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Ambrì Piotta

Il Losanna presenta all’Ambrì il conto di un fine anno intenso

I biancoblù hanno pagato le recenti fatiche della Spengler e saranno chiamati a stringere i denti anche durante il weekend. Buona la prova del bottom six

Il Losanna presenta all’Ambrì il conto di un fine anno intenso

LOSANNA – AMBRÌ

5-1

(1-1, 3-0, 1-0)

Reti: 9’41 Sabolic (D’Agostini) 0-1, 10’48 Almond (Nodari, Kenins) 1-1, 22’45 Genazzi (Jeffrey, Herren) 2-1, 27’51 Vermin (Emmerton, Moy) 3-1, 39’52 Linbohm (Bertschy, Frick) 4-1, 46’17 Bertschy (Frick) 5-1

Note: Vaudoise Arena, 9’234 spettatori. Arbitri Hebeisen, Fluri; Huguet, Cattaneo
Penalità: Losanna 1×2′ + 1×5′ + 1xpp, Ambrì 4×2′

LOSANNA – Luca Cereda non lo aveva nascosto al termine della Coppa Spengler, il suo Ambrì Piotta avrebbe pagato a corto termine le fatiche – fisiche, ma anche mentali – di un fine d’anno esaltante ma denso d’impegni, e nella prima uscita del 2020 i biancoblù hanno comprensibilmente retto solamente per metà partita contro un Losanna più lucido e ben riposato.

Nulla di grave, insomma, anche se bisogna essere consapevoli che l’uscita di giovedì sera non sarà l’unica in cui i leventinesi dovranno scendere a patti con il “rinculo” delle recenti fatiche, ed in questa fase bisognerà stringere i denti e resistere alla scossa di assestamento, prima di tornare dalla prossima settimana ad una certa regolarità.

Nonostante il risultato fattosi piuttosto netto da metà sfida in avanti, dalla partita della Vaudoise Arena è spiccata la buona prestazione del bottom six, con in particolare la quarta linea di Mazzolini, Anthony Neuenschwander e Incir che è stata la migliore in pista per i leventinesi, tanto da venir giustamente impiegata anche in powerplay nell’ultima frazione.

Special team che in precedenza avevano riservato pochi spunti positivi per la squadra di Cereda, incapace di rendersi pericolosa dalle parti di Stephan ed in generale priva di quella velocità d’esecuzione necessaria per mettere pressione sulla porta avversaria.

Spesso sono addirittura stati gli avversari a rendersi pericolosi in shorthand – per finire un gol è arrivato, quello definitivo dello scatenato Bertschy – e proprio un powerplay non sfruttato ha di fatto sancito il termine della partita. In ritardo di due reti, l’Ambrì non era infatti riuscito a sfruttare quei 5 minuti di superiorità scaturiti dal brutto intervento di Tim Traber su Mazzolini al 35′, e dopo alcune fasi poco ispirate era arrivato il 4-1 di Lindbohm che ha chiuso ogni discussione.

Tra gli aspetti positivi rimane invece il primo tempo, quello in cui l’Ambrì ha avuto la giusta energia per chiudere gli spazi e cercare di mettere in difficoltà il Losanna, portandosi anche in vantaggio con Sabolic dopo bel suggerimento di D’Agostini.

Un minuto più tardi il Losanna ha trovato il pareggio, al termine di un’azione viziata da un offside netto ma che lo staff biancoblù non ha ravvisato in tempo utile per chiamare il challenge, che avrebbe invalidato l’1-1.

Una leggerezza che in altri contesti sarebbe anche potuta costare cara, ma che giovedì probabilmente non ha cambiato le sorti di un match che il Losanna avrebbe verosimilmente trovato la via di vincere a prescindere. Il caso resta comunque interessante, anche nell’ottica di “oliare” il processo interno di revisione video.

Nel terzo tempo Cereda ha risparmiato 20 minuti di fatiche a Manzato – anche pensando al weekend impegnativo alle porte – ed ha mandato tra i pali Viktor Östlund, battuto imparabilmente solamente a tu-per-tu da Bertschy.

Per il resto c’è poco da aggiungere. Gli uomini di punta biancoblù hanno comprensibilmente visto accendersi piuttosto presto la loro spia della riserva, soprattutto a livello di lucidità e velocità d’esecuzione. Cereda ha in questo senso ben distribuito il minutaggio, così da permettere al suo gruppo di continuare un processo di recupero che rappresenterà una sfida anche negli impegni di sabato e domenica.

Per l’Ambrì questa sarà una settimana dura – esattamente come la si immaginava nel momento in cui è stato pubblicato il calendario – e che metterà nuovamente alla prova un gruppo che non ha mai cercato scuse, ma che spera di poter presto contare su qualche rientro importante dall’infermeria.


IL PROTAGONISTA

Christophe Bertschy: L’ala della prima linea vodese ha giocato una partita di eccezionale dinamicità, dando ritmo alla manovra ed impulsi fondamentali in zona offensiva.

Ha chiuso la sua prova con un gol e un assist, ed ha rappresentato la principale spina nel fianco per i biancoblù, che nel corso della sfida hanno pagato la differenza di lucidità ed esplosività con gli avversari.


HIGHLIGHTS

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