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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

Uno sguardo ai giocatori che in settimana si sono distinti, e a quelli da cui ci si attendeva qualcosa di più

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Sandro Zurkirchen (Lugano – 2 top, 0 flop): Vero e proprio protagonista già nella trasferta del Lugano di martedì a Friborgo – quando ha sfoderato alcuni interventi ad altissima difficoltà in particolare su Stalberg e Rossi – il portiere bianconero ha mantenuto il suo standard anche nelle uscite successive. Sempre sicuro e concentrato, il 29enne ha terminato la sua settimana con il 94,68% di parate, respingendo 89 dei 94 tiri scagliati contro di lui, proteggendo in particolare le vittorie sul Gottéron e sugli ZSC Lions con diversi interventi decisivi nel finale di partita. Il numero 39 dei bianconeri è sempre più una sicurezza.

Ryan Gunderson (Friborgo – 2 top, 1 flop): Nonostante l’andatura ultimamente un po’ altalenante del Friborgo, che sembra andare verso un assestamento dopo la scossa da cambio in panchina, a tenere spesso in piedi la baracca ci pensa il difensore americano. Dalle retrovie l’ex giocatore del Brynäs continua a mandare spunti di gioco e idee per gli attaccanti, muovendosi pure in powerplay con notevole facilità. Nell’ultima settimana, caratterizzata sì da una sola vittoria per i dragoni, il 34enne ha comunque messo a segno tre reti, una per incontro, (oltre a un assist) risultando il difensore più produttivo della lega da inizio dicembre.

Raphael Diaz (Zugo – 1 top, 0 flop): Con 8 reti e 16 assist il difensore dello Zugo si è arrampicato al secondo posto della classifica marcatori dei difensori della National League, dietro al solo Dominik Egli dei Lakers. Diaz ha raggiunto questi numeri facendo qualcosa di straordinario, dato che con la rete del 2-2 della sfida contro l’Ambrì Piotta, il capitano dello Zugo e della nazionale è andato a segno per sette partite consecutive, eguagliando il record del suo compagno di squadra Gregory Hofmann che risale alle prime sette giornate della stagione 2017/18. Davvero niente male per un difensore.

Kevin Clark (Rapperswil – 1 top, 0 flop): A un cavaliere serve anche uno scudiero. Se Roman Cervenka è la mente dell’attacco del Rapperswil, l’attaccante canadese già in forza al Langnau è il principale esecutore. Quella rifilata al Ginevra è addirittura la quinta doppietta di questo campionato per il 31enne, che si issa già a quota 14 reti segnate, diventando il secondo miglior marcatore della National League dietro a Hofmann e i suoi 17 centri, a pari merito con gli zurighesi Simon Bodenmann e Pius Suter i quali hanno giocato però una partita in più.

Roman Cervenka (Rapperswil – 3 top, 0 flop): È assolutamente impressionante quello che sta facendo il ceco con la maglia del Rapperswil, quasi che stia vivendo una seconda giovinezza. Dal suo rientro dall’infortunio è tornato a macinare punti, tanto da tenere una media complessiva di 1,71 punti a partita! Ancora protagonista nelle ultime partite dei sangallesi, Cervenka ha dapprima seminato il panico nell’incredibile inizio di partita dell’Hallenstadion, quando una sua doppietta intercalata dal gol di Rehak ha messo sotto i Lions per 0-3 dopo soli 1’47, poi ha mostrato le sue qualità da playmaker nella vittoria casalinga contro il Ginevra con due assist, tra cui lo splendido passaggio per il 2-0 di Clark.

Mark Arcobello (Berna – 2 top, 1 flop): Il centro bernese è di sicuro l’attaccante del momento nel campionato svizzero, e nelle due sfide giocate (e vinte) dagli orsi nel fine settimana il futuro bianconero lo ha di nuovo dimostrato. Alla Vaudoise Arena la sua doppietta ha dato il via alla cavalcata ospite mentre la sera seguente in casa contro il Friborgo ha aperto le marcature con un bel rasoghiaccio tra le gambe di Berra e ha servito tre assist ai compagni – anche se uno involontario sul gol di Rüfenacht – sulle reti successive. Il bottino del weekend sarebbe potuto essere ancora più ampio se due pali non avessero fermato i suoi tentativi, ma la media da oltre un punto a partita che sta tenendo da inizio novembre parla già da sola.


I FLOP DI HSHS

Lukas Flüeler (ZSC Lions – 0 top, 2 flop): Abbastanza inusuale citare in questa rubrica – che sia in bene o in male – un giocatore che non ha avuto nemmeno due minuti di ghiaccio in tutta la settimana. Però, con il resto dei portieri del campionato che hanno avuto mediamente un discreto rendimento, sullo zurighese pendono quei tre gol subiti dal Rapperswil venerdì sera, costatigli il cambio immediato con Ortio e dei numeri che non faranno certo bene alle sue statistiche. D’accordo che le colpe vanno distribuite anche alla difesa, ma guardando il lento spostamento di fronte sull’1-0 di Cervenka e il mancato intervento sul 2-0 di Rehak (discutibile anche la passività sul 3-0 sempre di Cervenka) era chiaro che la testa del portiere dei Lions fosse ancora negli spogliatoi. Tre reti su tre tiri, e non è uno scioglilingua.

Maxim Noreau (ZSC Lions – 3 top, 1 flop): Fa strano vedere per una volta il difensore canadese dei Lions menzionato tra i flop della settimana, ma in effetti il suo weekend, come quello dei Lions, non è stato dei più facili. Nella rocambolesca vittoria contro il Rapperswil, Noreau non è stato nemmeno lui esente da colpe in quei due primi tragici cambi che hanno permesso ai Lakers di andare sullo 0-3 in meno di due minuti, salvo riprendersi durante il match. Alla Cornèr Arena invece le sue idee sono spesso state stroncate sul nascere dalla difesa bianconera, tanto che lo si è notato purtroppo per il duro fallo nei confronti di Jörg costatogli una penalità di 2’ + 10’ (e una probabile squalifica) oltretutto nell’azione che ha portato al 3-0 di Zangger.

Benjamin Chavaillaz (Friborgo – 0 top, 1 flop): Il Friborgo è arrivato alla pausa tra alti e bassi, e così anche il difensore ex Ambrì Piotta, che ha evidenziato qualche passaggio a vuoto di troppo nel corso dell’ultima settimana. Martedì contro il Lugano lo si è infatti visto in difficoltà in particolare sul raddoppio bianconero, quando si è fatto sfuggire Chiesa nella sua percussione nello slot. Complessivamente in settimana era sul ghiaccio in occasione di tre reti avversarie, e non sempre è sembrato avere i giusti tempi in copertura.

Joël Vermin (Losanna – 1 top, 1 flop): Un fine settimana a dir poco difficile quello che ha caratterizzato il Losanna, confrontato con le sconfitte contro Berna in casa e Davos alla Vaillant Arena. Nella bruciante battuta d’arresto contro gli orsi, Vermin è uscito con le ossa rotte da un bilancio pesante di -4, il che significa che a parte il 2-5 a porta vuota, l’attaccante 27enne era sul ghiaccio in occasione di tutte le altre reti bernesi. Con la partita sull’1-1 pesa su di lui anche un due-contro-uno gestito in maniera veramente disastrosa e che forse avrebbe ancora potuto cambiare le sorti dell’incontro. Non è andata molto meglio nei Grigioni, con almeno un punto racimolato all’overtime, ma il contributo sul ghiaccio dello svizzero-olandese è stato ancora insufficiente.

Cory Emmerton (Losanna – 0 top, 1 flop): Che il canadese ex Ambrì Piotta possa di stagione in stagione mostrare un rendimento quantomeno “umorale” ormai è assodato. Questo è dimostrato dal fatto che anche nella settimana appena trascorsa non ha saputo alzare il suo livello individuale quando la squadra è andata in difficoltà, facendosi trascinare come spesso e volentieri dal rendimento del gruppo che ha attorno. L’apporto del canadese nelle ultime due partite di questo weekend è stato infatti pressoché nullo non solo sul piano numerico (con anzi un pesante -4 nel bilancio…) ma anche della personalità.

Viktor Stalberg (Friborgo – 0 top, 2 flop): La classe dell’attaccante svedese che fece faville nella prima stagione in Svizzera è sempre immutata, come dimostrato dall’ottimo mese di novembre. Dall’inizio del nuovo mese però l’ex NHL sembra essersi improvvisamente inceppato, e anche le fortune del Friborgo sembrano averne risentito in maniera non indifferente. Un solo spunto contro il Lugano martedì – salvato alla grande da Zurkirchen – pochi altri nelle sfide contro Davos e Berna, ottimamente arginato dalle difese e costretto a girare al largo dello slot, sua zona di competenza. Per verificare il suo impatto sul rendimento del Friborgo basta confrontare la striscia di partite in cui è andato a segno nelle scorse settimane, coincisa guarda caso con il buon periodo del Gottéron.

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