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Coppa Spengler

Il Team Canada non si fa sorprendere, Davos battuto

I grigionesi hanno saputo limitare i danni dopo un pessimo primo tempo, ma non è bastato per avere la meglio. In rete anche il biancoblù D’Agostini

Il Team Canada non si fa sorprendere, Davos battuto

TEAM CANADA – DAVOS

1-2

(0-1, 1-1, 0-0)

Reti: 5’24 Boychuk (Despres, Dalpe) 0-1, 23’43 D’Agostini (Ebbett, Winnik) 0-2, 38’06 Bader 1-2

Note: Vaillant Arena, 6’300 spettatori (tutto esaurito)
Penalità: Davos 6×2′, Team Canada 4×2′

DAVOS – Non si è fatta attendere la partita clou del girone di qualifica, la classicissima tra i padroni di casa del Davos e il Team Canada, in programma già quale secondo match del torneo. La partita per eccellenza della Coppa Spengler tra le due squadre che oltretutto detengono il record di vittorie, con 15 trofei a testa conquistati.

La differenza tra le due squadre però è sembrata subito netta, nonostante il Davos possa contare su rinforzi di qualità come Simion, Klasen e Sanguinetti, basti vedere le statistiche dei tiri del primo periodo.

Se da una parte Fucale ha vissuto una prima parte di match tutto sommato tranquilla con solo 6 parate, di cui un paio difficili, dall’altra parte Lindbäck ha dovuto respingere 17 dischi, oltre alla decina usciti fuori e un asta scheggiata da DiDomenico.

L’organizzazione di gioco del Team Canada ha messo subito a nudo le difficoltà in cui sta navigando la barca di Vitolins, dominando il primo tempo in lungo e in largo, aiutato anche da un paio di power play (con gol annullato a D’Agostini per spostamento della gabbia) ma anche dalla tipica convinzione che sanno mettere subito in pista i nordamericani.

Nel periodo centrale i gialloblù sono entrati con altro spirito, tanto da mettere in seria difficoltà Fucale nei primi cambi e sfiorando il gol in un paio di riprese, ma il portiere canadese si è dilettato anche in un paio di big save.

Dei powerplay in favore del Davos hanno quindi portato definitivamente il disco più nel terzo difensivo del Canada, equilibrando perlomeno il gioco, salvo poi rischiare di affondare sul rigore sbagliato da Dalpe.

Impreciso e spesso pasticcione, il Davos ha comunque alzato la testa e mostrato carattere, il che non è però sembrato bastare per far fronte alla seconda segnatura di D’Agostini, ottenuta con la complicità di Lindbäck.

Questo perlomeno sul piano del gioco e della disciplina, perché il Davos ha ottenuto la prima rete solo su un’azione personale scaturita da un turn over canadese, con Bader bravo a battere Fucale in velocità e con un bel polsino.

La rete ha permesso ai padroni di casa di rimanere in partita e poter pensare all’assalto nel periodo conclusivo, molto più equilibrato rispetto ai primi due. Fucale e Lindbäck sono stati sollecitati a intervalli regolari, l’impressione era però che il Canada potesse tirare fuori il colpo decisivo da un momento all’altro, mentre il volenteroso Davos continuava a metterci grinta peccando però di precisione e lucidità.

Tentativo di rimonta finale poi in parte vanificato da una penalità di Klasen, nel restante minuto di gioco il Team Canada ha controllato egregiamente il risultato nonostante l’uscita di Lindbäck per giocarsela in 6 contro 5. Buona la prima anche per le maglie con la foglia d’acero.


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Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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