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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

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Ivars Punnenovs (Langnau Tigers – 1 top, 0 flop): Il Langnau è riuscito nella piccola grande impresa di battere il Berna senza concedere nemmeno una rete ai campioni in carica, e parte del merito va proprio al giovane portiere lettone. Sull’arco del weekend Punnenovs era subentrato al collega Ciaccio a metà della sfida con gli orsi di venerdì e, nonostante il match sul 4-1 fosse già chiuso, aveva abbassato la saracinesca parando tutti i 17 tiri scagliati verso di lui. Da shutout parziale ad uno completo: l’ex Rapperswil non ha concesso nulla ai bernesi sabato sera, parando complessivamente 34 tiri e frustrando in particolare Arcobello, che ha fatto davvero di tutto per cercare di superarlo. Nulla da fare, nel weekend Punnenovs è stato imbattibile.

Bobby Sanguinetti (Kloten – 2 top, 0 flop): Il Kloten è andato a mille nel weekend, e così anche lo strepitoso difensore statunitense, risultato il miglior giocatore della NLA in retrovia con un bottino di un gol, tre assist ed un bilancio di +4. Il 28enne è stato uno dei grandi protagonisti della vittoria di venerdì sul Bienne, in particolare grazie ad un perfetto inserimento (stanno diventando i suoi marchi di fabbrica) valso il 3-2. Sanguinetti è in testa alla classifica marcatori con 13 punti in 13 partite e la costanza con cui dà il suo contributo agli aviatori è impressionante.

Joel Genazzi (Losanna – 2 top, 0 flop): L’ottimo inizio di campionato del Losanna è stato caratterizzato da un solido reparto difensivo, attualmente il migliore del torneo con solamente 33 reti incassate al pari degli ZSC Lions. In questo contesto ha trovato la dimensione ideale Joel Genazzi che, pur variando compagno ad ogni partita (Nodari martedì, Shelling venerdì e Trutmann sabato) continua a garantire punti e prestazioni affidabili. Suo l’appoggio deviato in maniera decisiva da Mieville contro l’Ambrì, mentre sabato sera sono state le sue due reti a mettere in ginocchio il Davos sin da inizio partita. Attualmente è il miglior difensore svizzero del campionato con 13 punti in 14 partite.

Denis Hollenstein (Kloten – 2 top, 0 flop):  Il figlio d’arte continua a macinare punti e a trascinare il Kloten di Tirkkonen, ormai quarto in classifica con meno partite degli avversari diretti. Hollenstein sta attraversando un periodo di grande forma nel quale ha messo a segno 9 reti nelle ultime 9 partite, con addirittura tre doppiette a Ginevra, a Friborgo e in casa contro il Bienne. In particolare nelle sfida contro i Seeländer ha messo a referto ben 5 punti, frutto di 2 gol e 3 assist, sinonimo di piena partecipazione alla vittoria della propria squadra. In totale Hollenstein ha fin qui messo a segno 18 punti e con 9 gol e altrettanti assist, l’aviatore si issa in cima alla classifica marcatori, superando in un colpo il bianconero Klasen, il proprio compagno Santala e il canadese del Berna, Arcobello.

Jason Fuchs (Ambrì Piotta – 2 top, 0 flop): In una squadra che continua a vivere un momento difficile, il giovane Fuchs ha saputo scacciare i sospetti che il suo ottimo stato di forma fosse un fuoco di paglia, e anche nell’ultima settimana le sue prestazioni sono state strepitose. Con due gol e altrettanti assist è stato nettamente il miglior giocatore dei biancoblù sull’arco di tutte e tre le partite disputate, sfide in cui ha sistematicamente messo il suo zampino. Il figlio d’arte è andato a punti in sei delle ultime sette uscite, e vanta ora una fiducia nei propri mezzi che – unita alla sua ottima mobilità e fantasia – lo rendono un giocatore imprevedibile e capace di creare qualcosa anche dal nulla. È l’esempio da seguire.

Roman Wick (ZSC Lions – 2 top, 0 flop): Dopo Hollenstein il miglior realizzatore svizzero del campionato è lui, con un bottino di 16 punti in 14 partite disputate. Nella settimana appena trascorsa nessuno è stato in grado di andare a segno con una frequenza maggiore – quattro gol, conditi da un hat trick domenica – ed il fatto che Wick sia attualmente il top scorer della squadra con il secondo miglior attacco la dice lunga sul suo stato di forma. Sabato era stato lui a mandare tutti all’overtime con un tiro di polso che ha beffato Mayer negli ultimi minuti, mentre domenica ha letteralmente messo in ginocchio la squadra di McSorley con una micidiale tripletta.


I FLOP DI HSHS

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Jonas Hiller (Bienne): Grande colpo di mercato del Bienne e tornato in Svizzera per ridare solidità alla squadra, l’ex portiere dei Calgary Flames è riuscito nel suo compito in questa prima fase di regular season, ma nell’ultimo weekend è stato meno lucido del solito. Dieci reti incassate nella doppia sfida con il Kloten ed una percentuale di parate dell’85.4% non sono numeri sufficienti per sostenere il reparto difensivo dei seeländer… Pur senza ricevere a volte la necessaria copertura, ha avuto più di una responsabilità su diversi gol concessi, su tutti quella rete incassata da Drew Shore all’overtime su cui avrebbe dovuto fare di più.

Mikko Mäenpää (Ambrì Piotta): Assente nella sfida di sabato per infortunio, il difensore finlandese nelle altre due partite giocate in settimana ha confermato di essere in un pessimo stato di forma, e sta verosimilmente pagando un mese di agosto in cui era stato fermo a lungo, così come un primo mese e mezzo di campionato caratterizzato già da due infortuni. Mai finito sul tabellino in ottobre, Mäenpää sinora non ha saputo tornare sui livelli dello scorso anno, redendosi protagonista di partite in cui per lunghi tratti è scomparso dal ghiaccio, ed anche in powerplay il beneficio di schierarlo sinora non si è visto. Al momento all’Ambrì andrebbe anche bene quel Mäenpää capace di prendersi qualche rischio di troppo – come lo scorso anno – ma che sappia almeno dare brio e impulsi alla manovra… Per ora il suo impatto rimane invece timido ed insufficiente, si spera possa andare meglio al rientro dall’infortunio (si dice alla spalla) rimediato a Friborgo.

Mike Lundin (Bienne): L’ex difensore del Barys Astana è arrivato in Svizzera con numeri importanti nel suo curriculum, ma sinora il suo impatto a Bienne si fa ancora attendere e nell’ultima settimana è addirittura risultato il peggior difensore del torneo con un severo -4 (condiviso con Harlacher e Back). Nella sfida di venerdì a Kloten ha delle responsabilità pesanti su ben tre reti, ed anche sabato il suo gioco difensivo non è stato all’altezza, evidenziando una certa difficoltà a tenere il ritmo… In avanti ha compensato il tutto con un assist in seconda, decisamente troppo poco per vincere la “sfida nella sfida” con il collega degli aviatori Sanguinetti.

Gregory Hofmann (Lugano): Di questi tempi nella scorsa stagione l’attaccante bianconero si era già messo a fare sfracelli, con le sue micidiali incursioni di potenza e furbizia e un senso del gol sempre più sviluppato. In questa stagione invece Hofmann non riesce ancora a trovare la maniera di scardinare le difese avversarie, restando spesso isolato dal gioco durante le partite. Certo, i continui cambiamenti dei compagni al suo fianco non lo aiutano a trovare l’intesa perfetta che la scorsa stagione aveva ad esempio con Bertaggia, ma l’impressione è che lo stesso Hofmann non abbia ancora acceso i razzi sotto i pattini, mancando spesso di quell’esplosività che gli permetteva di spaccare in due le partite. Finora il suo bilancio parla di sole 2 reti e 5 assist, e il disco non va in fondo al sacco oramai da 7 partite.

Oliver Kamber (Ambrì Piotta): Difficile pensare che solamente un paio di anni fa Kamber era tra i migliori marcatori del Bienne. Il centro sembra confermare sempre di più di aver oramai fatto il suo corso, ed il suo apporto in entrambe le zone della pista non è quasi mai sufficiente. A partire dal preseason e passando poi dal primo mese di campionato lo staff tecnico ha via via ridimensionato il suo ruolo, sino a mandarlo in tribuna in sovrannumero in un paio di occasioni. Particolarmente gravi le sue lacune contro il Friborgo, quando con un passaggio da dimenticare aveva permesso a Fritsche di involarsi tutto solo verso Zurkirchen… Il figlio d’arte non ha insaccato, ma il successivo errore di posizionamento – Trunz troppo aggressivo sul cambio, Kamber non copre la sua posizione – ha permesso a Cervenka di infilarsi ed ottenere il gol della vittoria.

Nick Spaling (Ginevra Servette): Al suo esordio nel campionato svizzero aveva subito fatto “sfracelli”, mettendo a segno 3 reti e 4 assist nelle sue prime partite in LNA contro Friborgo, Lugano e Davos, con un bilancio di +7 in quegli unici 3 incontri. Poi però l’ex compagno di Josi a Nashville si è ritirato rapidamente nell’anonimato assieme alla squadra, che sta attraversando un momento piuttosto difficile, enfatizzato anche da una lunga serie di infortunati. Spaling non ha più segnato una rete dalla vittoria a Davos del 30 settembre e un solo assist è tutto ciò che ha racimolato negli ultimi 5 incontri. Tra poco potrà debuttare in maglia granata Nathan Gerbe, e visti anche gli infortuni nella difesa ginevrina, sarà Spaling a lasciare il posto al piccolo americano?

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