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Interviste

Ireland: “Abbiamo mostrato carattere al momento giusto, ma sarà importante essere proattivi”

Il coach del Lugano è soddisfatto del weekend dei suoi: “Elvis è stato straordinario, mentre il gruppo si è lasciato alle spalle un periodo difficile contraddistinto anche dall’influenza”

AMBRÌ – È un Greg Ireland sollevato, quello presentatosi dinnanzi alla stampa nel dopopartita del sesto derby stagionale, vinto dai suoi per 4-2.

Nonostante i sei punti racimolati contro l’Ambrì, però, nel corso della sfida il coach canadese ha avuto da ridire ai suoi, spesso sottotono nell’impostazione e nel gioco espresso. “Ho ripetuto all’esasperazione ai ragazzi l’importanza di essere proattivi sul ghiaccio. Sabato, sotto di 2-1, abbiamo cominciato ad esserlo e non ci siamo abbattuti. Sono estremamente contento che la squadra sia riuscita a tirare fuori il meglio di se proprio nel momento in cui siamo andati sotto nel risultato, abbiamo mostrato grande carattere. Ora che sappiamo di possedere quest’attitudine proattiva, voglio che i ragazzi la applichino anche nelle partite a venire, senza aspettare che l’avversario faccia la prima mossa. Dobbiamo essere noi ad anticipare l’avversario”.

Nonostante i pochi tiri scagliati verso Conz, il Lugano ha dimostrato di essere una squadra estremamente cinica, capace di concretizzare molto bene le proprie occasioni.

“Premetto che il nostro portiere è stato fantastico, ma in ogni sfida c’è una squadra che tira più dell’altra. Se guardiamo l’Ambrì, si tratta di una delle compagini che scaglia più tiri in assoluto verso i portieri avversari, ma non contano solamente i tiri, ma anche e soprattutto le reali occasioni da rete. Se si crede nella CORSI – elemento a cui io non do alcuna rilevanza – lì vengono presi in considerazione tutti i tiri verso la porta avversaria, anche quelli che non arrivano in porta o che non sono fatti partire dall’interno del settore offensivo. Se parliamo di statistiche, allora attribuisco un ruolo di maggiore spessore ai +/-”.

Certo è che questi sei punti costituiscono una vera e propria boccata d’ossigeno per i bianconeri, reduci da un periodo estremamente difficile.

“È vero, abbiamo perso delle partite, ma non dimentichiamoci che nelle scorse settimane la squadra è stata colpita da una fastidiosa influenza che non ne voleva sapere di andarsene. Inoltre, abbiamo dovuto fare i conti con delle assenze pesanti – tra le quali quella di Furrer che, out da più di un mese, ha disputato due grandi partite con oltre 24 minuti di ghiaccio – che si sono fatte sentire. Siamo stati costretti a chiamare alcuni giovani a darci man forte e non è stato facile per nessuno. Nei due derby, però, siamo tornati a mostrare carattere e finalmente il disco è tornato a circolare come si deve. Sono soddisfatto”, conclude Greg Ireland.

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