Social Media HSHS

Lugano

Il Lugano reagisce schiantando i malcapitati Lakers per 9-0

LUGANO – I mormorii della Resega prima dell’inizio del match erano ovviamente tutti rivolti alla brutta prestazione dei bianconeri nel derby della Valascia, e sicuramente il timore di subire un’altra scoppola proprio prima della pausa aleggiava tra i tifosi di casa. La partita contro il Rapperswil ha così assunto un’importanza particolare, perché una nuova sconfitta avrebbe di fatto risucchiato il Lugano a cavallo della linea, ma soprattutto avrebbe lasciato i bianconeri con un gravoso peso sullo stomaco e sulle spalle durante la pausa della nazionale.

Gli uomini di Huras, scesi in pista senza gli infortunati Blatter, Hirschi, Domenichelli, Brady Murray, Bednar e Ruefenacht, hanno riproposto la medesima formazione che ha…terminato il derby, ossia con Flueckiger in porta al posto di Manzato e naturalmente Nummelin straniero in sovrannumero.

(A. Branca)

Occorreva una reazione, e sin dal primo ingaggio Metropolit e compagni hanno fatto capire di voler cancellare la sconfitta del derby, aggredendo il Rapperswil su ogni disco e impedendo ai vari Spezza e Del Zotto di respirare. Ovviamente i Lakers ci hanno messo del loro, aiutando nel suo compito il Lugano, ma dopo un primo tempo arrembante che ha fruttato una sola segnatura, i timori di un risveglio degli ospiti potevano essere fondati. E invece il nulla. Sempre in attesa che Spezza inventasse qualcosa, i sangallesi sono stati schiacciati da un Lugano vigoroso, attento in difesa e velocissimo in attacco – guarda caso tutte doti venute a mancare nel derby – che ha cercato con insistenza quelle reti che puntualmente arrivate gli hanno permesso di rifiatare e giocare con più tranquillità.

A dir poco perfetta la copertura difensiva, grazie anche al lavoro fatto dal blocco di Mclean, che opposto a quello di Spezza, non solo ha bloccato sul nascere ogni offensiva della star dei Senators, ma si è anche permesso il lusso di schiacciare l’avversario nel proprio terzo di difesa neanche fosse in superiorità numerica. Dopo il produttivo secondo tempo, il Lugano si è così permesso di divertirsi e divertire il pubblico, senza mai però dimenticarsi della disciplina difensiva, e alla fine le occasioni da rete per il Rapperswil le si contano sulle dita di una mano, nemmeno utilizzandole tutte.

(A. Branca)

Vero che gli uomini di Rogenmoser sono apparsi molli e rinunciatari, soprattutto dopo la terza rete di casa, ma la prestazione del Lugano fa dimenticare la brutta sconfitta del derby e soprattutto ripropone una squadra combattiva e disciplinata per tutto l’arco del match, dominato a proprio piacimento. Buone notizie anche dal power play, che sulle uniche due penalità incassate dai Lakers fa registrare un 100% di riuscita, grazie alle reti del redivivo Heikkinen e di Conne. Come detto, nonostante un avversario che ha prestato i fianchi agli attacchi bianconeri, la prestazione è da lodare, soprattutto per la reazione avuta, rabbiosa ma ordinata, mantenendo sempre la concentrazione anche sui dettagli.

Eccellente la partita del blocco guidato da Mclean, che ha imbavagliato quello di Spezza togliendogli il respiro e cercando pure il gol con insistenza, grazie anche ad uno scatenato Kostner. L’altoatesino non solo continua imperterrito nel suo intelligente lavoro a tutta pista, ma da questa stagione denota un netto miglioramento anche a livello tecnico. Inutile dire che la linea di Bergeron e Metropolit ha ricominciato a fare il bello e il cattivo tempo, in particolare l’asso dei Boston Bruins sta raggiungendo un ottimo livello di forma fisica, e può mettere in mostra tutte le sue doti di pattinaggio e visione di gioco.

(A. Branca)

Chi sta vivendo un particolare e felice periodo è sicuramente Luca Fazzini. Il giovane attaccante ha segnato la sua seconda rete stagionale, ma soprattutto è stato una costante spina nel fianco della difesa dei Lakers, con continui movimenti con e senza disco, oltre a diversi tiri improvvisi, che fanno di lui un predestinato ad essere attaccante di razza. Tra le linee difensive c’è stata parecchia tranquillità, anche perché Heikkinen e compagni di reparto sono stati bene aiutati dagli attaccanti, ma se si deve menzionare qualcuno allora si fa il nome di Morant. Il francese, protagonista in negativo del derby alla Valascia, ha provato a farsi perdonare, giocando una partita ordinata sotto ogni aspetto, e il fatto che sia stato uno dei più attivi e non abbia minimamente sfigurato opponendosi anche alla linea di Spezza significa che ha doti di buon difensore, sempre che la pazzia non parta per la tangente giocandogli brutti e pericolosi – non solo per lui – scherzi.

Nota obbligata poi per Flueckiger, che ha mantenuto la gabbia inviolata, ben aiutato dai suoi compagni ma anche sempre sicuro e pulito nei suoi interventi, dimostrando quanto sia importante avere un secondo portiere di buon livello. Questa vittoria è stata importante – sia nella forma che nella sostanza – per ritrovare i tre punti certo, ma soprattutto per andare alla pausa con un po’ più di tranquillità. Oltre a ciò i tre punti mantengono il Lugano attaccato al treno di testa, anche se la linea è comunque vicinissima, perché mai come questa stagione l’equilibrio e l’incertezza regnano sul campionato.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

Click to comment
Pubblicità

Collegamenti veloci

Commenti recenti

Pubblicità

Altri articoli in Lugano