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Il Losanna rilancia le sue quotazioni, ma dovrà unire il potenziale a equilibrio e sacrificio

I vodesi ripartono con un terzo della rosa rinnovata e un nuovo allenatore. Il mercato ha portato a Malley degli elementi che dovrebbero fermare l’emorragia in difesa e boxplay, ma tutto è nelle mani del nuovo coach Peltonen

L’inizio della stagione 2018/19 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


LOSANNA

La rosa 2018/19

PORTIERI
Sandro Zurkirchen, Luca Boltshauser, Matteo Ritz

DIFENSORI
Valentin Borlat, Lukas Frick, Joel Genazzi, Robin Grossmann, Jonas Junland (), Petteri Lindbohm (), Matteo Nodari, Philippe Schelling, Dario Trutmann

ATTACCANTI
Benjamin Antonietti, Christoph Bertschy, Etienne Froidevaux, Yannick Herren, Loic In-Albon, Dustin Jeffrey (), Ronalds Kenins, Robin Leone, Torrey Mitchell (), Lee Roberts, Tim Traber, Joël Vermin, Sandro Zangger


Reduce dalla peggior stagione dal ritorno nella massima lega, il Losanna vuole tornare immediatamente tra le principali protagoniste del campionato, e le diverse operazioni effettuate danno motivo di credere che dopo 50 partite i vodesi potranno vantare un bottino più sostanzioso rispetto ai 63 punti racimolati nell’ultima annata. Dopo tanti ed importanti investimenti mancare nuovamente l’accesso ai playoff non sembra infatti un’opzione.

Se l’intenzione era quella di dare un taglio al passato, il Losanna ha sicuramente fatto parecchio per cambiare le carte in tavola, tant’è che la rosa presenta per un terzo dei volti nuovi. Ben cinque giocatori si sono ritirati al termine del passato campionato, ed inoltre sono partiti alcuni dei principali attori delle ultime stagioni, come i vari Danielsson e Pesonen.

Al direttore sportivo Jan Alston – a cui era stata confermata fiducia in febbraio – è stato messo a disposizione un budget al rialzo per evitare di ripetere il disastro dell’ultimo torneo, operazione tradottasi in ingaggi di rilievo ed altri già fatti in prospettiva (come Stephan e verosimilmente Almond).


ARRIVI
Robin Grossmann (D, Zugo)
Tim Traber (RW, Ginevra)
Christoph Bertschy (C/W, New Jersey Devils)
Ronalds Kenins (LW/RW, ZSC Lions)
Robin Leone (RW, Kloten)
Luca Boltshauser (G, Kloten)
Lee Roberts (RW/LW, settore giovanile)
Matteo Ritz (G, settore giovanile)
Torrey Mitchell (C/RW, Los Angeles Kings)
Petteri Lindbohm (D, Chicago Wolves)

PARTENZE
Jannik Fischer (D, Ambrì Piotta)
Nicklas Danielsson (RW, Brynäs)
Johnny Kneubuehler (C/RW, Ambrì Piotta)
Harri Pesonen (C/RW, Langnau)
Alain Mieville (C, La-Chaux-de-Fonds)
John Gobbi (D, ritiro)
Cristobal Huet (G, ritiro)
Florian Conz (D, ritiro)
Jakub Stepanek (G, Slovan Bratislava)
Sven Ryser (LW/RW, ritiro)
Eric Walsky (RW, Ritiro)
Martin Gernat (D, Ocelari Trinec)

STRANIERI
Jonas Junland (D )
Dustin Jeffrey (C/LW )
Torrey Mitchell (C/RW, )
Petteri Lindbohm (D, )


Le difficoltà del Losanna lo scorso anno sono partite dalla difesa, addirittura la peggiore del campionato con un totale di 169 gol incassati (3.38 a partita), ed è in questo senso che vanno letti gli ingaggi di Grossmann e Lindbohm, unici due arrivi in retrovia.

In un reparto che vanta i due difensori più produttivi dell’intera NLA (Genazzi e Junland hanno combinato 72 punti) c’era infatti bisogno di stabilità, ingrediente che Grossmann (giocatore che ha chiuso otto stagioni filate in positivo) e Lindbohm possono portare, con in particolare il finlandese che è da vedere come un elemento complementare e non un potenziale protagonista.

La tenuta difensiva sarà il vero fattore determinante per il Losanna, che dovrà anche lasciarsi alle spalle l’etichetta di squadra con il peggior boxplay della lega, ed il bisogno di avere una struttura solida in retrovia diventa evidente se si guarda ai portieri.

Ritiratosi il veterano Cristobal Huet – ora coach dei portieri per i vodesi – il reparto è affidato a Zurkirchen e Boltshauser, elementi che nel recente passato hanno vissuto tra alti e bassi. A rendere ancor più “traballante” la loro situazione c’è il già annunciato ingaggio di Tobias Stephan, decisione che lancia un chiaro messaggio sulla poca fiducia che il club ha negli attuali due portieri.

Entrambi sono in scadenza nel 2020, ma è verosimile che almeno uno dei due venga ceduto prima di quel momento, il tutto a scapito di un’affidabilità e concentrazione che per l’imminente torneo andrà verificata.


Nel rinnovare la propria squadra il Losanna è dunque partito dalle basi, di cui fa naturalmente parte il nuovo allenatore Ville Peltonen, alla sua prima esperienza da head coach. Il nuovo capitano è invece Etienne Froidevaux, che ha raccolto il testimone lasciato dal ticinese John Gobbi, diventato nel frattempo direttore amministrativo e finanziario del club.

Sul fronte offensivo il Losanna ha perso il terzo miglior marcatore della NLA – Danielsson è tornato al Brynäs dopo aver ottenuto 50 punti in 49 partite – sostituito però da un Torey Mitchell che promette di essere uno dei trascinatori più carismatici della lega. Con il suo ingaggio i vodesi si sono dotati di un vero specialista nel boxplay – enorme lacuna della squadra – e mostrerà la giusta via a livello di sacrificio, elemento questo che nell’ultima stagione ha scarseggiato.

Di rilievo anche gli arrivi di Christoph Bertschy e Ronalds Kenins, arrivati finalmente a Malley dopo essere stati associati ai vodesi per oltre un anno prima della loro ufficializzazione. Il primo si presenta a Losanna con una media di 0.45 punti a partita sull’arco di oltre 200 match AHL, e la clausola NHL attivabile al termine di ogni campionato manterrà alta la sua motivazione. Il lettone è reduce invece da alcune regular season poco produttive a Zurigo, ma negli scorsi playoff ha alzato il suo livello e a Losanna potrebbe finalmente mostrare tutto il suo potenziale.

Al reparto si aggiunge Dustin Jeffrey, top scorer dell’ultimo campionato, ed un Joël Vermin che se non verrà fermato da guai fisici ha il potenziale per avere un impatto davvero significativo.

© Champi – La Région Nord vaudois

La fase offensiva non dovrebbe dunque rappresentare un problema per il Losanna – che già lo scorso anno evidenziava discreti numeri, tra cui il quinto attacco – ma i punti interrogativi arrivano principalmente a livello difensivo e sulla capacità di Peltonen di far progredire il gruppo a livello caratteriale e di compattezza.

Dei passi avanti per colmare le lacune difensive dello scorso anno sono stati fatti, ma il tutto sarà da verificare sul ghiaccio, tenendo presente la delicata situazione venutasi a creare tra i portieri. Naturalmente il sistema di gioco messo in piedi dal coach sarà centrale, per dare la giusta dimensione ad una squadra con diverse caratteristiche intriganti ma che ha assoluto bisogno di maggiore equilibrio e stabilità.


MIGLIOR INNESTO

Torrey Mitchell: Il Losanna aveva assolutamente bisogno di un vero uomo-squadra sul fronte offensivo, qualcuno che sapesse finire sul tabellino ma anche dare il giusto esempio nelle zone della pista dova fa più male. Quel giocatore è Mitchell, che promette di dare una certa stabilità al lineup, colmare alcune lacune del boxplay ed essere una delle voci predominanti nello spogliatoio. Se l’intenzione è un cambio di cultura, lui ne è il simbolo.

ADDIO DOLOROSO

Cristobal Huet: Il portiere francese è una vera istutizione per il Losanna, squadra che ha preso sulle sue spalle nel 2012 in NLB e che ha portato sino alla promozione e a tre qualificazioni ai playoff nelle ultime cinque stagioni. A 43 anni iniziava a mostrare i segni del tempo, ma la sua è una figura di riferimento da cui non è sicuramente facile separarsi. L’ex bianconero è rimasto in qualità di allenatore dei portieri, attutendo così l’impatto del suo addio.

FATTORE X

Il giusto equilibrio: Il Losanna ha tanto potenziale in tutti i suoi reparti, ma nel recente passato non ha mai trovato il modo di far funzionare le cose a livello collettivo. Con una rosa rinforzata il principale compito di Peltonen sarà quello di dare stabilità al gioco, grazie anche ad alcune pedine arrivate da un mercato portato avanti con alcuni precisi concetti in mente. I vodesi hanno tutti gli strumenti per fare bene, a loro il compito di non vanificare il proprio potenziale.


La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. __________
3. __________
4. _________
5. BIENNE
6. LOSANNA
7. _________
8. _________
9. __________
10. _________
11. _________
12. _________

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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