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Lugano

Ireland: “Possiamo giocarcela alla pari, ma servirà il miglior Lugano”

LUGANO – Nonostante le emozioni e le situazioni “da infarto” negli ultimi secondi di Gara 2, il Lugano ha pareggiato la serie contro i Lions, riuscendo a trovare il vantaggio decisivo nel terzo periodo.

E nonostante quelle emozioni, il viso di Greg Ireland non fa trasparire alcun affaticamento, e il coach dei bianconeri si presenta ai giornalisti con la consueta calma e pacatezza.

Il canadese pone subito l’accento sulle situazioni speciali che hanno permesso al Lugano di decidere la sfida nel terzo conclusivo: “Il power play è stato decisivo stavolta, nella seconda pausa ho fatto degli accorgimenti al nostro sistema e sono felice siano funzionati. Volevo maggior velocità nella circolazione del disco per trovare vie di tiro più rapidamente e quando hai in squadra ottimi tiratori devi sfruttare le loro qualità”.

Di questi tiratori spicca su tutti Luca Fazzini, che dopo una seconda parte di regular season ad altissimi livelli si sta confermando anche in questi quarti di finale, diventando il match winner con due reti tipicamente sue: “Oltre alle due reti ha fatto un gran lavoro a tutta pista dimostrando la sua maturità, è una grande promessa che ha già mostrato il suo valore con le reti. La mia sfida è di render ogni giocatore migliore e anche con lui voglio fare un lavoro per renderlo il più possibile un “all rounder” veramente completo nella gestione del disco”.

I bianconeri erano consapevoli che sarebbero dovuti ripartire come avevano terminato Gara 1, mentre ora cosa dovranno fare per cercare il break all’Hallenstadion?  “La serie è appena iniziata e non dobbiamo pensare troppo in là, ogni sera ci prepariamo per cercare la vittoria e analizzeremo anche questa partita per perfezionare ciò che non ha funzionato. Siamo consci che a Zurigo dovremo giocare la miglior partita possibile per operare il break, ma siamo qui per questo, migliorare ogni giorno per raggiungere il meglio e dimostrare che possiamo giocarcela alla pari”.

Il rimescolamento dei blocchi attuato per “fare spazio” a Ryan Wilson ha dato i suoi frutti e Ireland trova parole d’elogio per l’ex difensore degli Avalanche: “Sono dell’idea che Zackrisson abbia fatto ciò che doveva fare in Gara 1, ma senza Vauclair avevo bisogno di qualcuno in difesa che portasse le sue stesse caratteristiche di energia e intensità fisica e Wilson ha disputato una buona partita. Ha dato molta calma alla difesa e messo molta pressione sui portatori del disco dei Lions e si è reso utile anche in fase offensiva”.

Pungolato sulla questione degli arbitri, molto contestati per alcune decisioni perlomeno molto dubbie e che hanno fatto infuriare la Resega, Ireland glissa con il consueto aplomb: “Non voglio parlare di questo aspetto, lo lascio fuori dalle mie competenze perché devo allenare la squadra, non gli arbitri” – prosegue con un sorriso ironico – “Quando sono in panchina non posso far trasparire nervosismo anche se le decisioni non mi piacciono, devo trasmettere energia positiva ai miei ragazzi”.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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