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Il Lugano sulla decisione delle autorità: “Enorme rincrescimento e delusione”

LUGANO – L’Hockey Club Lugano ha preso atto con enorme rincrescimento e delusione della decisione odierna del Consiglio Federale di obbligare le società professionistiche a disputare le loro partite sostanzialmente a porte chiuse.

Queste le parole di Vicky Mantegazza, Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Hockey Club Lugano SA:

“Sono convinta che, anche durante la pandemia, lo sport debba continuare ad essere praticato davanti ad un certo numero di spettatori, chiaramente con le dovute attenzioni. L’importanza economica e sociale dello sport va oltre il campionato dei professionisti perché riguarda i ragazzi dei settori giovanili, i tifosi, i quasi cento collaboratori a tempo pieno del club, gli sponsor, i partner e l’intera popolazione. C’è un’evidente contraddizione con quanto si vede giornalmente ad esempio in un centro commerciale. Ancora una volta le autorità politiche svizzere non hanno quindi riconosciuto il valore dello sport che nel suo insieme crea in Svizzera circa 100’000 posti di lavoro a tempo pieno. Siamo consapevoli dell’emergenza sanitaria ma la giornata odierna segna una sconfitta non solo per lo sport ma per l’intera società. Senza un vero aiuto finanziario a fondo perso da parte della Confederazione, la decisione di oggi del Consiglio Federale mette seriamente a repentaglio la sopravvivenza dell’Hockey Club Lugano e di tutto quanto rappresenta”.

Così si è espresso Marco Werder, CEO dell’Hockey Club Lugano SA:

“Nella scorsa estate, sulla base delle decisioni del Consiglio Federale sull’organizzazione dei grandi eventi, abbiamo studiato e messo in pratica un piano di protezione per accogliere i tifosi alla Corner Arena in piena sicurezza che, alla prova dei fatti, è stato più volte lodato dalle autorità politiche e sanitarie. Tanto è vero che non è stato accertato nessun caso di contagio all’interno di una pista di hockey. Abbiamo pianificato finanziariamente il campionato 2020/21, basandoci su una capienza ridotta di 2/3 dei posti seduti in pista e accettato la prospettiva di un deficit a fine stagione di diversi milioni di franchi pur di garantire il futuro del club. Abbiamo compiuto e stiamo compiendo importanti sforzi per ridurre i costi, in modo particolare attraverso trattative concrete con i giocatori, lo staff e tutti i dipendenti per una diminuzione della massa salariale. Le misure odierne del Consiglio Federale riducono in modo importante l’effetto di questo enorme lavoro”.

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