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Il Lugano buca l’esordio casalingo, il Tappara passa alla Resega

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LUGANO – TAPPARA

1-3

(1-0, 0-1, 0-2)

Reti: 5’37 Bürgler (Klasen, Brunner) 1-0, 24’57 Rantakari (Nurmi) 1-1, 41’00 Ilomaki (Nurmi) 1-2, 47’56 Haapala (Peltola) 1-3

Note: Resega, 5’166 spettatori. Arbitri Sjöberg, Stricker; Bürgi, Castelli
Penalità: Lugano 3×2′, Tappara 4×2′

LUGANO – Esordio casalingo rovinato dal Tappara Tampere per i bianconeri, sconfitti nella seconda giornata di Champions Hockey League dai campioni finlandesi in quello che era la prima uscita stagionale alla Resega.

Sconfitti in terra teutonica dall’Adler Mannheim per 4-1, gli uomini di Tapola hanno mostrato tutt’altra pasta sul ghiaccio ticinese, confermandosi squadra tipicamente nordica foraggiata da un’ottima classe generale e da uno schieramento tattico eccellente.

Solo nel primo tempo, quando il Lugano ha spinto di più sul gas, Haapala e compagni sono andati in difficoltà, subendo il pressante forecheck dei bianconeri, operato molto in alto fin sul primo passaggio dei difensori. Un Lugano padrone del gioco e del ghiaccio nei primi 20‘, sorretto da un ottimo Manzato – preferito a Merzlikins – e da difensori molto propositivi come Ulmer, Hirschi e Sondell capaci spesso di sovrapporsi in profondità con puntuali inserimenti offensivi.

Poi la musica è cambiata già nel secondo periodo, quando in concomitanza di un calo fisico bianconero, i finlandesi hanno alzato il ritmo del pattinaggio e puntato su veloci transizioni che hanno tagliato la zona neutra mettendo in difficoltà il Lugano.

La partita si è riequilibrata con il passare dei minuti, ma il Tappara ha avuto più energia e maestria nel colpire, con il vantaggio trovato al 41′ che ha fatto saltare i piani di Shedden. Costretto ad aprirsi di più, il Lugano ha commesso qualche errore di troppo in uscita dal terzo sotto il forecheck degli avversari, non riuscendo nemmeno più a proporsi in attacco con regolarità.

Una serata difficile anche per il primo blocco bianconero, spesso vittima di preziosismi inutili e di intese mancate tra Sondell e Klasen su chi dovesse far partire l’azione. Molto più in vista il secondo blocco, trascinato da un Hofmann già in formato campionato e che si completa già bene con l’intelligenza di Zackrisson e la voglia di fare e disfare di un Bürgler che sta regalando ottime impressioni.

Ottimi segnali anche dal quarto blocco – che è in fondo per 2/3 il terzo della scorsa stagione – che è finalmente un quarto blocco di prim’ordine, pesante, veloce e sempre in grado di dare fastidio davanti e dietro. Da rivedere con il tempo gli automatismi attacco-difesa, con una transizione spesso interrotta da problemi di posizione e leggere incomprensioni.

Buone notizie anche dalla porta, Manzato sembra tornato in piena operatività, e questo non può esser che un grosso guadagno per una stagione che può essere – si spera – molto lunga.

Intanto in questa CHL il gruppo C si fa già più equilibrato che mai, con le tre squadre a pari punti con un po’ a sorpresa il Mannheim in testa per la differenza reti.

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Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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