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Ambrì Piotta

Ambrì – ZSC Lions: interviste a Duca, Schaefer e Williams

AMBRÌ – L’Ambrì ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva sabato sera alla Valascia contro gli ZSC Lions, concludendo così un weekend da 5 punti.

Al termine dell’incontro abbiamo potuto scambiare le nostre opinioni con alcuni dei protagonisti della partita, ovvero Paolo Duca, Nolan Schaefer e Jason Williams.

Paolo Duca

(A. Branca)

Solo una settimana fa sarebbe stato impensabile, ma nelle ultime 3 partite avete ottenuto 6 punti e proposto un bel gioco… cosa è successo dentro lo spogliatoio e fuori?
“È logico che il cambiamento di allenatore dà sempre una scossa alla squadra. Quando c’é un cambiamento del genere per tutti è un nuovo inizio, i giocatori hanno la motivazione di mettersi in luce dinanzi al nuovo allenatore e quest’ultimo deve far passare le proprie idee e la propria filosofia alla squadra. Diciamo che per adesso è andata bene anche se non abbiamo avuto ancora il tempo di approfondire su quel che riguarda il sistema di gioco di Serge, essendo che lui è arrivato solo martedì ed abbiamo avuto subito 3 partite in una settimana. Mi fa piacere che ci sia stata una reazione da parte di tutta la squadra perché alla fine dei conti siamo noi che andiamo sul ghiaccio e da dove ci trovavamo solo noi potevamo uscirne. Penso che abbiamo interpretato nella giusta maniera il cambiamento ed abbiamo trovato la forza di reagire a questo trend. Lo si è visto anche nelle partite contro Bienne e Friborgo, dove siamo riusciti a rientrare in partita entro i 60 minuti, questo dice tanto sulla voglia e sul carattere della squadra. Questo è importante perché siamo noi giocatori che possiamo fare la differenza, nessun altro”.

Quel che sembra di vedere fuori dal ghiaccio è che giocate più liberi, pensate meno a cosa fare e giocate più spontanei…
“Kevin è un allenatore che cura molto i dettagli e questo si vedeva sicuramente anche sul ghiaccio, però alla fine la filosofia di gioco non cambia tanto: bisogna essere solidissimi difensivamente per avere una chance di vincere le partite sfruttando le occasioni che ci si crea. Forse in questo senso Serge ci ha portato l’idea di una transizione molto veloce quando si recuperano i dischi nella zona neutra o in fase difensiva, vuole che cerchiamo subito di andare in attacco”.

Ora avete fatto 6 punti in 3 partite ma è forse ancora presto per parlare di classifica…
“È assolutamente troppo presto, però adesso sarà importante rimanere concentrati sulla media-lunga distanza perché quando c’é un cambio di allenatore durante la stagione c’é sempre un periodo di euforia e bisogna essere bravi a mantenerlo nel tempo. È logico che abbiamo ancora tantissimo lavoro davanti a noi, anche perché con così tante partite non abbiamo potuto davvero vedere bene i dettagli che Serge vuole migliorare nella nostra squadra. Dobbiamo continuare a lavorare, per noi sarà veramente importante continuare a guardare giorno per giorno, dare sempre il massimo e sfruttare bene i giorni di allenamento per costruire”.

ASCOLTA L’INTERVISTA AUDIO A PAOLO DUCA:

 

Nolan Schaefer

(A. Branca)

Un commento sulla partita di questa sera…
“È stata una grande partita ed ho visto una grande squadra. Penso che abbiamo davvero meritato di vincere questa sera e credo che abbiamo compiuto un bel passo avanti. Molte volte abbiamo giocato meritando di vincere ma poi abbiamo perso. Questa sera abbiamo giocato come assieme come una squadra e sono contento per i ragazzi e per i fans. Spero che abbiamo imboccato la strada giusta”.

Serge è ad Ambrì da solamente una settimana, ma cosa pensi che abbia cambiato per farvi iniziare a far punti?
“È una domanda difficile perché personalmente ritengo che Kevin sia un grande allenatore. Serge è arrivato ed ha cambiato alcune cose, ma credo che la parte più importante sia stato il cambiamento a livello mentale che l’intera squadra ha avuto. Con 25 ragazzi nello spogliatoio non puoi realmente capire quale sia il vero problema ed allora già solo il fatto di avere qualsiasi tipo di cambiamento può fare la differenza mentalmente.”

Ci spieghi cosa è successo a Friborgo durante i rigori, quando ti sei infuriato con Eichmann?
“Ero veramente tranquillo dopo che l’arbitro aveva convalidato il loro primo rigore dopo aver visto il video. Sono tornato alla gabbia e mi ha detto che il disco era effettivamente entrato in porta sotto il mio gambale, ed è qui che ho capito che di sicuro non aveva capito  cosa fosse successo perché il disco era rimasto sotto il mio torace per tutto il tempo e questo mi ha un pò contrariato. Gli ho detto che si sbagliava e poi mi sono concentrato sul secondo rigore. Il giocatore è partito, io ho effettuato la parata e l’arbitro ha ripreso il disco chiamando una decisione arbitrale. Pensavo che avesse convalidato il goal e gli ho fatto presente che ero scontento di questa decisione, forse un pò troppo emozionalmente. Penso di essere il primo portiere nella storia dell’hockey ad essere espulso ai rigori… cercherò di dimenticare quello che è successo e di concentrarmi sul presente.”

Nelle ultime partite hai giocato bene, stai prendendo confidenza ora che anche il pubblico sta iniziando ad incitarti?
“Il pubblico qui è fantastico. Lo si è visto questa sera quanta voglia ci fosse di lasciarsi alle spalle le sconfitte e quanto si volesse iniziare a vincere. I tifosi ci seguono e ci supportano anche quando perdiamo e vincere partite come quella di stasera per loro e per noi dà sicuramente grandi sensazioni. Io voglio continuare a fare risultati come questi con la squadra”.

Contro il Bienne avete fatto un punto, contro il Friborgo due, questa sera tre, martedì a Kloten quattro?
“Beh, è impossibile (ride ndr), ma è quello che stavo pensando prima di questa partita, stiamo raccogliendo punti in crescendo, recuperiamo gli svantaggi e non ci guardiamo mai indietro. Ora bisogna dimenticare tutto e incominciare a pensare alla partità di martedì”.

ASCOLTA L’INTERVISTA AUDIO A NOLAN SCHAEFER:

 

Jason Williams

(A. Cavazzoni)

Un tuo commento alla partita…
“Abbiamo avuto un buon inizio e credo che abbiamo giocato un pochino meglio difensivamente. Ci siamo complicati un po’ la vita in alcune situazioni, passando troppo tempo nella nostra zona difensiva al posto di liberare mandando lontano il disco. Nonostante questo abbiamo giocato una partita piuttosto solida e credo che il nostro capitano, Paolo Duca, abbia giocato davvero bene per noi questa sera, portando tanta energia ed arrivando primo su tanti dischi”.

Pensi sia una coincidenza che le due ultime vittorie siano arrivate contro squadre senza giocatori provenienti dal lockout NHL?
“Credo sia difficile da dire. Ci sono squadre nel nostro campionato che attualmente hanno uno o più giocatori molto forti provenienti dalla NHL, ma è una situazione su cui non abbiamo nessun controllo e non possiamo permettere che questo influisca negativamente sulle nostre partite, soprattutto a livello mentale. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo e fare il massimo per vincere le partite, senza preoccuparci troppo di chi c’è nella squadra avversaria. Entrambe le partite del weekend sono state molto tirate, ma in una maniera o nell’altra abbiamo trovato il modo di vincere, il che è positivo. Abbiamo bisogno di punti”.

Ora sei il top scorer della squadra, ma l’inizio di campionato è stato un po’ difficile per te…
“Credo che ogni volta che ti ritrovi a giocare con dei nuovi compagni di squadra e in un nuovo sistema di gioco, ci voglia un po’ di tempo per adattarsi. Io e Park parliamo il più possibile per cercare di aiutarci a vicenda e accordarci su come comportarci una volta sul ghiaccio, specialmente in zona offensiva. Nelle prime dieci partite entrambi non abbiamo giocato tanto bene quanto avremmo voluto, ma questa tendenza ha riguardato anche tutta la squadra. Ora abbiamo un po’ di fiducia su cui lavorare e vogliamo migliorare ogni giorno, trovando il modo di vincere le partite per ottenere finalmente quei punti di cui abbiamo tanto bisogno. Dobbiamo concentrarci nel fare bene le piccole cose ed il resto seguirà”.

Come hai vissuto l’allontanamento di Kevin Constantine, che aveva contribuito al tuo arrivo in Svizzera?
“Quando qualcuno viene licenziato, è sempre una situazione difficile con cui confrontarsi. Non puoi farci molto, fa parte del business e solitamente è il coach a prendersi le colpe quando la squadra va male. Avere un nuovo volto nello spogliatoio cambia le carte in tavola, specialmente per i giocatori svizzeri, ed ora che abbiamo trovato il modo di vincere qualche partita dobbiamo continuare così. Naturalmente non si vuole mai vedere nessuno licenziato, ma a volte il cambiamento è positivo”.

Martedì giocherete a Kloten…
“Per cercare di ottenere i tre punti dovremo assolutamente ridurre al minimo gli errori nel nostro terzo difensivo e giocare una solida partita in trasferta. Se riusciamo ad imporre il nostro forecheck nei primi 10 minuti e raggiungere il ritmo su cui vogliamo impostare la partita, sicuramente questo ci aiuterà poi per il resto dell’incontro. Abbiamo un buon portiere e, se tutti daranno il massimo e giocheranno bene di fronte a lui, credo che Schaefer potrà essere la chiave dell’incontro. Noi come attaccanti dovremo essere capaci di tenere il disco in profondità e verticalizzare il più velocemente possibile. Il Kloten è una squadra molto solida ma se riusciamo a far sprecare loro energie in difesa, per loro sarà più difficile”.

Settimana prossima ci sarà il derby… Ne parlate già nello spogliatoio?
“Pensiamo solamente ad una partita alla volta, cercando di concentrarci sul nostro prossimo avversario ed individuando i loro punti di forza e debolezza. Naturalmente sappiamo che giocheremo presto il derby, ma non possiamo pensare così in là, anche se con il Lugano c’è una grande rivalità e speriamo di ottenere anche in quell’occasione i tre punti”.

ASCOLTA L’INTERVISTA AUDIO A JASON WILLIAMS:

Studente universitario in Scienze della Comunicazione all'USI, segue giornalmente lo sport a 360°. Si occupa principalmente delle interviste, seguendo da vicino l'Ambrì Piotta.

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