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Lugano

Il Lugano guarda al futuro ispirandosi al passato, una nuova filosofia per ritrovare la via

I bianconeri hanno lanciato la campagna abbonamenti comunicando i valori dietro una nuova direzione. Mantegazza: “L’ultima stagione è stata esasperante ma i tifosi non ci hanno mai abbandonato. Ripartiamo da lì”

LUGANO – Nella mattinata di venerdì il Lugano ha lanciato la sua campagna abbonamenti in vista della prossima stagione, ma in realtà nella prima conferenza stampa proiettata al campionato 2019/20 il club bianconero ha fatto molto di più.

Il messaggio comunicato dal team marketing – e dal responsabile Marco Mantegazza – ha infatti riguardato l’intera nuova filosofia che il club vuole seguire, per ritrovare slancio dopo una passata tribolata stagione che ha lasciato degli strascichi. Al fianco della presidente Vicky Mantegazza ci sono infatti tre nuovi volti – il CEO Marco Werder, il DS Hnat Domenichelli ed il coach Sami Kapanen – e dei cambiamenti tanto profondi impongono giustamente anche l’avvio di un nuovo percorso.

“Percorso che abbiamo voluto rappresentare nella campagna abbonamenti con una barca – ha spiegato Marco Mantegazzaperché ci serviva un mezzo che simboleggiasse le nostre sensazioni. Una nave è soggetta alle intemperie, ma le affronta senza paura e per farlo deve essere solida. Vogliamo parlare al tifoso in maniera molto sincera e diretta. Vogliamo mettere le mani sui remi da settembre e non mollarli mai, nei momenti di difficoltà ma soprattutto negli eventuali momenti di euforia, per non perdere mai la bussola”.

“Bussola” che è un concetto centrale della nuova filosofia del Lugano, e che contiene ancora al suo interno i quattro valori su cui già in passato si è basato il club: legame, visione, gruppo e ambizione (LVGA). L’intento del “nuovo” Lugano è dunque principalmente quello di farsi capire, “perché se un tifoso si identifica nei nostri valori, è poi più incline a difenderci. Vogliamo che i fans diventino ambasciatori del club, e in Ticino sappiamo quanto sia difficile generare un’armonia del genere”.

Il cambiamento di filosofia – che non guarda più all’immediato ma ragiona a lungo termine, consapevole che vi saranno ancora momenti difficili – si impone nel contesto di un rilancio sportivo “dopo un’annata passata a tratti esasperante. I tifosi in tanti momenti hanno giustamente detto la loro, ma sono sempre rimasti in pista. Abbiamo vissuto un boom di abbonamenti da attribuire ai risultati della stagione precedente, però la presenza alla Corner Arena e la vendita di biglietti sono state per gli ultimi tempi da record. Il tifoso ci è stato vicino e non ha mai mollato. Noi ripartiamo da lì”.

I bianconeri con una nuova guida sportiva ragionano dunque in termini di anni, evitando di cadere nei tranelli creati della frenesia a breve termine. Per questo motivo verrà creato un legame ancora più forte con il passato, “perché sono le leggende e i successi del Grande Lugano a darci ispirazione e guidarci verso il futuro”.

Verrà così avviato un progetto sulle “Legends”, i giocatori che hanno lasciato un segno indelebile, creando una Hall of Fame del club. “Sarà un processo lungo, non vogliamo bruciare le belle sensazioni che si possono generare nei confronti di persone che hanno dato – e continuano a dare – tanto per il nostro club. Ogni anno vorremmo inserire tre persone nella Hall of Fame”.

Saranno inoltre confermate ed ampliate altre iniziative, come le partite speciali e le “experience” all’interno della Corner Arena. Le condizioni degli abbonamenti non sono invece cambiate, ed anche i prezzi sono rimasti invariati. L’obiettivo dichiarato è quello di riconfermare lo stesso numero di tesserati dell’ultima stagione, ovvero 5’200.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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