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Idee chiare e sane ambizioni, i Rockets sono pronti all’esordio

BIASCA – Finalmente ci siamo, anche per i Ticino Rockets i tempi dei preparativi sono giunti al termine e la squadra biaschese si appresta a debuttare nel campionato di LNB. Nella suggestiva cornice della Casa Cavalier Pellanda, i Rockets hanno tenuto la conferenza stampa di inizio stagione, ribadendo gli obiettivi di squadra e di società.

A prendere la parola per primo e a fare gli onori di casa è stato il sindaco di Biasca, Loris Galbusera, che ha parlato dei Rockets come un orgoglio del borgo ma anche un’importante realtà che va a piazzarsi nel pieno del panorama sportivo ticinese. Per Galbusera è stato importante mantenere l’identità biaschese, ed ha auspicato che sempre più sponsor e investitori locali si interessino a un’organizzazione per lo sviluppo dei giovani sportivi.

Uno sviluppo dei giovani che però deve anche avvenire fuori dal ghiaccio, come ha precisato il presidente del consiglio d’amministrazione Davide Mottis, ricordando che “senza un’adeguata formazione professionale o scolastica, sarebbe impossibile pianificare il futuro anche per chi vuole diventare uno sportivo professionista”.

Per Mottis i Ticino Rockets sono nati come un corridoio ideale e finora inesistente in Ticino per collegare le leghe minori e giovanili alla Lega Nazionale, e servirà a questi giovani per diventare uomini e fare tutto il possibile perché il loro sogno di diventare dei giocatori professionisti non resti solamente un sogno.

Entrando più nello specifico della gestione sportiva della squadra, il direttore sportivo dell’Ambrì Piotta, Ivano Zanatta ha ribadito l’importanza dei Ticino Rockets per formare i giovani alla Lega Nazionale, ma ha sottolineato anche che in un campionato difficile come quello di LNB, giocare non basta ma bisogna anche sviluppare delle ambizioni e imparare cosa voglia dire lottare per vincere.

Dello stesso avviso anche Marco Werder, responsabile del settore giovanile dell’Hockey Club Lugano, che vede i Ticino Rockets come “una palestra mentale, per far capire al giovane che viene dagli elite o dalle leghe minori cosa lo aspetta un giorno quando si spera possa fare il grande salto in prima squadra”.

L’head coach dei Rockets, Luca Cereda, infine ha ricordato quali saranno gli obiettivi della squadra, che aldilà dello speciale statuto di squadra “non relegabile” per le prossime tre stagioni, vuole assolutamente avere tra le mani una squadra che possa crescere di anno in anno e che possa rivelarsi un avversario difficile per tutti.

Cereda ha anche ricordato a chi ha paventato per qualche ragione sconosciuta una possibile trasformazione dei Rockets in un posteggio di giocatori già formati e provenienti dalla LNA (nello specifico Ambrì e Lugano) che lo statuto della squadra prevede lo schieramento di un numero massimo di tre giocatori over 23, mentre non si vede la necessità ne lo scopo di ingaggiare giocatori stranieri.

Per quanto riguarda il prestito di giocatori alle due squadre principali, Ambrì e Lugano si rivolgeranno ai Rockets solamente per assenze di lunga durata, per le sostituzioni “in corsa” Shedden e Kossman si affideranno, per quanto possibile, alle rispettive formazioni U20.

Luca Cereda ha infine chiuso ricordando di non perdere di vista da parte di tutti f, che è quella di facilitare e unire in maniera ideale lo sviluppo sportivo e umano dei giovani giocatori che si uniranno a questo progetto.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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