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Il cammino verso Pyeongchang inizia con una sconfitta, Svizzera battuta dalla Germania

I rossocrociati non convincono e vengono meritatamente battuti dalla selezione tedesca per 2-1. Di Untersander l’unica rete della Svizzera, in pista senza Genoni e con i giocatori del Davos a riposo

KLOTEN – Si è conclusa con una sconfitta all’overtime contro la Germania l’ultima partita amichevole in terra europea della Nazionale di Patrick Fischer, che martedì sera a Kloten ha saputo farsi preferire solamente ad inizio sfida e in alcune circostanze del terzo tempo, troppo poco per pretendere di ottenere un successo contro la selezione di Marco Sturm.

In pista senza i tre giocatori del Davos – lasciati a riposo visti i tanti impegni recenti dei grigionesi, che hanno giocato sei partite in nove giorni – oltre che Leonardo Genoni, gli uomini di Fischer hanno dimostrato sin dall’inizio una certa difficoltà nel trovare il proprio ritmo.

Raro infatti vedere i rossocrociati imbroccare più di un paio di cambi consecutivi con la giusta andatura, anche se il bianconero Hofmann – schierato con Moser e Suter – e soprattutto Scherwey hanno saputo tenere sull’attenti il portiere tedesco Aus den Birken.

L’assenza di una certa linearità nella manovra ha però impedito alla Svizzera di far valere il proprio tasso tecnico, in un contesto che ha visto le due squadre evidenziare parecchie difficoltà nel mantenere il possesso del puck. Per sbloccare il risultato ci è così voluta un’azione personale di David Wolf, attaccante dell’Adler Mannheim che ha raccolto il disco in zona neutra e si è poi portato sin nello slot, prima di battere imparabilmente Hiller.

Sul fronte rossocrociato è invece stato ancora Scherwey ad avere l’occasione migliore, ma quanto prodotto dagli uomini di Fischer non è stato sufficiente per legittimare l’ipotetico pareggio, e neanche un powerplay poco dopo la mezz’ora – momento che ha visto Stephan subentrare tra i pali – ha permesso ai rossocrociati di sbloccarsi.

Alla seconda pausa anche la Germania ha proceduto all’arrocco tra i pali, mandando in pista Timo Pielmeier, battuto da Untersander a cinque minuti dalla terza sirena dopo un bel lavoro dei suoi compagni di linea nel recuperare il disco alle assi.

Nell’overtime la Germania ha però saputo farsi preferire, e a soli 18 secondi dall’epilogo dei rigori Dominik Kahun ha trovato lo spunto decisivo che ha risolto la sfida.

I rossocrociati avranno ora a disposizione un ultimo test, l’11 febbraio contro la Norvegia, prima di debuttare a Pyeongchang, occasione in cui si spera di vedere una squadra più lucida e capace di portare sul ghiaccio un’esecuzione priva delle molte sbavature viste in questa circostanza. Qualche giorno di riposo dopo le fatiche del campionato sicuramente farà bene alla selezione, a cui andrà il compito di dimostrare sul ghiaccio la bontà delle scelte compiute dal proprio allenatore.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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