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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

Tobias Stephan (Zugo – 1 top, 0 flop): Lo Zugo veleggia in cima alla classifica, grazie ad un bottino di sei punti arrivato al termine di un weekend in cui Stephan è stato l’assoluto protagonista. Il portiere è infatti stato il motivo per cui gli svizzero centrali sono usciti vincitori dalla sfida (quasi) a senso unico della Valascia, dove lo zurighese ha fatto letteralmente impazzire i biancoblù. Lo shutout gli è sfuggito letteralmente all’ultimo secondo, ed allora Stephan ha pensato bene di rifarsi il giorno dopo, abbassando la saracinesca contro il Ginevra. 72 tiri su 73 parati in due giorni corrispondono ad una percentuale del 98.63%, mentre sull’arco del torneo ha un bel 93.75… Nessuno ha saputo fare meglio di lui!

Bobby Sanguinetti (Lugano – 1 top, 0 flop): Un paio di passaggi a vuoto e qualche partita di adattamento nella nuova squadra, ma ora il difensore statunitense sembra aver preso le misure del Lugano. La doppietta di Ginevra è segno di una ritrovata sicurezza in powerplay, del quale si sta rivelando un eccellente blue-liner, ma l’apporto di Sanguinetti passa dal lavoro difensivo ai suoi inserimenti offensivi, vero e proprio marchio di fabbrica, con i quali si rende sempre pericoloso. Parlando di cifre, il numero 77 ha messo a segno i suoi 7 punti nelle ultime 8 partite e, dall’inizio del campionato, in una sola occasione è uscito dal ghiaccio con un bilancio negativo, mettendo assieme un buon +4 nelle ultime 4 vittorie del Lugano.

Miro Zryd (Langnau Tigers – 1 top, 0 flop): Il suo non è certo un nome di quelli appariscenti, ma il 22enne in questa prima fetta di campionato si sta facendo notare. Autore di cinque punti (due gol) in 11 partite – con un bilancio di +6 – Zryd nel fine settimana si è messo in evidenza in particolare per il bel gol messo a segno a Losanna, dove ha lasciato sul posto due vodesi con un bellissimo movimento sulla blu prima di andare a battere Zurkirchen. Il difensore si era reso protagonista di un’iniziativa simile a metà settembre alla Valascia, ed il suo sta diventando piano piano un profilo da tenere d’occhio.

Diego Kostner (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): Luca Cereda nelle scorse settimane non ci aveva girato attorno, la linea di Kostner era l’unica ad applicare veramente il sistema di gioco, ed il duro lavoro dell’italiano è stato sin da inizio campionato da applausi. La sua presenza nei top è di quelle che matura dopo tante partite di sacrificio e sostanza, caratteristiche che sin da agosto gli hanno permesso di soffiare il posto al centro della quarta linea a Chiriaev. Il suo lavoro a tutta pista è stato premiato sabato a Kloten, dove ha ottenuto una meritata doppietta che in NLA gli mancava da più di cinque anni (l’ultima il 21 settembre 2012 con la maglia del Lugano). Bello e fondamentale il suo tiro valso il 2-1 sul fino della seconda sirena, per il gol che si è rivelato essere quello decisivo.

Andrew Ebbett (Berna – 1 top, 0 flop): Nella valanga di 9 reti con cui il Berna ha sotterrato il Kloten sabato sera, il centro canadese è stato il protagonista, con ben 2 reti e 3 assist. A questi punti vanno ad aggiungersi i 2 assist nella rocambolesca vittoria a Friborgo, per un bottino di ben 7 punti nel fine settimana. La cosa si fa addirittura impressionante se si calcola che nelle ultime 5 partite Ebbett ha messo in tasca la bellezza di 14 punti! Uno dei giocatori più completi ed intelligenti del campionato sta raccogliendo grandi frutti in questo primo scorcio di stagione, oscurando con le sue prestazioni anche i vari Arcobello e Raymond.

Gregory Hofmann (Lugano – 2 top, 0 flop): C’è poco da commentare quello che sta facendo Hofmann in questo inizio di stagione. Ben 9 reti in 7 partite, 3 assist, sempre a segno in ogni match. Nelle prime 5 partite giocate in questa stagione era andato avanti con la media strabiliante di un gol a partita, ma nel weekend appena trascorso ha addirittura fatto meglio, mettendo a segno due doppiette in altrettante uscite. Chi temeva un calo al ritorno dagli USA si è ricreduto, il numero 15 gioca con una cattiveria agonistica impressionante e una sicurezza da spaccare le montagne. La media punti prima o poi subirà un assestamento, ma ciò che ha in mano Ireland in questo momento è l’attaccante più pericoloso e letale del campionato, un giocatore che sta raggiungendo i livelli da vero top player che tutti attendevano.


I FLOP DI HSHS

Luca Boltshauser (Kloten – 0 top, 2 flop): Dopo tre sconfitte consecutive il Kloten arranca sul fondo della classifica, ed i suoi problemi partono dalle fondamenta, ovvero tra i pali. Archiviata l’apparizione traumatica di Saikkonen a Berna – due gol incassati in sette minuti – è stato Boltshauser a doversi confrontare con un weekend da incubo, che ha visto gli aviatori subire ben 14 reti in 24 ore. Dalla PostFinance Arena il portiere esce frastornato, con sette gol sul groppone ed appena l’81% di salvataggi, mentre contro l’Ambrì fa quello che può per tenere in partita i suoi, ma oltre alla bella parata su D’Agostini capitola nei momenti chiave del match.

Henrik Tömmernes (Ginevra Servette – 0 top, 1 flop): Il difensore svedese, arrivato con un bagaglio di riconoscimenti dal campionato di SHL, per ora resta una delle grosse delusioni di questo primo turno. Oltre a faticare maledettamente nell’andare a punti (solo 3 assist in 11 partite) il 26enne sta mostrando anche una grossa difficoltà ad adattarsi alla velocità del gioco sulle piste svizzere. Se in powerplay nel disastrato Ginevra non riesce a dare il benché minimo impulso, in fase di costruzione si affida spesso a lanci lunghi che si perdono in icing, mostrando poche idee e scarsa creatività. Non va meglio quando occorre difendere, non solo come testimoniato dal -4 sul tabellino, ma anche da alcune brutte figure come accaduto la settimana scorsa a Friborgo, quando si è reso protagonista in negativo sulle reti di Tristan Vauclair e Caryl Neuenschwander.

Niclas Andersen (Kloten – 0 top, 2 flop): Il weekend del difensore svedese è stato assolutamente disastroso, ed il bilancio di -5 sull’arco di due partite (il peggiore della lega) è solamente la fredda e numerica punta dell’iceberg di troppe incerte prestazioni. La statistica sull’arco dei suoi primi 11 match in Svizzera parla infatti in un secco -11 (ancora, il peggiore della lega) e se si vuole un esempio delle sue difficoltà, basta andare a vedere l’appoggio fatto con sufficienza sabato, che per poco non permetteva a D’Agostini di firmare il 2-0. Sulla rete annullata ingiustamente a Collenberg è poi lui a spingere Bianchi proprio dove non dovrebbe, ed in generale le sue lacune passano dalla fase d’impostazione a quella di copertura.

Thibaut Monnet (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): Cereda è confrontato con il difficile compito di far girare una seconda linea che per ora non riesce proprio a fornire il contributo che si vorrebbe, ed in questo senso Monnet, Lhotak ed Emmerton sono tre elementi che nelle ultime uscite non hanno saputo fornire delle prestazioni all’altezza. Al 35enne di Martigny è stata data la possibilità di giostrare nel secondo blocco venerdì sera, esperimento che non è però andato come sperato. Monnet non sembra attualmente avere nelle corde ciò che serve – soprattutto fisicamente – per essere un giocatore efficace nel sistema di Cereda, che sabato ha preferito lasciarlo in tribuna. Venerdì sul suo conto c’è anche quel brutto passaggio sbagliato in uscita dal terzo, sui cui sviluppi lo Zugo ha firmato il pesantissimo 2-0. Per l’Ambrì sarà ancora un giocatore prezioso, ma come alcuni compagni è chiamato ad un deciso cambio di marcia.

Nathan Gerbe (Ginevra Servette – 0 top, 1 flop): È vero che già la scorsa stagione ci mise più tempo del previsto ad entrare in forma, ma è proprio oggi che il Ginevra, nel pieno delle difficoltà derivate dal cambio in panchina, ha bisogno del suo attaccante più pericoloso. Purtroppo per Woodcroft, l’ex NHL dopo aver segnato alla prima giornata non ha più racimolato reti nelle restanti 9 partite. Nel fine settimana appena trascorso si è mostrato una volta di più nullo, senza nemmeno un tiro in porta nella sconfitta contro il Lugano (era accaduto solo una volta da quando è in Svizzera), con inoltre 12 minuti di penalità a Zugo. Anche per queste ragioni si capisce come i granata siano potuti uscire con 0 reti fatte e 6 subite da questo fine settimana da incubo.

Yannick Herren (Losanna – 0 top, 1 flop): Effetto sorpresa terminato? Fatto sta che a Losanna si sta attraversando una mezza crisi, dopo aver raccolto una sola vittoria nelle ultime 5 partite. A mancare sono le reti, materia prima della nuova versione losannese sotto la gestione Ratushny, e uno di quei giocatori che più avevano giovato dal nuovo sistema era Herren, autore di 20 reti e 18 assist la scorsa stagione. L’inizio di campionato per l’ex aviatore è di quelli difficoltosi, con un solo gol (per la cronaca quello segnato al Lugano nell’unica vittoria degli ultimi 5 match) messo a segno in 9 partite di campionato. Uscite anonime e poco incisive per l’attaccante, come mostrato dallo zero alla voce punti e da un bilancio di -3 nelle ultime 3 partite, terminate tutte in negativo.

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