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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

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Ogni lunedì, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

top

Melvin Nyffeler (ZSC Lions): a causa dell’indisponibilità di Flüeler, sfrutta al meglio la possibilità offertagli da Crawford: prime due partite in LNA e due shootout. Aiutato dai compagni di squadra, il ragazzo dimostra di avere molto talento.

Lukas Frick (Kloten Flyers): ennesimo gioiello che il Kloten porta alla ribalta (invero sfruttando l’ottimo lavoro di formazione dell’Uzwil). Facilitato dai numerosi infortuni che hanno colpito la difesa degli aviatori in questa prima parte di stagione, dimostra di essere molto solido difensivamente. Contro il Friborgo martedì sera, segna il gol della bandiera per i suoi, il secondo della carriera in LNA.

Marc-André Bergeron (ZSC Lions): Finalmente sembra avere un impatto maggiore in squadra. Il powerplay zurighese è diventato il migliore del campionato anche grazie al canadese.

Martin Plüss (Berna): 36 anni e non sentirli. Letteralmente indiavolato nella sfida della Valascia, da solo riesce a tenere in partita i suoi con due reti e diverse giocate di grande classe. Gli orsi si aggrappano al suo capitano per risalire la china!

Jacob Micflikier (Lugano): Con anche qualche frettolosa critica iniziale, per lui l’inserimento non è stato prevedibilmente rapidissimo, anche a causa dei continui spostamenti da una linea all’altra. Ora con Kostner e Mclean forma un terzetto perfettamente amalgamato da velocità, senso del gol, forza fisica e intelligenza di gioco. Nelle ultime due partite è stato decisivo con 3 reti e 2 assist, costruendo di fatto un secondo blocco produttivo che a Lugano è spesso mancato anche nelle ultime stagioni.

Giacomo Dal Pian (Lugano): uno alla volta nominiamo i giovani rampanti del Lugano, proprio perché se lo meritano. Accanto alla crescita seguita passo per passo di Fazzini, il numero 12 si è prepotentemente ritagliato uno spazio al fianco di Metropolit grazie al suo dinamismo e alla visione di gioco. Ha la metà degli anni del topscorer bianconero, ma ultimamente sembra giochino assieme da anni.


I FLOP DI HSHS

flop
David Aebischer (Rapperswil): Probabilmente siamo ripetitivi, ma aldilà della pochezza dei Lakers un portiere come lui dovrebbe essere il valore aggiunto, visto il curriculum. Purtroppo le sue prestazioni, le ultime in particolare, accentuano un declino cominciato stagioni fa e ne fanno il portiere più debole della LNA tra i possibili titolari. Forse è giunta l’ora di guardare in faccia alla realtà e di prendere decisioni che possono anche far male ma che lascino da parte l’orgoglio personale.

Tim Ramholt (Zugo): l’errororaccio sull’1-0 del Losanna di venerdì pesa come un macigno sul suo periodo non certo fortunato. È vittima pure di un infortunio al ginocchio nella sfida di sabato che rischia di aggravare la situazione degli svizzerocentrali, già a corto di uomini (soprattutto in difesa).

Ilkka Heikkinen (Lugano): La sua stagione non decolla. Troppo prevedibile in power play, dove non cerca quasi mai di prendersi qualche rischio per liberarsi, e ora gli avversari hanno capito che ė facile neutralizzare il suo tiro. A livello difensivo non se la passa meglio, e alcune leggerezze sono costate dischi persi e pure un paio di gol, come quello di Lindgren a Davos in short hand. Si spera che utilizzi la pausa per ritrovarsi.

Josh Holden (Zugo): tecnicamente non si discute, ma rientrando dalla squalifica di 8 giornate non trova di meglio da fare che andare a “litigare” con Bergeron? Caso perso…

Daniel Rubin (Berna): è l’ombra del giocatore che fu a Ginevra: un goal lo scorso anno e nessuno quest’anno (e un ruolo marginale in quarta linea). Forse, visto il contratto in scadenza a fine anno, gli farebbe bene cambiare aria…

Julien Sprunger (Friborgo Gotteron): in grosse difficoltà in questo inizio di campionato (solo 3 gol in 20 partite), sembra non avere ancora il livello a cui ci aveva abituato, probabilmente subisce eccessivamente l’assenza di Bykov.

Laureato in Scienze Politiche all'università degli studi di Pavia con lavoro di tesi sul diritto costituzionale svizzero.

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