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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra venerdì e domenica.


I TOP DI HSHS

top

Elvis Merzlikins (Lugano – 2 top, 0 flop): Nella doppia sfida contro il Bienne non ha dovuto compiere interventi miracolosi, ma ne è uscito con una percentuale di parate del 95,45% rispettivamente 95,12%, firmando la miglior media del fine settimana. Il tutto si riassume con sicurezza negli interventi, poche sbavature e grande efficacia. Si conferma attualmente il miglior portiere della lega, e dimostra sempre più una grande regolarità di rendimento, soprattutto dopo aver limitato certe reti piuttosto ingenue, segno di crescita, lavoro e maturità. Inutile dire quanto questi risultati influiscano sulla sicurezza di tutta la squadra

Samuel Guerra (Davos – 1 top, 1 flop): Il giovane ticinese, futuro difensore degli ZSC Lions, ha fornito nel weekend prestazioni pulite e regolari, condite in questo caso da alcune giocate di indubbia classe. Eccellente infatti la sua apertura per Du Bois nella partita di Kloten, dove ha evidenziato grande intelligenza hockeyistica e velocità d’esecuzione. Strepitoso poi il suo assist per Ambühl contro il Langnau, che dal terzo difensivo ha tagliato in due l’intera squadra avversaria, arrivando perfetto sul bastone del compagno.

David Rundblad (ZSC Lions – 1 top, 0 flop): Non ci ha messo molto l’ex Blackhawks ad avere un impatto sulla nostra Lega, anche se ha avuto la fortuna di debuttare in un match totalmente a senso unico come quello di Langnau. La sua rete è comunque stata fondamentale per lanciare il trionfo dello Zurigo, grazie ad un bel tiro dalla blu in powerplay, che si aggiunge ad un assist in seconda sulla rete d’apertura di Roman Wick.

Pierre-Marc Bouchard (Zugo – 3 top, 0 flop): Giocatore più produttivo del weekend con cinque punti – tutti assist – top scorer dell’intera NLA con 49 punti in 33 partite, ed in generale miglior assist-man della Svizzera con un bottino di 39 passaggi decisivi. Sono questi i numeri dell’irrinunciabile canadese dello Zugo, che anche stavolta ha dimostrato a tutti il suo valore con giocate d’alta classe, tra cui due “tocchettini” alla Valascia tanto semplici quanto rilevanti per dare vita ad altrettante manovre concluse in rete.

Killian Mottet (Friborgo – 1 top, 0 flop): La notizia del weekend è senza dubbio il ritorno alla vittoria (addirittura doppia) di un Friborgo finalmente convincente, arrivate dopo ben undici sconfitte filate. Di fondamentale importanza è stato il contributo di Mottet, capace di esibire giocate di grande qualità, come il potente slapshot con cui ha chiuso il match in casa venerdì, oppure il pregevolissimo assist che ha permesso a Rathgeb di trovare il vantaggio sabato dopo soli 7 minuti a Malley.

Fredrik Pettersson (Lugano – 2 top, 1 flop): Impensabile (forse?) che potesse ripetere un inizio di stagione come quello di un anno fa, ma rimane il topscorer bianconero con un’ottima media di punti. Delle 16 reti complessive, ben 10 le ha messe a segno da dicembre ad oggi, tornando ad essere una spina nel fianco delle difese e un grande “agitatore”, sempre in piedi in panchina a spronare i compagni. A volte pasticcia un po’ con il disco, ma non si può proferir parola sulla volontà che mette in pista e, dopo aver ritrovato la chemistry con i compagni Martensson e Klasen, ha firmato il weekend contro il Bienne con due reti tipicamente sue, oltre ad essersi eretto di nuovo a grande trascinatore dei bianconeri.


I FLOP DI HSHS

flop

Jakub Stepanek (Berna – 0 top, 2 flop): Il portiere continua a faticare, e la sola partita giocata dal Berna nel weekend è bastata per mettere in luce gli evidenti limiti di un giocatore che – per ora – non sembra rappresentare la risposta che gli orsi andavano cercando. Sulle quattro reti firmate dal Ginevra ha fatto una pessima figura in due occasioni – la seconda e la terza – perdendo prima completamente di vista il puck e favorendo il gol di Romy, per poi restare praticamente immobile sull’appoggio al centro di Jim Slater, lasciando la gabbia sguarnita a Pedretti.

Beat Gerber (Berna – 0 top, 1 flop): Momento per nulla sereno per la squadra bernese, incapace di trovare una serie di risultati utili consecutivi che possa aiutarli ad uscire dalle sabbie mobili in cui sembrano sprofondare sempre più. La fase difensiva, tra i maggiori imputati di questa pessima stagione, lascia basiti al punto che persino giocatori dell’esperienza di Beat Gerber non riescono più a dare l’abituale contributo. Emblematica è stata l’azione di sabato sera, quando Gerber si è fatto “portare a spasso” da Simek creando i presupposti per il raddoppio ginevrino.

John Gobbi (Losanna – 1 top, 1 flop): Il suo Losanna ha rimediato due sconfitte nel fine settimana, riportando in vita un Friborgo che di KO consecutivi ne aveva inanellati addirittura 11. Complessivamente con un -2 alle sue spalle nel doppio impegno, il ticinese entra sul ghiaccio con il suo solito impegno, ma da oramai diverso tempo non ha un impatto diretto sui match. A punti l’ultima volta il 12 dicembre (un assist contro il Langnau), presenta un totale -6 nelle ultime sei partite disputate.

Alexandre Giroux (Ambrì Piotta – 0 top, 4 flop): Il canadese pare “semplicemente” aver smarrito quello che per una carriera l’ha contraddistinto: la rete. Praticamente invisibile in tutte e quattro le partite giocate in questo 2016, dove non ha collezionato alcun punto (e una sola rete nelle ultime sei partite, che diventa una nelle ultime dieci se si toglie quella a porta vuota contro il Friborgo), Giroux pare essere arrivato ai titoli di coda dell’avventura in biancoblù. Si spera che possa avere un finale di stagione in crescendo, come successo in passato.

Inti Pestoni (Ambrì Piotta – 1 top, 2 flop): Confuso e poco sereno. Sono queste le sensazioni che dà il Pestoni di questo inizio anno. Spesso deconcentrato ed incapace di dare l’abituale verve alla manovra offensiva, denota sempre la volontà di fare bene e dare una mano, ma le cose al momento non gli riescono. Con i compagni Emmerton e Giroux non ha ottenuto alcun punto ed il terzetto ha purtroppo stabilito un -13 complessivo, -4 per il top scorer.

Damien Brunner (Lugano – 1 top, 1 flop): La sua ultima rete risale alla Coppa Spengler, ma per trovare l’ultimo gol in campionato occorre andare indietro fino al 27 novembre, quando segnò contro i suoi ex compagni dello Zugo. Complessivamente quella è stata l’unica segnatura in campionato nelle ultime 12 partite disputate, in cui ha raccolto complessivamente 8 punti. Il numero 98 sopravvive di reti e questo bottino è decisamente troppo scarso per quello che doveva essere una delle punte di diamante della squadra, nonostante un’ottima statistica personale di +13. Nel week end appena trascorso è sembrato soffrire particolarmente questa mancanza di reti, intestardendosi in azioni personali finite nel vuoto ed estraniandosi un po’ dal gioco. Magari basterà un solo disco in fondo al sacco per riprendere fiducia e confidenza, ma che arrivi al più presto.

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