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In KHL dominano le “big”, ma gli esordienti si fanno valere

1470316_736122503083301_204544067_n(© CSKA Facebook Profile)

Ha mollato qualcosina, lo SKA San Pietroburgo, ma non la prima posizione in classifica della Western Conference e della classifica generale. Negli ultimi turni, Thoresen, Kovalchuk e compagni hanno avuto un cammino un po’ altalenante, causato soprattutto dalle due sconfitte subite contro il Lokomotiv Yaroslavl, ma ben pochi possono ancora tenere il passo della squadra diretta da Jukka Jalonen.

Tra queste, nel medesimo gruppo, ci sono i campioni in carica della Dynamo Mosca di Radulov, che inseguono a 4 punti e la sorprendente Dinamo Riga. I lettoni sono letteralmente stati trascinati tra le prime dalle reti di Kyle Wilson e Marcel Hossa, oltre che dalle parate del forte ed esperto portiere – ex tra gli altri di Toronto Maple Leafs e Phoenix Coyotes – Mikael Tellqvist e rimangono staccati di 7 punti dalla vetta.

Gli esordienti dello Medveskak Zagabria continuano nel loro discreto cammino e, nonostante le due ultime pesanti sconfitte (0-4 dal Magnitogorsk e 1-5 dal Chelyabinsk) rimangono in piena lotta per i play off, assieme al Lokomotiv Yaroslavl, al Lev Praga di Zanatta e al Donbass Donetsk, appena sopra la linea. In questo gruppo solo la Dinamo Minsk rimane tagliata fuori, essendo staccata di ben 16 punti dall’ottavo posto.

Nella Eastern Conference la lotta per la prima posizione è affare a tre, con AK Bars Kazan, Barys Astana e Metallurg Magnitogorsk che si sfidano nello spazio di 3 punti. La buona vena dei kazaki del Bary Astana è frutto dell’efficacia del trio nordamericano composto da Bochenski, Boyd e Dawes, autori in totale di 44 reti, quasi la metà del totale della squadra.

Nella lotta per i play off c’è grande incertezza, con 6 squadre ravvicinate da una decina di punti e tutte in grado di competere per i giochi che contano. Preoccupa e non poco il tonfo subìto dall’Avangard Omsk, sconfitto nelle ultime 5 partite, complice un reparto offensivo privo di veri pezzi da 90, e che non ha saputo produrre che la miseria di 8 reti nelle ultime 7 giornate.

Adagiato sul fondo della classifica rimane il Metallurg Novokusnetsk di Ray Giroux e Kurtis Mclean, di gran lunga la squadra più debole del lotto, a cui poco è servito l’avvicendamento in panchina, con l’ex head coach Alexandre Kitov che ha fatto spazio al suo ormai ex assistente German Titov, nel passato attaccante a Calgary, Pittsburg e Anaheim in NHL.

La classifica marcatori del massimo torneo continentale è guidata sempre dal fenomenale trio del Metallurg Magnitogorsk composto da Sergei Mozyakin (18/23) davanti a Danis Zaripov (21/19) e al ceco Jan Kovar (10/28).

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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