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Il La Chaux-des-Fonds ferma la corsa dei Rockets, battuti 3-1 a Biasca

BIASCA – Si ferma quindi a quattro il numero di vittorie consecutive dei Ticino Rockets, battuti per 3-1 alla Raiffeisen Arena dal La Chaux-des-Fonds.

Un ruolino di marcia bloccato da Forget e compagni che rimane di tutto rispetto, soprattutto pensando alla prima parte del campionato e anche contro la squadra di Reinhard i rossoblù non hanno affatto sfigurato.

Gli ospiti hanno fatto loro il match sfruttando meglio le occasioni da rete, soprattutto nelle situazioni speciali, mentre Hrabec e compagni stavolta hanno peccato di freddezza e precisione sottoporta, e sono stati punti severamente anche per i loro errori.

Per i ragazzi di Cereda oltretutto la partenza è stata segnata dalla penalità di partita di Colombo dopo soli 50″ di gioco, e sul conseguente power play di 5′, Fabian Ganz ha aperto le marcarpture con un bel tiro dalla blu.

La rete del difensore è stata seguita poco più tardi dal raddoppio di Sterchi, e in quei momenti il La Chaux-des-Fonds ha messo in difficoltà i Rockets con un forecheck molto alto, il quale ha però permesso qualche ottima discesa in attacco con Trisconi e Stucki, tanto per far capire che anche i padroni di casa c’erano nonostante il passivo di due reti.

In un secondo periodo colmo di errori su entrambi i fronti, con una zona neutra di libero passaggio per tutti, i Rockets hanno cercato di spingersi in avanti con giocate più semplici, ma la serata aveva già dato segni di scarsa lucidità nella testa dei “leader”, e alla rete di Zaccheo Dotti a ridare speranza, Forget ha spento gli entusiasmi.

Proprio in un power play che poteva rendersi decisivo per i biaschesi, ottenuto subito dopo la rete di Dotti, un errore in fase di rilancio ha permesso al top scorer del campionato cadetto di involarsi verso Chmel e di batterlo con una finta d’alta scuola, riportando gli ospiti a 2 reti di distanza.

Due reti di margine che sono rimaste tali, infatti nel brutto periodo centrale, costellato da moltissimi icing da parte degli ospiti che hanno cercato semplicemente il contenimento, i Rockets non sono riusciti a scardinare la porta di Tim Wolf, ben protetta dai suoi difensori, ma anche dalla scarsa vena degli attaccanti di casa, stranamente troppo “pensanti” con il disco sul bastone.

Una sconfitta, contro una delle maggiori forze del campionato di LNB, che non va a scalfire assolutamente la crescita a livello di gioco e attitudine dei Rockets delle ultime settimane. Non fosse stata una serata così storta (e capita, ci mancherebbe) soprattutto tra gli attaccanti, chissà che il risultato non sarebbe potuto essere diverso.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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