propria mentalità… Quando si arriva ad aprile e si è ancora sul ghiaccio, bisogna essere in grado di vincere anche in casa degli avversari. Sappiamo cosa ci aspetta all’Hallenstadion, dunque dovremo presentarci in pista con ancora più emozioni ed energia”.

D’altronde il Lugano ha confermato contro il Bienne di non essere una squadra disposta a mollare, anche quando le cose si fanno complicate.

“Questa non è una squadra che molla, e l’abbiamo dimostrato per tutta la stagione. La cosa che apprezzo di più nel nostro gruppo è il carattere e la determinazione, c’è sempre la volontà di rialzarsi dopo una sconfitta. Sappiamo chi stiamo affrontando e le aree in cui dobbiamo migliorare… La responsabilità di farlo è solamente nostra”.



Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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