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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

Ludovic Waeber (ZSC Lions – 1 top, 0 flop): A livello di singola prestazione è stato Damiano Ciaccio a mettersi in particolare evidenza nell’ultima settimana, quando contro lo Zugo ha sfoderato una serie impressionante di interventi ad alto coefficiente di difficoltà. Se guardiamo però all’intera settimana è impossibile non applaudire alle prestazioni di Waeber, che sta sbalzando Flüeler con delle prove solidissime. Il 24enne ha abbassato la saracinesca contro avversari offensivamente temibili come Losanna, Berna e Bienne, incassando complessivamente solo due reti e parando addirittura 102 tiri (per un 98.08% di parate, condite pure da uno shutout). Sicuro, dinamico e calmo tra i pali, Waeber è attualmente il miglior portiere della lega con appena 1 gol concesso ad incontro ed il 97.14% di interventi… Un inizio di stagione davvero eccezionale!

Magnus Nygren (Davos – 1 top, 0 flop): Dopo una partenza a rilento come tutto il Davos, anche il difensore svedese si è ripreso alla grande nella goleada ottenuta in casa contro il Rapperswil, mettendo di nuovo in mostra i suoi numeri. Una rete (la seconda in campionato) in doppia superiorità numerica con una cannonata impressionante ha messo la parola fine alla contesa contro i Lakers, ma il suo contributo non si è fermato lì, dato che ha servito ad Andres Ambühl due assist diretti per il 3-0 e l’8-2. Per lui anche un ottimo +3, tenendo conto che due punti su tre li ha ottenuti in powerplay.

Erik Brannström (Langnau – 1 top, 0 flop): In una difesa dei Tigers che aveva davvero bisogno di un innesto di talento, il giovane svedese in prestito dagli Ottawa Senators ha già saputo mostrare i suoi punti di forza. Contro l’Ambrì Piotta ha infatti giocato una partita eccezionale, portando energia a tutta pista e trovando addirittura dieci tiri (tra cui quello che ha generato il 2-2 in extremis)! Nell’overtime ha firmato il gol decisivo, dopo che Franzen gli aveva riservato un alto minutaggio… Questo a giusta ragione, visto che la sua presenza sul ghiaccio è stata in grado di cambiare le intere dinamiche della sfida. Sarà ora interessante seguire come proseguirà la sua avventura in Svizzera.

Julius Nättinen (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): Alle sue prime partite in National League dopo i guai fisici che lo avevano fermato nel preseason, il finlandese nel weekend ha giocato due ottimi incontri, segnati da altrettante reti. Il miglior marcatore dell’ultima stagione di Liiga ha già messo in mostra le sue caratteristiche, che danno finalmente a Cereda un ingrediente di cui la squadra aveva davvero bisogno. Nättinen trasmette sicurezza nei propri mezzi ed una spiccata propensione al tiro (13 conclusioni in due partite, nessuno nell’ultima settimana ha tirato più di lui), il che lo rende una costante minaccia per gli avversari. I suoi tiri sono secchi a precisi (ha tentato 14 conclusioni, solo una ha mancato la porta) ed il giocatore potrà avere un impatto ancora più marcato in futuro, considerando che Cereda lo ha utilizzato per un totale di 27 minuti in due incontri, rendendolo solamente il settimo attaccante più impiegato.

Andres Ambühl (Davos – 1 top, 0 flop): Il genio grigionese non ha alcuna intenzione di smettere di stupire e contro il Rapperswil ha voluto dare un’altra dimostrazione della sua classe infinita mettendo a segno una splendida tripletta a cui ha aggiunto anche un assist. Le sue prime due reti nel giro di poco più di un minuto e mezzo a cavallo della prima pausa hanno di fatto ucciso la partita (da ammirare anche l’assist di Corvi sul 2-0) e l’8-2 è servito per dare un saggio della sua classe con un bell’assolo contro il portiere sangallese. Alla fine il suo tabellino ha segnato 3 reti, 1 assist, un bilancio di +4 e il 75% di riuscita al tiro. Che serata.

Linus Omark (Ginevra Servette – 1 top, 0 flop): Lo svedese non ci ha messo molto a far capire che la sua classe è rimasta tale e quale, e dopo cinque giornate si trova in testa alla classifica marcatori. Nell’ultima partita il Ginevra è stato sconfitto a Rapperswil, ma il topscorer della lega ha avuto comunque modo di farsi notare con un bel tocco no-look per Fehr, il quale ha propiziato l’iniziale vantaggio granata. Ma è stato contro il malcapitato Langnau che Omark ha deliziato tutti, con l’assist per Riat e una doppietta, compreso un gran tiro da dentro la linea blu che ha lasciato esterrefatto Zaetta.


I FLOP DI HSHS

Joren Van Pottelberge (Bienne – 0 top, 2 flop): Che il dopo Hiller potesse essere difficile lo si sapeva in quel di Bienne, e purtroppo l’ex portiere del Davos non sta facendo molto per cambiare questa impressione. Dopo i disastri contro Friborgo e Langnau, il 23enne ha mostrato ancora diverse insicurezze contro gli ZSC Lions, con interventi difficoltosi, gestioni approssimative dei rebound e pochissima sicurezza trasmessa ai compagni, abituati a un certo tipo portiere. Dopo il promettente shutout all’esordio contro il Losanna, il biennese ha incassato 14 reti su 83 tiri, non andando mai oltre l’88,1% di parate e con la media sempre in discesa fino all’ultimo 83%. Urgono decisi cambi di rotta.

Michael Fora (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): La sua “sassata” a Langnau lascia sperare che presto si possa vedere il difensore in crescendo di forma, ma per ora il suo inizio di campionato si conferma al di sotto del livello che sappiamo Fora è in grado di raggiungere. Le sue disattenzioni arrivano in particolar modo in fase difensiva, e nel weekend sono state messe in evidenza ad esempio dalle accelerazioni dei vari Maxwell oppure Hofmann, così come dalla mancata copertura di Earl nello slot sul 2-2 di venerdì. Con una difesa senza straniero sarà lui a dover guidare il reparto con solidità e leadership, ma per assicurare questi ingredienti è chiamato a crescere in maniera importante rispetto a queste prime uscite, pur ricordando che lo stop nel preseason non lo ha sicuramente aiutato.

Yannick Rathgeb (Bienne – 0 top, 1 flop): Una rete all’esordio e poi zero punti nelle ultime tre partite, con una sconfitta pesante in casa contro i Lions e una vittoria sudatissima in quel di Langnau contro i disastrati Tigers. Il bilancio per il difensore del Bienne non è dei migliori e lo dimostra il fatto che un giocatore offensivo come lui ha tirato in porta due sole volte negli ultimi due incontri, facendo tantissima fatica anche nell’impostazione di gioco. Non da ultimo, contro i Lions ha mostrato preoccupanti segni di nervosismo e stizza dopo alcuni cambi mal giocati, non la maniera migliore per trovare delle soluzioni costruttive.

Dominic Zwerger (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): L’austriaco sta cercando di ritrovare le giuste sensazioni dopo una passata stagione complicata, ma per ora Zwerger continua a faticare e a “litigare” con se stesso. Spesso si intestardisce nel voler cercare le soluzioni più difficili, ed anche se a livello tecnico ha i numeri per districarsi, il più delle volte le sue iniziative peccano di efficacia. Alcune occasioni interessanti sono arrivate sul suo bastone anche nell’ultimo weekend, ma gli manca ancora una certa determinazione per mandarle in fondo al sacco. Di positivo c’è la sua grande volontà – testimoniata anche dall’esultanza sul gol di Nättinen sabato, su suo suggerimento – ma il gioco di Zwerger rimane ancora fumoso.

Jan Kovar (Zugo – 0 top, 1 flop): L’inizio di stagione dei migliori attaccanti dello Zugo si conferma tra alti e bassi. Se da un lato a Zugo nell’ultima settimana c’è stato un Hofmann tanto propositivo quando sciupone di una grande quantità chance, dall’altro Kovar rimane un condottiero della prima linea ancora poco concreto. Sinora il bottino del ceco si è limitato ad un solo assist, e dopo cinque incontri è ancora in attesa di uscire dal ghiaccio con un bilancio positivo. Le sue prestazioni sono solamente discrete anche agli ingaggi, e qualche fallo di troppo e lì a testimoniare una certa frustrazione in queste prime battute di campionato.

Tristan Scherwey (Berna – 0 top, 1 flop): Nella Capitale l’era di Don Nachbaur non sembra decollare per il momento, con una difficoltà incredibile degli orsi a trovare soluzioni offensive e soprattutto a gettare la loro aggressività sul ghiaccio. A sottolinearlo c’è il momento che sta attraversando Tristan Scherwey, uno dei simboli del Berna, uno che non è mai mancato nei momenti difficili. Per lui ancora zero punti in campionato, ma soprattutto nessun segnale di quella grinta e di quella voglia di spaccare tutto come ai tempi migliori, e pure gli zero minuti di penalità da parte di un giocatore “tignoso” e aggressivo come lui sono un segnale abbastanza palese che alla Postfinance Arena manchi qualcosa.

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