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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra venerdì e sabato.


I TOP DI HSHS

top

Simon Rytz (Bienne – 1 top, 0 flop): Che weekend quello che ha vissuto il portiere del Bienne, che ha mostrato i muscoli per sopperire alle numerose assenze della sua squadra! Autore di due prestazioni da incorniciare che lo hanno visto parare complessivamente il 94.39% dei tiri, Rytz ha iniziato il suo doppio turno fermandone 29 contro il Ginevra, prima di rendersi protagonista di un vero e proprio “one man show” alla Valascia, dove ha fermato Giroux in due occasioni con altrettanti big save. Senza di lui il Bienne difficilmente sarebbe uscito dal weekend con tre punti in tasca.

Severin Blindenbacher (ZSC Lions – 2 top, 0 flop): Lo Zurigo ha giocato solamente una partita, ma è bastata al 32enne difensore per ottenere ben tre assist, con i quali ha contribuito venerdì a piegare il Kloten. Da rivedere in particolare la sua apertura sul gol dell’1-0 di Keller, con il passaggio di Blindenbacher che ha tagliato fuori completamente la difesa degli aviatori. Le sue prestazioni gli permettono ora di essere il terzo miglior marcatore dei Lions con 14 punti, nonchè il terzo miglior difensore del campionato a livello di assist (13).

Romain Loeffel (Ginevra Servette – 3 top, 0 flop): Secondo solo al biancoblù Mäenpää per produzione offensiva, Loeffel è nuovamente tra i top della settimana, grazie ad un bottino di due assist ottenuti contro il Lugano – suo il tiro deviato che ha deciso la sfida – ed un rigore realizzato nella sfida giocata a Bienne. Top Scorer del Ginevra, attualmente ha un punto di vantaggio su Blum ed è il difensore svizzero di maggiore impatto dell’intera NLA, bilancio che gli è valso la giusta convocazione in Nazionale per la Deutschland Cup.

Tim Stapleton (Bienne – 1 top, 1 flop): Avrà anche ricevuto un regalo da Mäenpää alla Valascia, ma è innegabile che dopo un impatto complicato con la NLA, l’americano del Bienne si stia decisamente riprendendo. Nel weekend si è guadagnato il diritto di portare il casco di Top Scorer segnando un gol contro il Ginevra e realizzando anche un rigore, mentre alla Valascia è risultato decisivo fornendo l’assist a Rossi per il fondamentale 2-2, prima di battere Zurkirchen all’overtime. Rappresenta il vero punto di riferimento in un attacco bernese parecchio rimaneggiato.

Jim Slater (Ginevra Servette – 1 top, 0 flop): Assieme al bianconero Sannitz è stato l’unico giocatore del campionato ad aver ottenuto tre gol sull’arco del fine settimana, evidenziando un eccezionale killer instinct e trovando le tre realizzazioni scagliando in rete solamente quattro tiri! A Bienne ha aperto le marcature con un gol da vero rapace nello slot, per poi mettere in ginocchio il Lugano con una doppietta contraddistinta da uno stupendo tiro di polso, prima di ottenere il game winning goal con un imparabile deviazione. L’ex Jets è stato anche convocato dalla selezione a stelle e strisce per l’imminente Deutschland Cup.

Raffaele Sannitz (Lugano – 1 top, 0 flop): Il centro bianconero è uno di quelli che ha mostrato i migliori progressi nelle ultime settimane. Atteggiamento da leader, ingaggi vinti, tanta lotta alle assi e nessuna paura di prendere colpi in mischia, lui che con il fisico se vuole ci sa veramente fare. Ma il momento positivo di Sannitz è da leggere non solo in termini di sacrificio, ma anche sul tabellino, con ben 4 reti segnate nelle ultime 3 partite di campionato, di cui tre nel weekend.


I FLOP DI HSHS

flop

Niklas Schlegel (ZSC Lions – 1 top, 1 flop): Lo Zurigo ha giocato solamente una partita, ma il giovane portiere si è purtroppo distinto per qualche pasticcio di troppo. Ha infatti concesso la prima rete nel match contro il Kloten in maniera decisamente ingenua, preoccupandosi più di segnalare una potenziale liberazione vietata all’arbitro, che non di seguire il disco. Ne ha approfittato Bieber, che gli ha fatto fare una pessima figura. Si è poi fatto sorprendere goffamente anche sulla terza segnatura degli aviatori, che per fortuna non ha avuto conseguenze sul risultato finale.

Julien Vauclair (Lugano – 0 top, 3 flop): Non è una bocciatura, ci mancherebbe, perché l’impegno e il sacrificio da parte di “Julio” non mancano mai. Però tra un acciacco e l’altro, complice l’età, non riesce a mantenersi su alti standard per più di un match su tre. Errori di gestione del disco, recuperi affannosi o non riusciti dopo le sue sgroppate e imprecisione anche in zona tiro. Forse dovrebbe adattarsi a un gioco più semplice e le cose saranno più facili da gestire e con meno affanno.

Kevin Hecquefeuille (Langnau – 0 top, 2 flop): I Tigers hanno incassato quattro reti alla Resega, ed il difensore francese era in pista in tutte le occasioni, risultando per giunta l’autore dell’autogol di pattino che ha deciso l’incontro. Chiuso il match con un -4, Hecquefeuille non esce in positivo da una partita oramai dal 16 ottobre, ed è andato in negativo in sei delle ultime otto uscite, sull’arco delle quali ha ottenuto solo un gol… Troppo poco, il Langnau ha bisogno che torni ad essere quello di inizio stagione.

James Sheppard (Kloten – 1 top, 1 flop): Dopo aver fatto registrare un impatto immediato sul campionato rossocrociato, l’ex New York Rangers ha vissuto un weekend decisamente anonimo, senza alcun punto all’attivo e con un pesante -4. Nel derby contro i Flyers ha fatto una brutta figura in particolare sul raddoppio di Malgin, dove non ha certo dato il meglio di sé per difendere lo slot.

Tony Martensson (Lugano – 0 top, 3 flop): Probabilmente, senza voler essere logorroici e ripetitivi, questo primo weekend con Shedden in panchina sancisce la fine dei bonus per il centro numero 9. Lento, impreciso e poco efficace agli ingaggi, dimostra di essere arrivato a Lugano probabilmente scarico dalla sua lunga carriera e di non essere più in grado di dare slancio al suo gioco. Il Lugano  non può permettersi di avere un vuoto del genere nei primi blocchi.

Julien Sprunger (Friborgo Gotteron – 1 top, 1 flop): Con un Gotteron privo nel weekend di tre elementi fondamentali (Salminen, Mauldin e Bykov, a cui si è aggiunto venerdì Mauldin in corso d’opera), ci si sarebbe aspettati uno Sprunger deciso a ricoprire il ruolo di leader che gli compete. Invece quello sceso in pista venerdì e sabato sera era una coppia sbiadita del giocatore che conosciamo, invisibile in attacco e dannoso in difesa, come ben testimonia il bilancio di -5.

Laureato in Scienze Politiche all'università degli studi di Pavia con lavoro di tesi sul diritto costituzionale svizzero.

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