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Il Berna ricaccia indietro il Lugano, agli orsi il big match

I bianconeri escono sconfitti per la prima volta in stagione contro il Berna. A nulla è valsa la bella reazione del terzo periodo, decisivo un rigore di Ebbett

Il Berna ricaccia indietro il Lugano, agli orsi il big match

BERNA – LUGANO

2-1

(1-0, 1-0, 0-1)

Reti: 14’43 Rüfenacht (Haas, Burren) 1-0, 34’52 Ebbett 2-0, 50’08 Reuille (Walker) 2-1

Note: PostFinance Arena, 16’333 spettatori. Arbitri Dipietro, Koch; Progin, Wüst
Penalità: Berna 2×2′, Lugano 4×2′ + 1xrigore

BERNA – Sembra strano da dire ma, stavolta, il Berna è riuscito a battere il Lugano per la prima volta in stagione. Eh sì, perché se le prime due sfide erano andate ai bianconeri, con la famosa rimonta nella capitale e il 2-0 casalingo, in questa occasione sono stati gli uomini di Jalonen ad uscirne vincitori per mettere altri punti sul primo diretto inseguitore, il Lugano di Ireland, appunto.

Dai bianconeri ci si aspettava imperativamente una cosa, ossia una reazione sul piano caratteriale e dell’attitudine dopo l’ombrosa prestazione offerta alla Resega contro il Ginevra-Servette e, in questo caso, il coach bianconero e i tifosi hanno avuto le risposte positive che si attendevano.

Questo non solo per ridare un senso a questa settimana, ma anche perché andare a Berna con la testa e le mani proposte contro i granata sarebbe stato sintomo di imbarcata e affondamento molto precoce.

In fondo il Lugano ha trovato delle logiche difficoltà ma, tutto sommato, i momenti di panico sono stati limitati soprattutto al primo tempo, peraltro nemmeno così prolungati e gol di Rüfenacht a parte – scontro tra Bertaggia e Kparghai che ha dato il via all’azione – Merzlikins di miracoli veri e propri ne ha sfoderati un paio al massimo nonostante una prevedibile spinta bernese nei primi 20 minuti e conseguenti parate comunque difficili.

A partire dal secondo tempo il Lugano ha messo fuori la testa senza paura, portando in equilibrio il gioco, riuscendo pure a passare buoni momenti di possesso del disco nel terzo bernese grazie a un forecheck finalmente profondo e aggressivo.

Purtroppo per i bianconeri però è mancato il guizzo decisivo, i tiri veramente pericolosi sull’ottimo Genoni sono stati troppo pochi, così come quelli senza visuale per il portiere di casa, ad ogni modo la crescita dei bianconeri ha dato un ottimo segnale. Peccato però che a mettere fine a quel momento positivo per Chiesa e compagni sia arrivato il rigore accordato a Ebbett, trasformato dal canadese con anche un po’ di fortuna, e il risultato di 2-0 ha spento un po’ le velleità dei ticinesi.

Ad ogni modo il Lugano ha trovato le energie fisiche e mentali per reagire nel terzo periodo, lasciando ancora un po’ di iniziativa al Berna nei primi 10 minuti, per poi prendere di nuovo possesso della zona dalle parti di Genoni.

Stavolta i bianconeri ci hanno messo più peso per andare verso la porta, più dischi sono arrivati nello slot basso e il portiere di origine bleniese ha vacillato più di una volta, fino ad arrivare al gol di Reuille. Altre occasioni, per Cunti, Fazzini, Hofmann e Sannitz, ma la gabbia bernese non ha ceduto per una seconda volata, nemmeno nel concitato e spezzettato finale tutto a marca bianconera.

È finita così 2-1 per il Berna, dopo una prestazione incoraggiante e per buona parte positiva del Lugano che, per alcuni tratti, ha saputo anche ribaltare il possesso del disco e del gioco su una pista per molti impossibile da questo punto di vista. I ragazzi di Ireland hanno avuto difficoltà semmai nella costruzione a partire dalle retrovie e a liberarsi dalle marcature dei bernesi nella propria zona, con Arcobello e banda specialisti nel far partire ogni azione offensiva controllando gli ingaggi.

Oltre a questo è mancato peso offensivo nello slot di Genoni, la somma di tutto ciò va fatta anche ricordandosi che ad Ireland continuano a mancare i vari Furrer, Ulmer, Riva e Lajunen, assenze innegabilmente di enorme peso sui due fronti di gioco.

La distanza in classifica aumenta dopo questa partita, ma il Lugano può guardare ai lati positivi per ripartire con fiducia e una nuova continuità, a partire subito dalla sfida di sabato contro il Friborgo. Contro i burgundi la vittoria da tre punti sarà d’obbligo, per il campionato, per la Resega e perché due sconfitte da zero punti sono già troppe per il Lugano di Ireland.


IL PROTAGONISTA

Leonardo GenoniÈ stata anche una sfida tra due dei portieri più forti del campionato, tra un giovane e il suo idolo.

Entrambi hanno disputato una grande partita ma, se Merzlikins ha avuto una minima sbavatura sulla rete di Rüfenacht e sul rigore (anche sfortuna) dall’altra parte Genoni nulla ha potuto su Reuille, ma ha compiuto autentici miracoli quando il Lugano ha trovato la spinta giusta.


HIGHLIGHTS

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa in particolar modo della copertura di tutto ciò che ruota attorno all’HC Lugano e alla NLA.

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