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Ireland: “Questa è una squadra di guerrieri, sono onorato di essere il loro coach”

Il canadese è amareggiato, ma guarda al futuro: “Abbiamo le basi per fare altri passi avanti ed arrivare al nostro obiettivo. Dobbiamo trasformare questa amarezza in motivazione in vista del prossimo anno”

LUGANO – Greg Ireland si è distinto dal suo ritorno a Lugano per essere un coach capace di trovare sempre le parole giuste, ed anche in un difficile momento come quello di venerdì, il canadese ha guardato a quanto successo in Gara 7 con lucidità ed onestà.

“Nessuno è da ritenere responsabile per questa sconfitta. Credo che la nostra squadra abbia dato molto più di quello che aveva, perché siamo un gruppo di guerrieri… È come in quel film in cui si vede un esercito di 300 soldati che va a combattere contro uno di 10’000. Abbiamo sempre trovato il modo di reagire e di dare qualcosa di più, ed anche se alla fine non è stato abbastanza sono fiero del nostro gruppo. Mi sento onorato di poter essere il loro coach”, ha commentato Ireland.

Sulle stessa linea anche il pubblico della Resega, che ha applaudito gli sforzi di una squadra bianconera oramai stremata, ma che anche nell’ultima partita del campionato ha dato tutto quello che aveva.

“Una cosa che ho capito da quando sono arrivato a Lugano, è che il nostro pubblico apprezza il lavoro duro ed onesto. Per questo motivo speravamo di poter dare quel qualcosa in più per regalare loro il premio che si meritano, ma il nostro percorso non finisce qui… Abbiamo fatto un nuovo passo per proseguire nella giusta direzione”.

Dopo aver rilanciato la serie recuperando uno svantaggio di 3-1, indubbiamente il sapore della sconfitta è ancora più amaro, anche se bisogna dare atto agli ZSC Lions di avere a loro volta trovato una reazione tutt’altro che scontata.

“Sicuramente la sconfitta è dura da digerire, specialmente dopo aver dato tutto”, ha spiegato il coach. “Siamo delusi, ma nel contempo ci togliamo il cappello davanti allo Zurigo, perché sono una squadra che per un certo periodo ha viaggiato al di sotto delle aspettative, ma al momento giusto ha trovato la ricetta per essere vincente. Venerdì si sono presentati alla Resega per giocarsela fino in fondo, ed hanno saputo fare la differenza”.

Se da un lato per un po’ la sconfitta tormenterà i pensieri del Lugano, dall’altro è già chiaro  come il futuro futuro il potenziale per essere esaltante.

“Abbiamo sicuramente le basi per continuare a costruire ed arrivare al nostro obiettivo”, ha commento Ireland. “Tutto parte dalla giusta mentalità ed identità, e quello che dobbiamo fare ora è trasformare l’amarezza della sconfitta in motivazione per arrivare fino in fondo il prossimo anno”.

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