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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

(PPR/Alexandra Wey)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra venerdì e sabato.


I TOP DI HSHS

Leonardo Genoni (Zugo – 1 top, 0 flop): Per avere conferma dello stato di forma del portiere originario di Semione basterebbe solo dare un’occhiata ai numeri impressionanti fatti segnare dopo due sfide difficili come quelle contro Lugano e Berna: 1,5 reti subite, 72 tiri parati per una percentuale del 95,8. Se ciò non bastasse si potrebbero riguardare i filmati per ammirare alcuni interventi sfoderati soprattutto alla Cornèr Arena, dove il portiere dei tori ha parato tutto quello che era possibile parare (ben 45 tiri dei bianconeri, 22 dallo slot) e anche qualcosa in più, mostrandosi come un vero dominatore della sua area. L’anno scorso di questi periodi il 33enne stava attraversando un periodo difficile dopo aver cambiato casacca, la partenza in questo campionato è invece tutt’altra cosa.

Janis Moser (Bienne – 1 top, 0 flop): Il difensore del Bienne aveva vissuto una passata stagione meno brillante di quanto ci si potesse attendere, ma l’inizio di quella attuale è decisamente promettente. Basti pensare che il 20enne è attualmente il top scorer della lega con 7 punti in 3 partite, con un bottino di 5 punti nelle sfide della passata settimana. Da rivedere la sua iniziativa personale che ha regalato la vittoria al Bienne in quel di Langnau all’overtime, match che lo aveva visto segnare anche il primo gol dei suoi con un bell’inserimento nello slot. Sinora è stato il giocatore più impiegato in assoluto da Leuenberger con oltre 21 minuti ad incontro, fiducia che si sta guadagnando ampiamente.

Joël Genazzi (Losanna – 1 top, 0 flop): Il Losanna ha mandato agli archivi un weekend a punteggio pieno, ed il difensore a trazione offensiva si è confermato uno dei motori della squadra. Si è distinto con un gol e 3 assist di prima, oltre ad un ottimo bilancio di +4 e nessuna rete incassata con lui sul ghiaccio. Complessivamente si è fatto apprezzare grazie ai suoi punti forti, che lo rendono tra i migliori della lega quando muove con dinamismo il puck e tenta spesso il tiro, proprio come fatto nelle ultime uscite.

Killian Mottet (Friborgo – 1 top, 0 flop): Il Gottèron è uscito dal secondo fine settimana del campionato con 6 punti conquistati contro Bienne e Lugano, con Mottet tra i grandi protagonisti. Il numero 21 dei dragoni è andato a segno in entrambe le partite mostrando il suo eccellente arsenale offensivo, dapprima lanciandosi verso Van Pottelberghe e battendolo con una splendida finta alla Tissot Arena, poi nel match del sabato sera in casa propria ha lasciato di stucco Sandro Zurkirchen con una cannonata potente e precisa in powerplay. Con la sua velocità ha spesso seminato il panico nella difesa bianconera, confermando di essere uno degli uomini più in forma della truppa di Christian Dubé.

Gregory Hofmann (Zugo – 1 top, 0 flop): Quello passato è stato un weekend esaltante per lo Zugo, con le vittorie su Lugano e Berna che hanno confermato il buon inizio di Hofmann e compagni, ancora a punteggio pieno. Proprio l’ex bianconero si è messo in mostra per essere il giocatore più arrembante dei suoi, con tantissima energia e pattinaggio che lo hanno reso una costante minaccia per gli avversari. Alla Corner Arena aveva aperto le marcature con un preciso tiro di polso, mentre contro il Berna ha risolto una doppia superiorità numerica con una delle sue tipiche azioni personali. In totale per lui 2 gol e 1 assist, tanto gioco ed un totale di nove tiri, oltre a due fermati dai ferri.

Joël Vermin (Ginevra – 1 top, 0 flop): Sta iniziando ad ambientarsi nella sua nuova squadra l’attaccante nel giro della Nazionale, tra gli assoluti protagonisti della partita vinta venerdì dal Ginevra in casa degli ZSC Lions. Schierato al centro della prima linea, Vermin ha portato ritmo e costanza sul ghiaccio, rendendosi pericoloso in un gran numero di occasioni. Ha segnato la serata dell’Hallenstadion con una bella doppietta, ed ha poi messo il sigillo sull’incontro insaccando il rigore decisivo. Meno prorompente il suo match contro l’Ambrì, ma tre gol nelle prime tre partite in granata sono un bel biglietto da visita.


I FLOP DI HSHS

Joren Van Pottelberge (Bienne – 0 top, 1 flop): Non è un segreto che il tallone d’Achille del Bienne sia rappresentato dai portieri, ed effettivamente l’ex Davos nell’ultima settimana ha commesso qualche leggerezza di troppo. Bucato 9 volte nel giro di 24 ore, il 23enne ha evidenziato parecchie incertezze in entrambe le sfide, ma soprattutto in quella di sabato in casa del Langnau. Più volte battuto sul suo palo – come successo la sera prima sul gol di Brodin – ed incapace di controllare puck che sarebbero dovuti essere suoi, ha chiuso il weekend con appena l’86.57% di salvataggi… Troppo poco, ma potrà sicuramente fare meglio una volta cancellate alcune sbavature su cui può sicuramente lavorare.

Elia Riva (Lugano – 0 top, 1 flop): Un weekend difficile per il Lugano, chiuso a zero punti, e un weekend difficile anche per il difensore ticinese. Elia Riva ha dato i primi segni di difficoltà contro lo Zugo, perdendo alcuni duelli in velocità faccia a faccia con i vari Martschini e Hofmann e sul 2-1 di Simion ha la responsabilità di una “marcatura” solo a vista sull’autore del gol, libero di infilare il disco direttamente dall’area di porta senza alcun disturbo. Non è andata meglio a Friborgo, con alcuni errori di gestione del disco e passaggi imprecisi quanto banali che hanno mandato fuori tempo i compagni e rischiato di accendere qualche veloce ripartenza del Gottèron.

Beat Forster (Bienne – 0 top, 1 flop): Gli anni passano per il difensore dei seeländer e qualche scricchiolio si è già palesato pericolosamente in questo inizio di stagione. Il 37enne ha chiuso un fine settimana da alti e bassi del suo Bienne con diversi errori difensivi e un fiato corto, che gli ha causato qualche problema nella gestione dei cambi nonostante l’utilizzo parsimonioso del difensore ex Davos da parte di Lars Leuenberger. Il bilancio di -5 parla chiaro, con 25 minuti di ghiaccio a parità numerica i giallorossi hanno subito una rete ogni cinque minuti con Forster sul ghiaccio, e dall’altra parte non può vantare nessuna presenza in pista sui nove gol segnati dai suoi compagni contro Friborgo e Tigers.

Teemu Turunen (Davos – 0 top, 1 flop): È vero che nel fine settimana ha giocato una sola partita, ma anche in questa occasione il finlandese non è riuscito a emergere particolarmente, restando parecchio fuori dal gioco. Alla Vaudoise Arena ha sofferto tremendamente la velocità del backcheck losannese perdendo spesso il disco in costruzione e concedendo alcuni turn-over come conseguenza di un gioco ancora approssimativo, e quasi mai si è proposto con pericolosità dalle parti di Tobias Stephan. Bello il suo assist per Palushaj in powerplay per il provvisorio 2-1 dei grigionesi, ma a “gioco aperto” ha mostrato di dover ancora lavorare per abituarsi al ritmo costante e alla velocità della National League e in particolare di giocatori come Conacher, Malgin e compagnia bella.

Brian Flynn (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): Qualche spunto interessante lo ha mostrato il centro statunitense, ma sappiamo che Flynn è in grado di giocare su un altro livello, dunque è per ora deludente vederlo spesso ai margini del gioco leventinese. Venerdì Cereda ha provato a riunirlo con D’Agostini, ma per ora il suo contributo non ha ancora raggiunto lo spessore che gli abbiamo visto assicurare alla squadra nell’ultimo torneo, quando da novembre aveva alzato il ritmo. Doveroso sottolineare le sue buone prestazioni agli ingaggi – oltre il 66% nel weekend – anche se nel finale di Ginevra ha perso due faceoff fondamentali davanti a Ciaccio, che sottolineano come stia ancora cercando la giusta concretezza.

Mikkel Boedker (Lugano – 0 top, 1 flop): Il tanto atteso ex attaccante NHL per ora si sta ancora facendo attendere, con un contributo sul ghiaccio che non è per ora andato oltre il compito basilare. Tenendo conto delle sue capacità, sono stati veramente rari i momenti in cui il danese è brillato, e la sola rete ottenuta in queste prime quattro partite è arrivata a porta vuota nel derby. Per carità, questa non deve essere vista come una bocciatura, e non manca l’apporto di lavoro sporco e impegno alle assi da parte di Boedker, ma per ora le azioni pericolose della sua linea si sviluppano sull’asse Heed-Arcobello- Fazzini, e il 31enne sembra girare un po’ fuori dal coro. A volte sembra poco determinato e approssimativo, come in occasione dell’errore che ha spianato la strada a Marchon per il 4-2 a porta vuota durante l’ultimo assalto contro il Friborgo e nell’occasione incredibilmente sprecata contro lo Zugo che sarebbe valsa il 2-2.

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