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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra lunedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Jonas Hiller (Bienne – 2 top, 1 flop): Con tre vittorie nell’ultima settimana il Bienne è riuscito a staccarsi dal gruppo che lotta attorno alla linea, e lo ha fatto sostenuto dalle ottime prestazioni del proprio portiere. L’ex NHLer ha dato il via alle danze con una grande partita martedì a Kloten, dove i 41 tiri degli aviatori lo hanno superato solo due volte, per un 95% di parate che ha permesso ai seeländer di imporsi. Ottima anche la sfida interna contro lo Zugo di venerdì, con meno lavoro ma la stessa percentuale di salvataggi. Sabato il portiere è invece stato superato per quattro volte dal Berna, ma ha sfoderato su Haas il salvataggio più spettacolare di questa prima parte di stagione, ed ha poi permesso ai suoi di espugnare la Capitale fermando le principali bocche da fuoco bernesi ai rigori.

Ville Koistinen (Langnau Tigers – 2 top, 0 flop): Quella appena passata è stata una settimana produttiva per il Langnau – sei punti ottenuti sui nove disponibili – ed anche il difensore finlandese sta vivendo un periodo decisamente proficuo. Al giro di boa di metà campionato, il 35enne ha infatti già messo a segno il numero di reti ottenute in quello passato (6) e sembra lanciato per superare il proprio record personale di gol in NLA (8 nel 2014/13 con la maglia del Davos). Koistinen è risultato essere il difensore più pericoloso con ben tre gol all’attivo, tra cui una doppietta a Berna ed il gol che ha suggellato la vittoria casalinga contro il Losanna. Certo, due di queste reti sono arrivate a porta sguarnita, ma sono il giusto premio per il lavoro che lo straniero ha fatto a tutta pista. Un bilancio di +3 e ben 12 tiri in porta vanno a sostegno di un’ottima settimana.

Jonas Junland (Losanna – 2 top, 0 flop): Ha vissuto qualche passaggio a vuoto, ma il difensore svedese nell’ultima settimana è tornato ad essere l’anima del Losanna. Autore di un gol e tre assist, Juland è stata una pedina imprescindibile per arrivare alla vittoria contro Friborgo e Ambrì Piotta, ed ora il suo bottino è di 21 punti in 26 partite, secondo solamente a quello del compagno di squadra Genazzi. La sua “bordata” a Friborgo aveva chiuso definitivamente la sfida sul 3-0, mentre nella rocambolesca partita contro i leventinesi è stato al centro di un primo tempo dominato e della reazione dopo che l’Ambrì era riuscito a girare la sfida.

Luca Fazzini (Lugano – 3 top, 1 flop): È indubbiamente l’uomo del momento in casa bianconera, e non solo. Con la rete messa a segno a Ginevra e l’hat trick della Resega contro il Langnau sale a 14 reti e 15 assist, che ne fanno il miglior scorer svizzero in fatto di punti e di reti. Elusivo, intelligente, freddo, sempre nel posto giusto al momento giusto, ormai sa segnare in qualunque maniera, ergendosi a uno degli attaccanti più micidiali del campionato svizzero. Solo Little, Stalberg e Pettersson hanno saputo buttare più dischi in fondo alla rete finora e adesso ha pure raggiunto Pouliot del Bienne in cima alla classifica dei game winning gol, con 4 reti decisive. Inoltre i 4 punti trovati tra Les Vernets e la Resega gli valgono anche la maglia e il casco da topscorer del Lugano a partire dal prossimo impegno. Tutto questo a 22 anni.

Vincent Praplan (Kloten – 1 top, 1 flop): Il Kloten ha perso tutte le tre partite giocate in settimana – racimolando due punti – ma Praplan è stato semplicemente strepitoso. In combutta con il compagno di linea Hollenstein ha dato vita ad una serie impressionante di azioni da lustrarsi gli occhi, ed ha dato concretezza a delle giocate strepitose ottenendo addirittura cinque gol (!) e tre assist. Da incorniciare la sua partita a Friborgo, dove è risultato incontenibile (due gol e due assist) ed ha battuto più volte Brust facendo apparire semplici anche le giocate tecnicamente più complicate. Non pago, ha trascinato il Kloten nella sfida di sabato contro il Davos, mettendo a segno un hat trick d’altri tempi. Ha vissuto una crisi realizzativa di un paio di settimane, ma ora è tornato ad essere quell’attaccante su cui hanno messo gli occhi Blackawks, Sharks e altre franchigie NHL.

Stephane Da Costa (Ginevra Servette – 1 top, 0 flop): Già contro il Lugano, nonostante la secca sconfitta del suo Ginevra per 4-0, era stato uno dei pochi a provarci, cercando impulsi offensivi grazie alla sua visione di gioco e un delizioso controllo del disco. Niente reti contro i bianconeri, ma il francese è riuscito a mettere a segno una bella tripletta contro il Davos nei Grigioni. Un gol da opportunista su rebound, un assolo con finta di classe su Senn e infine un velenoso backhand sotto l’asta del portiere grigionese, così ha abbattuto gli uomini di Del Curto. Con 4 gol e 4 assist in 8 partite dimostra che sta ritrovando la forma perduta per via di qualche infortunio di troppo e nel buio che sta attraversando il Ginevra Servette, i suoi lampi di classe stanno diventando indispensabili.


I FLOP DI HSHS

Gilles Senn (Davos – 0 top, 1 flop): Il Davos prosegue il suo campionato tra turbolenti sali-scendi, e su questa lunghezza d’onda troviamo anche il portiere dei grigionesi. La sua settimana era iniziata martedì in maniera nervosa contro il Lugano, con un paio di gol evitabili concessi ai bianconeri – in particolare il secondo di Lapierre – ed un pugno rifilato a gioco fermo allo stesso canadese disteso sul ghiaccio, gesto risultato in una partita di squalifica. È tornato tra i pali domenica nella pessima sconfitta casalinga contro il Ginevra, ma anche in questa circostanza è apparso tutto tranne che brillante nei suoi interventi.

Justin Krueger (Berna – 0 top, 1 flop): Sembra incredibile, ma il Berna nell’ultima settimana ha fatto registrare tre sconfitte di fila, uscendo battuto due volte davanti al proprio pubblico e perdendo anche la sfida di domenica a Zurigo. Tra chi nelle ultime uscite è stato raramente affidabile troviamo il difensore tedesco, uscito dagli impegni settimanali con un secco -5 (peggior bilancio della lega). Spesso fuori posizione, ha faticato a restare nella sincronia in fase di copertura, risultando meno affidabile del solito.

Jesse Zgraggen (Ambrì Piotta – 1 top, 1 flop): Dopo un’ottima prima parte di campionato, ha vissuto per la prima volta una settimana un po’ al di sotto delle aspettative, ritrovandosi in pista in alcune delle azioni che hanno determinato in negativo le uscite contro Ginevra Servette e Losanna. In combutta con Plastino, martedì avrebbe potuto marcare una presenza più decisa nello slot per spazzare quel disco sul fondamentale 1-1 del Ginevra, mentre a Losanna commette due incertezze che sembrava aver cancellato dal suo repertorio. Sulla terza rete dei vodesi legge in maniera errata la situazione facendosi sfuggire alle spalle Vermin, mentre è più grossolano l’errore in copertura che ha permesso a Mieville di andare al tiro tutto solo per il pesantissimo 4-4. Fortunatamente sabato anche lui ha saputo reagire contro gli ZSC Lions, cancellando queste incertezze dal suo gioco.

Tristan Scherwey (Berna – 0 top, 1 flop): Nelle ultime stagioni siamo stati abituati ad avere il nome di Scherwey praticamente sempre sulla punta della lingua, sia perché il suo temperamento spesso lo ha reso protagonista di episodi controversi, ma anche perché questa sua attitudine lo ha spesso reso una forza inarrestabile sul ghiaccio. Nell’ultimo periodo, però, Scherwey è praticamente sparito dai radar e, dopo un ottimo inizio (11 punti nelle prime 12 partite), praticamente da un mese e mezzo il suo contributo alla causa bernese è ridotto all’osso. Nemmeno giocare con Haas e Raymond sembra sbloccarlo, ed il bilancio delle ultime 15 partite parla di un magrissimo bottino di due assist.

Dino Wieser (Davos – 0 top, 1 flop): Tra gli alti e bassi del Davos, spiccano i “bassi” del più giovane dei fratelli Wieser, che anche nell’ultima settimana non è riuscito ad avere quell’impatto offensivo a cui ci aveva abituati nel recente passato. Il bastone del grigionese è più freddo che mai, ed è impressionante constatare come dopo 27 partite non abbia ottenuto nemmeno un gol. Per ritrovare la sua ultima presenza sul tabellino bisogna andare a ritroso sino al 17 novembre, uscita a cui hanno fatto seguito sei partite consecutive senza nemmeno un punto.

Ronalds Kenins (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): Saranno forse state le voci di un suo passaggio a Losanna a disturbarlo – prima smentite dallo Zurigo, poi ritornate lo scorso mese d’attualità – ma l’attaccante lettone quest’anno sta rendendo decisamente meno del previsto. Oramai impiegato tra terza e quarta linea, Kenins ha un magro bottino di una sola rete in questo campionato, ottenuta nell’oramai lontanissima sfida contro il Lugano di metà settembre. Nell’ultima settimana sul suo conto ci sono solamente due tiri sull’arco di tre partite, mentre l’assenza dal tabellino perdura oramai da nove incontri consecutivi.

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