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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

Gauthier Descloux (Ambrì Piotta – 2 top, 0 flop): Nelle disastrose partite contro Friborgo e Lugano della passata settimana era stato praticamente l’unico a salvarsi, dopo essere subentrato in entrambe le occasioni a Zurkirchen. Al giovane portiere di proprietà del Ginevra è così stata data fiducia, ed in particolare nella sfida a Kloten ha sfoderato una prestazione da incorniciare. Complessivamente è stato bersagliato da quasi 80 tiri in 125 minuti di gioco, ma in totale nelle due partite che ha giocato i dischi scagliati in direzione della sua porta (compresi quelli fuori dallo specchio oppure bloccati) sono stati addirittura 137… Come per dire che la sua concentrazione deve essere stata altissima, perchè in media oltre un puck al minuto lo ha sollecitato. Ha risposto “presente” in maniera solida e nei playout potrebbe avere un ruolo importante.

Maxim Noreau (Berna – 1 top, 0 flop): L’ex difensore dell’Ambrì Piotta – fermato in più circostanze da infortuni – ha vissuto alcune lunghe fasi nel corso del campionato in cui non aveva saputo finire sul tabellino con regolarità, ma sembra proprio che il canadese stia entrando in forma al momento giusto. Nelle ultime 11 partite ha infatti messo a segno nove punti, tra cui due assist nell’ultima settimana. Il vero momento in cui Noreau è salito in cattedra è però stato al termine dell’infinita serie di rigori contro il Ginevra, quando alla 24esima esecuzione complessiva ha risolto la contesa con una stupenda finta su Robert Mayer.

Stefan Ulmer (Lugano – 3 top, 0 flop): Straniero di passaporto e ultimamente anche per rendimento. Dopo la doppietta nel derby della Valascia il difensore austriaco ha tirato fuori altre due eccellenti prestazioni contro Losanna e ZSC Lions. In particolare contro la squadra di Walsson ha disputato una delle migliori (se non la migliore) partite della stagione, fatta di dischi recuperati e portati in zona offensiva, eccellenti posizionamenti senza puck, passaggi precisi e puntuali e esplosività sui pattini, rivelandosi il miglior difensore offensivo della squadra bianconera. Un altro giocatore recuperato alla grande grazie alle cure di Ireland e Silander.

Tuomo Ruutu (Davos – 2 top, 1 flop): Nelle 13 partite precedenti a questo fine settimana aveva ottenuto solamente tre assist, ma ora il finlandese del Davos sembra essersi svegliato. Con un bottino di due gol (di cui uno decisivo), tre assist ed un bilancio di +5 è stato l’attaccante più determinante dell’intera lega, formando una prima linea letale con Ambühl e Kessler. Da applausi il suo dai-e-vai con Rahimi contro il Bienne, sicuramente una delle giocate più belle di una settimana che sembra rilanciarlo in vista dei playoff. Attenzione, perchè l’ex New Jersey sembra avere un diavolo per capello.

Robert Nilsson (ZSC Lions – 1 top, 0 flop): Nessuno ha segnato quanto lo svedese con licenza svizzera dello Zurigo nell’ultima settimana. Con tre gol e un assist ha condotto i suoi ad ottenere un bottino di dieci punti sui 12 disponibili, a partire da quel precisissimo slapshot di martedì sera che ha fatto secco Hiller ed il Bienne. Non contento, venerdì ha messo in ginocchio anche il Friborgo con una letale doppietta, risultato di una bellissima finta su Conz e l’ennesimo tiro al volo in powerplay. Alla Resega si è invece “limitato” a fornire un assist, con quel perfetto appoggio per Pius Suter che ha impedito al Lugano di evitare proprio i Lions nei playoff. Dovrà essere un osservato speciale della truppa di Ireland.

Andrew Ebbett (Berna – 1 top, 0 flop): Si parla raramente di questo giocatore, poco spettacolare ma di grande qualità e quantità, spesso decisivo nei momenti giusti della stagione. Il suo lavoro risulta preziosissimo per la manovra bernese e in special modo in power play, lì al centro a smistare in maniera intelligente dischi sporchi e a prendere (e distribuire) colpi in ogni angolo della pista. A ridosso dei playoff sta alzando i giri anche Ebbett, autore nel weekend di un 1 gol e 2 assist con i quali lancia i giochi per il titolo, il suo periodo preferito della stagione.


I FLOP DI HSHS

Benjamin Conz (Friborgo Gotteron – 0 top, 3 flop): Ormai sembra di semplicemente voler infierire “sparando sulla croce rossa”, ma la verità è che il Friborgo continua a faticare anche per le prestazioni insufficienti del proprio portiere. Conz si trascina ormai da stagioni deludenti le stesse lacune, quelle che nel weekend appena trascorso lo hanno fatto uscire dalle due sfide contro ZSC e Berna con uno scarso 85% di parate (peggiore statistica del fine settimana), denotando poca sicurezza e scarsissima aggressività tra i pali. Per il Friborgo sarà difficile evitare la finale dei playout, affrontarla con questi eterni problemi nella propria porta può rivelarsi un bel guaio.

Mikko Mäenpää (Ambrì Piotta – 0 top, 5 flop): Dispiace dover puntare di nuovo il dito sul difensore finlandese dell’Ambrì, ma anche nella settimana appena passata Mäenpää è sembrato abbonato a quel primo passaggio scellerato che si traduce sistematicamente in opportunità gigantesche per gli avversari. A Davos una sua uscita dal terzo da incubo aveva praticamente regalato il vantaggio ai grigionesi, con quel goffo episodio (con Zgraggen a gambe all’aria nel tentativo di rimediare all’errore) che aveva rappresentato l’inizio della fine. Costantemente impreciso e distratto, il finlandese ha rischiato di ripetersi a Kloten con un assist “perfetto” a Cunti, ma fortunatamente il futuro bianconero non ne ha approfittato. Sul gol d’apertura di Bieber la sua chiusura ha però lasciato a desiderare, ed anche nella prima parte di gara contro il Losanna alcune sue giocate sono state da brivido. Si è in parte riscattato con una seconda metà di partita discreta, con un bell’appoggio per la deviazione di Hall che si aggiunge al gol segnato a Kloten. Il bottino non compensa però le infinite distrazioni.

Marc Abplanalp (Friborgo Gotteron – 0 top, 2 flop): I problemi del Friborgo in questa stagione passano anche da una difesa disastrosa, con troppa poca qualità tra le sue fila e con uomini spesso propensi all’errore clamoroso. Ne sa qualcosa Abplanalp, che contro il Berna è uscito con un -3 sul groppone e soprattutto autore di due errori giganteschi che hanno favorito le prime due reti bernesi. Dapprima in pieno slot “cicca” il disco con un tentativo molto leggero di liberazione, permettendo a Randegger (non propriamente un falco da slot) di insaccare comodamente, poi si fa saltare in maniera piuttosto grottesca da Arcobello, che ringrazia e va a segnare indisturbato il 2-1 per gli ospiti. Un disastro su tutta la linea.

Eero Elo (Langnau Tigers – 1 top, 1 flop): Il gigante finlandese del Langnau aveva avuto un impatto immediato nel campionato svizzero, trovando punti e reti in maniera regolare sin dal suo arrivo a fine settembre. Nell’ultimo weekend è però rimasto nuovamente a secco, scagliando un solo tiro e portando la sua astinenza da rete a ben 11 partite, visto che il suo ultimo gol lo ha firmato il 7 gennaio. Nel frattempo Elo a Langnau ha ottenuto un rinnovo di due stagioni, ma i Tigers sperano che possa in futuro ritrovare le giuste sensazioni sul fronte offensivo. Tre soli gol da fine novembre ad oggi sono infatti numeri che fanno già sorgere qualche dubbio.

Jacob Micflikier (Bienne – 0 top, 3 flop): Il grande colpo di mercato dell’estate in quel di Bienne si è inceppato di nuovo. Dopo una bella partenza, un periodo di vuoto a ridosso di dicembre e poi una nuova ripresa, l’ex attaccante tra le altre anche del Lugano ultimamente ha di nuovo perso il suo smalto. Per lui è arrivata una sola rete nelle ultime 10 partite e nelle sfide della scorsa settimana è uscito con 0 punti all’attivo e una statistica di -3, oltre a 3 miseri tiri in porta in 2 partite. Nell’ultima sfida di regular season a Zugo è finito in sovrannumero, e il suo sostituto Rajala ha piazzato una rete di pregevolissima fattura… A questo punto McNamara potrebbe aver scelto il quartetto di stranieri definitivo per i quarti di finale contro il Berna.

Lino Martschini (Zugo – 3 top, 1 flop): Inutile girarci intorno: alla Bossard Arena qualche timore c’è. Memori delle ultime tre stagioni, nelle quali lo Zugo ha sempre proposto un hockey spettacolare e redditizio in regular season ma che è poi “scoppiato” nei quarti di finale, il rendimento dei tori delle ultime settimane non fa dormire sonni tranquillissimi. Forse è solo un rilassamento della squadra dopo aver raggiunto i playoff in posizione comoda, fatto sta che anche l’incontenibile Lino Martschini si è fermato abbastanza bruscamente. Solo una rete nelle ultime 8 partite e 2 assist in seconda nelle ultime 3 sfide di stagione sono un bottino decisamente al di sotto di quanto ci aveva abituati la terribile ala di Kreis, che spera sia solo un passaggio a vuoto prima dei giochi che contano. Perché il futuro del coach passa anche dalle mani del buon Lino.

Redazione

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