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Le grandi al comando in KHL, in DEL spettacolo Giroux e Brière

(gcobb.com)

Continuano le discussioni e lo stallo in Nord America, e a gioirne sono i tifosi europei, che vedono i vari campionati rimpolparsi sempre di più di giocatori provenienti dalle franchigie della NHL. Tra gli ultimi trasferimenti più clamorosi, c’è sicuramente quello che ha portato la coppia di Flyers Claude Giroux e Daniel Brière agli Eisbären Berlino, quando sembrava che il campionato germanico non avesse i requisiti per accogliere stelle di tale valore. Colpo grosso anche della Dynamo Mosca, che vede riunirsi Alex Ovechkin con Niklas Backström già compagni di squadra ai Washington Capitals.

Proprio in Russia le grandi si stanno riappropriando delle posizioni di classifica a loro più consone, grazie anche agli innesti del lockout e non per questo senza fatica. Anche nei due campionati nordici le posizioni di alta classifica si stanno delineando più chiaramente, anche se con il consueto equilibrio che li contraddistingue, mentre in Germania gli innesti del lock out hanno già dato un contributo notevole nello stravolgere alcune posizioni di classifica.

RUSSIA

(latitudenews)

Grazie ad un ritrovato Ovechkin, la Dynamo di Mosca si è installata in cima alla graduatoria, anche se con due partite in più dello SKA san Pietroburgo, secondo. E nell’attesa di poter ammirare anche Niklas Backström con la maglia dei campioni, Richard Gynge e compagni sono stati sconfitti per 4 a 0 nell’ultimo match contro la Torpedo Novgorod dopo una serie di sette partite in cui sono sempre andati a punti. Proprio lo SKA di Thoresen ha approfittato della vena di Ilya Kovalchuck, autore di 17 punti in nove partite con la maglia provvisoria. A contribuire alla risalita in classifica di squadre come lo SKA o l’Avangard Omsk – passato in meno di un mese e mezzo dal 19esimo al 5o posto! – c’è stato anche il clamoroso crollo del LEV Praga, scivolato in 17esima posizione dopo una serie di sei sconfitte consecutive.

In parziale ripresa la Dinamo Minsk di Pekka Rautakallio, sempre sui bassifondi della graduatoria ma autore di quattro vittorie in sei partite, e la linea dei play off dista ora solamente 7 punti. Continua a sorprendere il Lokomotiv Yaroslavl, che dall’inizio del campionato è stabilmente tra le prime tre della Western Conference, mettendo in cascina preziosi punti in vista della futura lotta per i play off.

La classifica marcatori è guidata dalla stella del CSKA Alexander Radulov con 8 gol e 14 assist, davanti a Dimitri Makarov (5g/16a), Martin Thörnberg (12g/7a) e Mikhail Varnakov (9g/10a), tutti e tre attaccanti della Torpedo Novgorod.

SVEZIA

(frolundaindians.com)

Nella Elitserien è sempre il HV71 di Ulf Dahlén a comandare, anche grazie a quattro vittorie su formazioni di bassa classifica nelle ultime cinque partite, ma non prima di farsi battere per 4 a 1 nel big match contro il Linköping. Il Färjestads sta entrando in un pericoloso vortice correlato da quattro sconfitte consecutive, e il Frolünda degli NHLers Viktor Stalberg e Matt Duchene sta cercando di approfittarne, agganciando la squadra dell’ex giocatore del Bienne, Leif Carlsson al settimo posto.

Sembra ormai spacciato, per quel che riguarda la lotta per i play off, il Rögle di Martin Gerber, ultimo con 11 punti e reduce da cinque sconfitte consecutive, nonostante il portiere svizzero, vincitore di una Stanley Cup con Carolina, risulti tra i migliori estremi difensori del campionato. In classifica marcatori è sempre il canadese Bud Holloway dello Skelleftea a comandare, grazie a 5 reti e 14 assist, davanti a Joel Lunqvist del Frolünda (2g/14a) e Pär Albrandt del Linköping (6g/9a).

FINLANDIA

(hbl.fi)

Comincia a vacillare la leadership dei campioni in carica dello JYP, tallonati dallo Jokerit Helsinki, capace di una rimonta in classifica di ben sei posizioni e vincitori proprio nel big match contro la squadra diretta dal 38enne Jjyrki Aho grazie ad una rete dello statunitense Steve Moses. Vi è da dire che nessuna squadra, JYP e Jokerit comprese, sono completamente al riparo dalla lotta per l’accesso diretto ai play off – di diritto per le prime sei in classifica, le altre quattro se li giocano in scontri ad eliminazione diretta – essendoci uno scarto di soli 9 punti tra la prima e l’HIFK settimo, e in un campionato sempre incerto come la SM-Liiga, le sorprese sono dietro l’angolo.

Le uniche cose quasi certe dovrebbero riguardare la posizione in graduatoria del TPS Turku – che ha usufruito di Petteri Nummelin per il match vinto con il Tappara del fenomeno Barkov – e del Ilves Tampere, desolatamente adagiati sul fondo con rispettivamente 14 e 12 punti in 17 partite. Particolarmente grave la situazione del Ilves, confrontati con grossi problemi di tenuta della difesa e degli inaffidabili portieri Kolppanen e Wiikman, che insieme hanno subito 61 gol in sole 15 partite. Tra i migliori scorer continua a distinguersi l’attaccante dei Blues Teemu Ramstedt, autore fin qui di 6 reti e 17 assist, inseguito da Juha Pekka Haataja del Kärpät (12g/9a) e Ilari Filppula dello Jokerit (8g/13a).

GERMANIA

(tumbrl)

Gli arrivi delle star NHL Daniel Brière e Claude Giroux agli Eisbären Berlino hanno fatto parlare tutta la Germania hockeystica, poco abituata a vedere giostrare mostri del genere anche in tempi di lockout. E da subito i due attaccanti dei Philadelphia Flyers hanno lasciato il segno sulla risalita in graduatoria dei campioni in carica, fino a poche settimane fa autori di un campionato a dir poco deludente.

Impressionante l’impatto dei due nella squadra della capitale, autori di un totale di 6 gol e 14 assist in questi primi quattro incontri, e non a caso il team di Don Jackson ha raccolto tre vittorie piene nell’ultima settimana, uscendo sconfitti solo per 5 a 6 nel match d’esordio di Giroux e Brière contro i capolisti del Colonia. Più in sordina si qui il campionato dell’altro nome illustre della DEL, ovvero quel Jamie Benn ingaggiato dagli Hamburg Freezers di Laporte. L’ala dei Dallas Stars non è andata oltre ad una sola rete e tre assit in seconda, e la squadra dell’ex coach leventinese è scivolata in una insidiosissima lotta per i playoff, che coinvolge otto squadre racchiuse in quattro punti.

Continua la marcia in testa al torneo del Colonia, che ha distanziato il Mannheim di Harold Kreis e i sorprendenti Augsburger Panthers, risaliti fino al terzo posto. Sul fondo della graduatoria arrancano sempre i deludenti Grizzly Adams Wolfsburg e la posizione del coach Pavel Gross è sempre più in bilico. Tra i marcatori comanda sempre l’ex biancoblu Yanick Lehoux del Mannheim con 2 reti e 16 assist, davanti a T.J. Mulock degli Eisbären (4g/12a) e Chris Minard di Colonia (9g/5a).

Alessandro Zacchetti

Alessandro cura settimanalmente le rubriche relative all'HC Lugano, squadra di cui è un grande sostenitore, e le leghe europee.

  • Pg

    Complimenti per articolo,unico sito che tratta questi campionati con professionalità.

    • Alessandro Zacchetti

      Grazie :-D è semplicemente passione

  • Paolo65

    Questo lock out porterà anche pubblico, ma dal punto di vista globale è un totale disastro per tutti i campionati e avrà certamente ripercussioni anche nel futuro, facendo probabilmente aumentare ancora i costi salariali delle squadre in generale e facendo aumentare il divario tra grandi e piccole. Se si vuole andare avanti così, allora i campionati nazionali non avranno presto più alcun senso e si dovrà pensare seriamente a una “NHL” sovranazionale europea, lasciando spazio ai campionati nazionali che saranno equivalenti a delle piccole AHL.

    • Faso

      Uella che catastrofismo… il Lockout è una cosa temporanea mica perenne…

  • Alessandro Zacchetti

    Disastro forse è esagerato, cisto che bene o male tutti i campionati hanno un regolamento sullo schieramento di stranieri, e chi non lo aveva ne ha varato uno apposta per la durata del LO, vedasi KHL. E cmq ad un certo punto le squadre saranno “sature” e i giocatori arrivati in Europa sono una minima parte di quelli che giocano in NHL. Trovo cmq interessante una riflessione in senso negativo, anche se io sono dell’opinione che una superlega in stile NHL non regga in europa, sia per motivi politici, sportivi che culturali. La NHL racchiude il Canada dove l’hockey è una ragione di essere e negli USA è tra i top 4 sport (NHL, NFL, NBL e NBA) che sostanzialmente godono dello stesso impatto mediatico impressionante che solo in America sanno dare a questi eventi. In Europa ci sono troppe differenze culturali, di interesse sportivo, dei media, del potenziale pubblico e anche di politica dello sport per attuare una cosa del genere e sperare che funzioni, basti vedere che fine hanno fatto i tentativi di Champions League, modificata nel nome e nella forma mille volte e fallita altrettante. Le squadre non russe che si aggregano lo fanno solo per interesse lucrativo, ma alcune navigano in debiti impressionanti (il seguito del pubblico non è poi così grande in KHL, a parte due o tre squadre la media si attesta sulle 4’000 persone) nonostante continuino ad esistere e cambiare nome o società (Praga, Lev Poprad,…).

  • Mercurio74

    Parlando di lockout… qualche news sul ritorno del pacio???

    • Alessandro Zacchetti

      No nessuna..però non discutiamone qui pf.. ;-) grazie

  • Nix

    ❤❤❤ Slovan Bratislava!!!

  • Nix

    <3 Slovan Bratislava!!!

    • Alessandro Zacchetti

      Sono allenati da Roccia Cada ;-) fanno un campionato di tutto rispetto per ora, in zona buona per i play off..

      • Nix

        E con un Mr. Satan in grande forma… Altro che dragon ball ahahahah

        • Nix

          Qui a Bratislava c’é in entusiasmo della madonna… Tutti gli abbonamenti venduti in 1 ora

      • Alessandro Zacchetti

        Ricordo l’Eurolega del 2000, dopo aver battuto in casa la Dynamo Mosca di Bylialetdvinov 6 a 2 in una delle migliori partite di sempre del Lugano vincemmo anche la semifinale 6 a 5 contro lo Slovan, ribaltando il risultato negli ultimi cinque minuti dell’incontro a Bratislava…che tempi.

  • Tiziano

    Brière a Berna è quello che ricordo meglio dal Lockout 2005-2006, assieme alla Coppia del Davos, e mi piaceva un sacco vederlo pattinare (e giocare)!!

    • Alessandro Zacchetti

      Era nel LO del 04/05, e Brière è stato uno dei pochi assieme a Nash e Thornton a rimanere tutta la stagione e per un mese giocò con un mostruoso Heatley.

  • Marco2315

    Però, molto “fashion” i guanti rosa degli Eisbären…..muhahaha

    • David

      Per non parlare del casco cromato.. :-D

      • Alessandro Zacchetti

        I guanti sono da codice penale @_@

        • Pier Bertola

          Fanno fashion :-D ahahahahaha almeno non puoi dire che non si notano :-p

        • Alessandro Zacchetti

          E cmq i caschi cromati o d’oro li avevamo anche noi…quando il topscorer era il “Keyplayer”. Famosa la multa a Khomutov che si rifiutò di indossare maglia e casco d’oro per rispetto ai compagni…un grandissimo.

        • Daniele

          Sì, mi ricordo, però sono quasi sicuro che fosse Bykov…

        • Alessandro Zacchetti

          Ho fatto una piccola ricerca, perchè ormai avevo il tarlo del dubbio ;-) :
          Già all’introduzione del sistema del casco d’oro sia Bykov che Khomutov avevano anticipato all’inizio del campionato che non avrebbero indossato quei caschi per rispetto dei compagni e dello spirito dello sport di squadra. Per solidarietà i compagni si misero un casco arancione durante una partita, ma per non penalizzare tutta la squadra Khomutov decise di mettere il casco, anche se dovette scontare una giornata di squalifica.

  • Faso

    Briere/Giroux, 4 partite…20 punti.. Tanta roba!