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Interviste

Ireland: “Mi sono piaciuti intensità e carattere, è una vittoria che per noi ha molti significati”

Il coach del Lugano è soddisfatto di quanto visto: “È la risposta che volevamo vedere, i ragazzi sono tornati a giocare l’uno per l’altro. Merzlikins è stato eccezionale, buona la prova di Zorin”

LUGANO – Dopo le due sconfitte in terra zurighese, a cui si è aggiunta la “nota stonata” rappresentata dal KO in Coppa Svizzera a Rapperswil, il Lugano è ritornato sulla retta via grazie ad un’esaltante vittoria del Berna, ottenuta stringendo i denti e battendo la corazzata di Jalonen nonostante diverse defezioni.

“Siamo fieri della nostra squadra, questa è la risposta che volevamo vedere dopo quanto successo la scorsa settimana”, ci ha spiegato coach Greg Ireland. “La squadra è tornata a giocare assieme ed ha fatto un buon lavoro. Ora proseguiremo come facciamo sempre, sia in caso di vittoria o sconfitta, prendiamo ciò che c’è da imparare da questa sfida e voltiamo subito pagina”.

Tra gli aspetti positivi della sfida della Resega c’è sicuramente stata la compattezza mostrata dal gruppo, che non si è disunito nonostante le assenze di peso dei vari Bürgler e Hofmann, che si sono aggiunti al “solito” Brunner.

“La squadra era molto concentrata sul suo compito e su quello che era il gameplan”, continua Ireland. “I giocatori hanno lavorato l’uno per l’altro, e quando il Berna ha girato il momentum a suo favore abbiamo gestito la situazione senza panicare. Mi è piaciuta molto l’intensità e il carattere, soprattutto nelle fasi in cui il Berna era in powerplay, sino ad arrivare a quel gol in shorthand che per noi è stato fondamentale”.

Fondamentale è stato anche Merzlikins, autore di una partita assolutamente strepitosa. “Elvis è stato incredibile. Si dice sempre che in boxplay il tuo miglior giocatore deve essere il portiere, e lui sicuramente lo è stato. Ha fatto almeno 2-3 parate strepitose che non ci si aspetta che un portiere sia in grado di fare, ma lui ci è riuscito e per noi sono state fondamentali”.

Il messaggio mandato dal Lugano al Berna – ma anche all’intero campionato – è dunque stato forte e chiaro. “Questa partita ha significato diverse cose per noi”, conferma Ireland. “Avevamo alle spalle alcune prestazioni di cui non eravamo ovviamente soddisfatti, e le ultime sconfitte avevano un po’ danneggiato la nostra fiducia. Dopo sei vittorie di fila è però possibile che i giocatori tendano ad allontanarsi dalle abitudini che hanno permesso loro di avere successo, ma stavolta sapevamo di dover lavorare tanto e ristabilire la nostra struttura, soprattutto considerando l’ottimo avversario. Ne abbiamo parlato ed avevamo bisogno che i nostri giocatori mostrassero il giusto carattere, lo hanno fatto”.

“Un aspetto fondamentale è stato tornare a giocare tutti assieme – elabora Irelandquesto ci ha permesso di togliere un po’ di velocità in transizione al Berna, aspetto che li rende molto pericolosi. Abbiamo inoltre bloccato molti tiri, nove solo nel primo tempo, e questo ha dimostrato quello che eravamo disposti a fare per vincere questa sfida”.

Un ultimo appunto il coach bianconero lo dedica a Zorin, chiamato dai Ticino Rockets. “Ha fatto un ottimo lavoro, giocando duro e seguendo il nostro sistema. La sua linea ha dato un bel contributo, anche se purtroppo nel secondo tempo non ho potuto dare loro molto ghiaccio a causa dei diversi boxplay, mentre nel terzo dovevamo controbattere un Berna che faceva sempre ruotare le sue linee migliori. Sia Zorin che il suo blocco hanno però fatto un buon lavoro”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all’Università della Svizzera italiana.

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