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National League

Il Rapperswil tenta la carta straniera e dell’esperienza per non fare il materasso

I sangallesi, al loro ritorno nella massima serie, presentano quella che è probabilmente la rosa meno dotata del campionato. L’apporto dei vari Gilroy, Wellman e Helbling sarà fondamentale

L’inizio della stagione 2018/19 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


RAPPERSWIL

La rosa 2018/19

PORTIERI
Melvin Nyffeler, Noel Bader

DIFENSORI
Sven Berger, Thomas Büsser, Jorden Gähler, Matt Gilroy, Nico Gurtner, Cédric Hächler, Timo Helbling, Frederic Iglesias, Fabian Maier, Leandro Profico, Florian Schmickli

ATTACCANTI
Jared Aulin, Fabian Brem, Corsin Casutt, Leonardo Fuhrer, Cedric Hüsler, Dion Knelsen, Sven Lindemann, Ron Martikainen, Steve Mason, Jan Mosimann, Martin Ness, Josh Primeau, Antonio Rizzello, Roman Schlegenhauf, Kay Schweri, Andri Spiller, Jan Vogel, Casey Wellman, Fabio Hollenstien


Assente dal massimo palcoscenico dell’hockey rossocrociato dalla stagione 2014/15, quello della relegazione in LNB, il Rapperswil si ripresenta alla partenza di National League dopo l’ascesa della scorsa stagione.

Lanciato nel baratro quasi con un pizzico di sorpresa il disastrato Kloten, la squadra di Jeff Tomlinson avrà l’ingrato ruolo che spetta un po’ a tutte le neopromosse, ossia quello della principale indiziata per le ultime posizioni della graduatoria. Questo non tanto per il fatto che i sangallesi siano gli ultimi arrivati, ma soprattutto perché per chi sale dalla serie cadetta con una squadra comunque di categoria inferiore per almeno il suo 90%, dire la propria nella giungla del mercato riesce assai difficile.

Per sopperire alla differenza di categoria e assorbirne l’urto, il Rapperswil si è quindi affidato più che altro all’esperienza di qualche elemento e alla voglia di riscatto di qualche giovane non più giovanissimo alla ricerca della propria dimensione, con la speranza che l’effetto sorpresa produca qualche risultato come successo ad altre neopromosse come Langnau e Losanna nel passato.


ARRIVI
Ron Martikainen (F, Friborgo)
Cedric Hächler
(D, Bienne)
Andri Spiller
(LW/RW, Turgovia)
Leonardo Fuhrer
(C/RW, Ajoie)
Noël Bader
(G, Zugo)
Roman Schlagenhauf
(C, Kloten)
Matt Gilroy
(D, Jokerit)
Casey Wellman
(RW/C, HK Sochi)
Timo Helbling
(D, Zugo)
Kay Schweri
(LW/RW, Ginevra)

PARTENZE
Rajan Sataric (D, Bienne)
Michael Hühli (LW/RW, Bienne)
Cyrill Geyer (D, ritiro)
Sascha Rochow (G, Visp)
Lars Frei (LW/RW, Turgovia)

STRANIERI
Matt Gilroy (D, )
Casey Wellman (RW/C, )
Jared Aulin (C/RW, )
Dion Knelsen (C, )


I dubbi principali per Tomlinson risiedono però nel fatto di riuscire a costruire almeno un paio di linee competitive sfruttando gli stranieri e qualche svizzero di seconda/terza fascia, ma aldilà dell’ingaggio di Casey Wellman dal Sochi in KHL – il quale sembra avere le carte in regola per dire la sua in NL – sui due trascinatori della scorsa stagione Jared Aulin e Dion Knelsen molte riserve rimangono.

Come già dimostrato da molti esempi nel passato, il salto di categoria non vede le maggiori difficoltà nelle capacità tecniche, bensì in quelle di pattinaggio, ritmo e resistenza fisica, caratteristiche che ci si può costruire solo con anni passati nelle leghe maggiori o almeno ai vertici di AHL. Sul fronte straniero i Lakers dovrebbero inoltre accogliere presto un quinto giocatore d’importazione, che potrà dare una mano al reparto.

Accanto agli stranieri i nomi importanti sono quelli di Roman Schlagenhauf, ottimo colpo strappato proprio al Kloten, dell’eterno Antonio Rizzello, di Corsin Casutt e di Kai Schweri. Proprio sul talentuoso attaccante ex Servette sono riposte molte speranze, dopo varie stagioni in riva al Lemano dove non è mai riuscito a sfondare.

Interessanti per contro i nomi di Leonardo Fuhrer e Andri Spiller, secondo rispettivamente terzo miglior marcatore svizzero della scorsa stagione di Swiss League, anche per loro però varrà il discorso fatto per gli stranieri riguardante il salto di categoria.


Passando al reparto difensivo, a guidare saranno Matt Gilroy e Timo Helbling, davanti comunque a un gruppetto più che discreto, completato dall’ex biancoblù Sven Berger, Leandro Profico e altri nomi di media qualità quali Frederic Iglesias e Cedric Hächler.

Gilroy particolare ha su di sé molte aspettative, per l’esperienza, il carisma e le indubbie qualità tecniche che ne fanno uno dei difensori stranieri più interessanti dell’intero campionato.

Ultimi baluardi i portieri, non saremmo onesti a dire che Tomlinson può dormire sonni tranquillissimi pensando a loro, perché aldilà del talento, Melvin Nyffeler in NL è spesso stato tradito dalla bassa statura.

Al tirar delle somme il Rapperswil è insomma la squadra che ci sia aspetta di vedere da neopromossa, con qualche talento interessante, vecchi gladiatori come leader e qualcun altro alla ricerca della propria identità e di riscatto.

Nessuna illusione quindi, per i Lakers la stagione sarà entusiasmante per la gioia del ritorno, ma sarà anche durissima sul piano sportivo. Tutto dovrà essere perfetto perché i recenti festeggiamenti non si trasformino in lacrime.


MIGLIOR INNESTO

Matt Gilroy: Il colpo per la difesa del Rapperswil è di quelli notevoli, per curriculum e carisma del giocatore, uno di quelli che probabilmente non avrebbe sfigurato sulla lista del mercato di club più blasonati. Difensore offensivo dal grande pattinaggio, Gilroy ha mostrato di sapersi adattare in alcuni dei maggiori campionati europei, con alle spalle pure un’esperienza NHL da non sottovalutare. Al Rapperswil serve come l’ossigeno un giocatore del suo calibro e, se in attacco i Lakers sono già un puzzle, in difesa la presenza di uno come Gilroy potrebbe essere fondamentale.

ADDIO DOLOROSO

Cyrill Geyer: Dopo un’intera carriera spesa con la maglia del Rapperswil il 37enne difensore ha deciso di appendere i pattini al chiodo. Leader dei sangallesi soprattutto negli anni di purgatorio tra i cadetti, la sua esperienza è stata una delle basi per riportare in alto la squadra di Tomlinson e ora il suo posto dovrà essere preso da Helbling, uno dei nuovi leoni dello spogliatoio. Quel che è certo è che dopo 16 anni con la stessa maglia e spesso nel team di capitani, Geyer va a chiudere non solo la sua personale carriera ma anche un’era per il club stesso.

FATTORE X

Gli stranieri: Con un arsenale rossocrociato di livello medio inferiore ad almeno altre dieci squadre, il Rapperswil ha deciso di puntare – a giusta ragione – sul pacchetto di giocatori d’importazione. Qualche dubbio resta su Jared Aulin e Dion Knelsen, ma gli ingaggi di Casey Wellman e Matt Gilroy sono di prim’ordine, senza il loro apporto sarà ben difficile che le lacune vengano compensate impedendo che la prima stagione in NL da anni a questa parte si trasformi in un incubo.


La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. BERNA
3. __________
4. _________
5. BIENNE
6. LOSANNA
7. FRIBORGO GOTTERON
8. _________
9. __________
10. _________
11. _________
12. RAPPERSWIL

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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