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Coppa Spengler

Il Davos si rifà con gli Ice Tigers nel segno di Senn e Klasen

Il portiere e il bianconero protagonisti della prima vittoria del Davos in questa Spengler. Due splendidi assist per lo svedese, in gol anche Pestoni

Il Davos si rifà con gli Ice Tigers nel segno di Senn e Klasen

ICE TIGERS – DAVOS

2-3

(0-2, 1-0, 1-1)

Reti: 5’32 Pestoni (Jung, Heldner) 0-1, 6’36 Simion (Klasen, Ambühl) 0-2, 36’57 Buck (Bast, Aronson) 1-2, 48’37 Pföderl (Gilbert, Dupuis) 2-2, 51’43 Payr (Klasen, Ambühl) 2-3

Note: Vaillant Arena, 6’300 spettatori (tutto esaurito)
Penalità: Ice Tigers 4×2′, Davos 3×2′

DAVOS – Per il Davos si è presentata subito l’occasione per rimediare alla sconfitta patita nella giornata di apertura contro il Team Canada, l’avversario della seconda giornata, i Nürnberg Ice Tigers, sembrano infatti essere la squadra meno dotata presente al torneo grigionese.

Oltretutto i gialloblù hanno potuto contare sul rientro di Corvi (al centro di Meyer e Pestoni), anche se sono rimasti a riposo i fratelli Wieser (oltretutto freschissimi di rinnovo) e Lindgren.

A suonare per primi la campana sono stati però i tedeschi con un palo colpito da Bast dopo poco più di un minuto (pareggiato poi dal ferro colpito da Meyer al 16′) ma è stato l’unico sussulto di spessore da parte degli Ice Tigers nella prima parte di periodo iniziale.

Il Davos ha fatto subito presente al suo avversario quale ritmo e pattinaggio si trovasse davanti, con Klasen e Pestoni a fare da giocolieri. Il numero 18 ha infatti aperto le marcature con un’iniziativa personale, disco passato tra le proprie gambe per superare l’avversario e tiro angolato a battere Treutle, un gran gol.

Non è stato da meno poco dopo lo svedese, con un’entrata nello slot e un passaggio “no look” all’indietro per l’accorrente Simion, difesa completamente tagliata fuori e 2-0. Solo un mezzo pasticcio di Senn dietro la sua porta ha rischiato di far rinvenire gli Ice Tigers, ma il portiere di casa, consegnando di fatto il disco a un avversario si è visto salvato dal palo esterno.

Con il biancoblù Bryan Lerg nel lineup in qualità di rinforzo, i tedeschi hanno capito che il loro ritmo e l’intensità dei cambi sarebbe dovuta crescere e la reazione è arrivata puntuale.

Da subito gli Ice Tigers si sono fatti più propositivi e presenti dalle parti di Senn, il quale è diventato a un certo punto il protagonista assoluto del match con diverse parate pesanti.

Vitolinsh ha capito il momento e ha chiamato un time out, i suoi hanno rialzato la testa anche grazie a dei power play ma a colpire soni stati gli ospiti su un contropiede gentilmente concesso dalla difesa del Davos, scarto dimezzato con merito.

Il Davos ha cercato di mantenere il dominio territoriale del gioco ma piano piano ne ha perso il polso, con i tedeschi pazienti di attendere la propria occasione. Un powerplay a metà del periodo centrale ha aperto il varco, i bianconeri ne hanno approfittato per insaccare il 2-2.

Non è passato molto tempo prima che i grigionesi riprendessero in mano il match, un nuovo assist illuminante di Klasen ha aperto in due lo slot tedesco permettendo al giovane Payr di insaccare il definitivo 3-2.

Nulla da fare per i tedeschi nel caldo finale, l’assalto non è andato a buon fine, per loro è il primo boccone amaro della Spengler.


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Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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