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National League

I top e flop degli ultimi turni di campionato

Una panoramica sulla settimana appena trascorsa, tra i nomi dei protagonisti e quelli da cui ci si attende di più

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Damiano Ciaccio (Langnau Tigers – 2 top, 1 flop): Grazie ad un weekend perfetto il Langnau continua la sua corsa verso i playoff, e con i sei punti ottenuti contro Bienne e Friborgo la squadra di Ehlers è ora al quarto posto. I successi dei tigrotti sono partiti dalle ottime prestazioni del loro portiere, che sull’arco di due sfide ha concesso solamente una rete ed ha parato complessivamente 71 dei 72 tiri fronteggiati. Ciaccio attualmente è il titolare incontrastato visto l’infortunio che ha fermato Punnenovs, e la sfida sembra averlo esaltato.

Romain Loeffel (Lugano – 1 top, 0 flop): Era “affondato” di fronte al suo ex Ginevra nella serata degli influenzati ma poi ha potuto mettere a segno una settimana molto positiva, chiaramente sul piano individuale. In rete in ogni partita della settimana scorsa, Loeffel ha finalmente trovato la sua collocazione ideale, venendo sfruttato come tiratore (e ci mancherebbe, sarebbe uno spreco enorme) in power play. In superiorità numerica ha una riuscita altissima, con le due reti consecutive agli ZSC Lions sia all’Hallenstadion che alla Cornèr Arena, poi ha mostrato anche qualità da opportunista “a traino” andando a raccogliere il rebound concesso da Nyffeler sulla scorribanda di Bertaggia a Rapperswil. Il Lugano è in un momentaccio, i tifosi possono perlomeno consolarsi per aver finalmente trovato il vero Loeffel.

Henrik Tömmernes (Ginevra Servette – 3 top, 0 flop): Grazie a due vittorie tiratissime in cui sono arrivati quattro punti – frutto di un successo all’overtime e uno dopo i rigori – il Ginevra ha preso un po’ di ossigeno nella corsa ai playoff, ed è stato sostenuto dal loro leader in difesa. Tömmernes ha preso per mano la squadra giocando quasi mezz’ora a partita per entrambe le sfide del weekend, e lo ha fatto con qualità ottenendo un gol e due assist. Ha inoltre rappresentato una costante minaccia per i portieri avversari, visto l’impressionante totale di 14 tiri scagliati nei due match disputati.

Tommy Wingels (Ginevra Servette – 1 top, 0 flop): Fermato ad inizio stagione a più riprese da degli infortuni, Wingles ci ha comprensibilmente messo un po’ a far capire alla NLA quale fosse il suo potenziale, ma ora il messaggio è passato forte e chiaro. Nelle ultime cinque partite l’americano ha messo a segno addirittura otto gol, bottino reso tale da un bilancio di tre reti e due assist ottenuto nelle due partite giocare nel weekend. Fondamentale la sua doppietta contro il Rapperswil, mentre a Losanna aveva fatto ammattire i padroni di casa con una segnatura e due assist.

Danny Kristo (Rapperswil Jona Lakers – 2 top, 1 flop): Fare paragoni blasfemi risulta piuttosto facile con un nome del genere, se poi lo si vede giocare con il casco da topscorer in testa lo si capisce ancora di più. Scherzi a parte, il 28enne del Minnesota ha avuto sin qui un rendimento piuttosto altalenante ma quando è in forma sa essere imprendibile. Autore della rete del provvisorio vantaggio dei Lakers a Ginevra, cosa che ha almeno portato un punto al Rapperswil, ha poi trascinato i sangallesi nella partita casalinga contro il Lugano. Match finito con una sconfitta ma ogni volta che l’americano era sul ghiaccio la difesa bianconera aveva il suo bel da fare per contenerlo, vero e proprio regista del gioco e all’origine di una rete oltre che della maggior parte delle azioni pericolose del Rapperswil. In pratica l’unico (o uno dei due) giocatore dominante sul ghiaccio della SGKB Arena.

Christoph Bertschy (Losannsa – 1 top, 0 flop): Un po’ a corrente alternata nell’autunno 2018, Bertschy ha raggiunto finalmente una regolarità di rendimento a partire dai primi giorni del nuovo anno. Nella settimana scorsa ha messo a segno due reti e un assist (+3), punti che vanno ad aggiungersi alla doppietta trovata contro il Rapperswil. In totale dall’inizio dell’anno nuovo l’ex bernese ha potuto iscrivere sul suo tabellino personale già 5 reti e 2 assist (+8). Davvero niente male se si considera che 5 reti le aveva segnate anche nell’autunno della prima metà di campionato, però in quel periodo gli ci erano volute ben 22 partite per riuscire a farlo.


I FLOP DI HSHS

Elvis Merzlikins (Lugano – 1 top, 3 flop): Non è stato affatto facile scegliere un portiere per la posizione dei flop, in quanto nessuno tra gli estremi difensori schierati nella settimana scorsa ha proposto prestazioni nettamente insufficienti. La scelta è quindi caduta sul portiere bianconero per un paio di episodi in una settimana molto delicata, tralasciando comunque le 6 reti subite a Zurigo, episodi visti nella delicatissima gara casalinga contro gli stessi Lions. Il fallo piuttosto plateale commesso nel primo tempo potrebbe essere letto come uno sfogo per la frustrazione del momento che coinvolge tutta la squadra e il gol subito da Sutter con una presa mancata di guantone si è rivelato poi il game winning gol, nonché un gol che il “vero” Elvis non avrebbe mai preso. Ha l’attenuante di essere stato malato e infortunato, ma questo Lugano ha assolutamente bisogno del vero Elvis, sicurissimi che come sempre il portiere bianconero si esalterà nei momenti migliori.

Robin Grossmann (Losanna – 0 top, 1 flop): Non solo il difensore biancorosso si trova in un periodo di scarsa vena offensiva, nonostante ci avesse abituato a una buona produzione di punti, ma anche sul piano difensivo l’ex Zugo si trova parecchio in difficoltà. Grossmann non va a punti dal 23 novembre 2018, non segna una rete dal 13 dello stesso mese, quando fino a lì aveva messo assieme un ragguardevole bottino di 4 gol e 10 assist in 22 partite, confermando inizialmente le sue doti anche in riva al lago Lemano. Particolarmente difficile è stata la sua settimana scorsa, protagonista di qualche svarione di troppo e chiusa con un bilancio di -5 (-8 in otto partite). Momento piuttosto difficile su tutti i fronti.

Nick Plastino (Ambrì Piotta – 0 top, 2 flop): Il difensore biancoblù continua a vivere una stagione tra alti e bassi, senza riuscire a trovare una certa regolarità e a fare quel “click” che nel passato campionato era riuscito a compiere dopo aver preso le misure di contesto e avversari. In settimana Plastino ha giocato solamente una partita – quella di domenica – e purtroppo si è reso protagonista di due errori grossolani, che hanno favorito la prima e terza rete del Friborgo. Andando però oltre i singoli episodi, la sensazione generale è che da parte sue manchi ancora qualcosa, quel “qualcosa” che nella prima annata in biancoblù aveva dimostrato di avere.

Jim Slater (Friborgo Gotteron – 0 top, 3 flop): Nel corso degli anni abbiamo imparato ad apprezzare le sue qualità di combattente, che gli permettono solitamente di essere sempre al centro dell’azione e di contribuire grazie alla sua determinazione anche sul tabellino. Ultimamente però il veterano statunitense sembra essersi un po’ spento, e di quel giocatore alimentato da uno spiccato fuoco sacro si vede soltanto una coppia sbiadita. È vero, alla Valascia domenica ha firmato un paio di assist – comunque solo in seconda – ma da lui ci aspetta una presenza decisamente più marca, anche dal punto di vista della leadership. Se il Friborgo vuole i playoff, ha assolutamente bisogno della sua guida.

Maxim Lapierre (Lugano – 0 top, 2 flop): Iniziano a mancare le reti, quelle pesanti da parte del canadese (anche se tutto il pacchetto straniero del Lugano è deficitario) ma nel momento buio dei bianconeri Lapierre dovrebbe essere il primo a suonare la carica e dare l’esempio sul ghiaccio. E allora pesa come un enorme macigno la penalità di cinque minuti e di partita (con relativa squalifica) rimediata alla Cornèr Arena contro gli ZSC Lions, perché da una parte gli zurighesi ne hanno apporfittato per pareggiare il match, ma soprattutto un gesto così plateale è sintomo di un malessere profondo. E se il numero 25, uno dei leader conclamati della squadra di Greg Ireland, si fa trascinare così a fondo in questo malessere è un gran brutto segnale.

Jack Skille (Ginevra Servette – 0 top, 1 flop): Lo statunitense Jack Skille continua a faticare enormemente nel produrre sul fronte offensivo, ed anche se finire sul tabellino non è mai stata una peculiarità dominante nel suo curriculum, è lecito attendersi qualcosa di più. La settimana appena conclusa è stata l’ennesima senza alcun punto all’attivo, ed oramai la sua ultima rete è datata 30 ottobre, data a cui hanno fatto seguito 12 partite in cui ha messo a referto solamente sue assist.

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