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Ireland: “Abbiamo cercato di portare emozioni e passione, ma cadiamo ancora sui dettagli”

Il bilancio del coach è in chiaroscuro: “Tutti sono disposti a sacrificarsi e la squadra sta crescendo, ma dobbiamo migliorare nelle piccole cose che fanno la differenza. Chorney? Ci piace il suo carattere, è uno che non molla mai”

LUGANO – Al termine di una partita giocata su buoni livelli solamente per alcuni tratti, il Lugano ha visto domenica sera complicarsi oltremodo il proprio percorso in CHL, che richiede ora due vittorie contro i finlandesi del JYP.

“Abbiamo cercato di portare emozioni in pista sin dall’inizio – ha commentato coach Greg Irelandma nel primo tempo le tre penalità a zero fischiate in nostro sfavore hanno fatto un po’ saltare i nostri piani. Questo dimostra quanto dobbiamo ancora lavorare sui dettagli, anche se la sfida di domenica è stata decisa da eventi fuori dal nostro controllo… Ci sono stati degli interventi del Plzen che meritavano due minuti, così non è stato ed i nostri avversari hanno vinto la partita segnando due volte in powerplay”.

Rispetto al Lugano all’opera nelle prime due partite del torneo si sono comunque visti dei passi avanti, anche se i bianconeri sembrano avere più di un aspetto da sistemare nel loro gioco per farsi trovare pronti al debutto in campionato.

“In trasferta in tutta onestà non avevamo sufficienti emozioni e passione per poter vincere, e questa è una cosa di cui abbiamo parlato. Nella nostra prima partita in casa abbiamo sicuramente portato sul ghiaccio questi elementi, ed anche domenica in buona parte lo abbiamo fatto, contro una squadra che bisogna sottolineare essere un ottimo avversario. Il fatto di essere riusciti a rientrare nel punteggio e a costruire con frequenza occasioni da gol per noi rappresenta un buon passo avanti, stiamo migliorando. Quando ad inizio stagione si combattono delle avversità e si riesce ad avere la meglio, è il modo migliore per crescere”.

Coach Greg Ireland ha sottolineato diversi aspetti positivi nel post partita, ma non ha nemmeno mancato di evidenziare gli aspetti problematici che ancora impediscono alla sua squadra di esprimersi su buoni livelli per tutti i 60 minuti.

“Non fraintendetemi, non sono assolutamente soddisfatto”, ha ammonito Ireland. “Vogliamo che ogni giocatore scenda in pista seguendo quella che è la nostra identità, il tutto per 60 minuti. Gli errori succedono, ma sono le piccole cose che fanno la differenza e che dobbiamo migliorare. I ragazzi in spogliatoio erano piuttosto abbattuti a fine partita, a nessuno piace perdere, ma ci sono anche aspetti positivi. Siamo una squadra che non molla ed è disposta a lottare, ogni giocatore è disposto a sacrificarsi per l’altro ed in questo senso siamo crescendo”.

In fase di crescita c’è anche il difensore Taylor Chorney, apparso più sicuro sul ghiaccio anche se a spunti interessanti ha ancora alternato alcuni errori banali per un giocatore del suo profilo

“L’elemento principale che abbiamo visto in Chorney sin dal primo giorno è il suo grande agonismo. È come un motore che non si ferma mai, vuole giocare duro in entrambe le zone della pista e non molla. Questi sono gli elementi principali che abbiamo visto nel suo carattere e che volevamo portasse a Lugano”, ha concluso Ireland.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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