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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

top

Jannick Schwendener (Ginevra Servette – 1 top, 0 flop): Il portiere che non t’aspetti. Chiamato da Chris McSorley a dare una mano dopo l’incredibile serie di infortuni che ha colpito il Ginevra, ha dimostrato fin qua di possedere ottime qualità fisiche e tecniche. Un solo gol subito nelle ultime tre partite dimostrano quanto bene stia facendo a Ginevra.

Calle Andersson (Lugano – 2 top, 0 flop): L’inserimento del figlio d’arte nella squadra bianconera va alla grande. Ottimo come blue-liner in power play (se solo tirasse di più…), solido in difesa e bravo negli inserimenti offensivi, come confermato nella rete segnata al Servette. Migliore in pista il venerdì, tra i pochi a salvarsi nel derby di sabato, ha ancora ampi margini di miglioramento e sicuramente essere svedese a Lugano aiuta non poco.

Jesse Zgraggen (Ambrì Piotta – 2 top, 0 flop): Buon fine settimana quello portato a termine dal giovane canadese di origini urane. Arrivato un po’ in sordina nell’ultima campagna acquisti, Zgraggen sta piano piano salendo le gerarchie interne della rosa biancoblù e, addirittura, si è trovato a giocare il derby nel primo blocco di difesa. Vanta un’ottima presenza fisica, non si lascia mai intimorire dagli avversari e dimostra spesso di essere pronto a dare impulsi alla manovra offensiva. In questo momento pare il difensore leventinese più solido.

Marc-Antoine Pouliot (Friborgo Gotteron – 3 top, 0 flop): Il canadese, oggetto pregiato del mercato burgundo, appare in un momento di particolare vena, con le sue serate di grazia che coincidono spesso con la vittoria friborghese. Leader indiscusso, primo tra gli inseguitori nella classifica marcatori del duo svedese bianconero, a Friborgo sperano di convincerlo presto a firmare il rinnovo di contratto.

Ryan Shannon (ZSC Lions – 1 top, 0 flop): L’americano ha lasciato una grande impronta personale nei nove punti ottenuti dai Lions questa settimana, facendo registrare due reti e due assist. Stagione un po’ in chiaroscuro per lui fin qua (soli sei gol e 13 assist prima di martedì), ma le ultime tre partite hanno dimostrato quanto Shannon (e i Lions) stia tornando sui suoi standard.

Gregory Sciaroni (Davos – 1 top, 0 flop): Un grande sospiro di sollievo l’attaccante ticinese lo ha tirato rientrando dopo la lunga assenza che lo ha tenuto lontano dal ghiaccio fino a metà novembre. La buona notizia per Arno Del Curto è che ora si ritrova con un’arma ulteriore nel suo già formidabile attacco, come dimostrano i 6 punti messi a segno dallo stesso Sciaroni nelle ultime 7 partite.


I FLOP DI HSHS

flop

Simon Rytz (Bienne – 0 top, 1 flop): È stata una settimana difficile per Rytz e compagni. Uscita negativa a Zurigo martedì, dove lo stesso Rytz è stato sostituito dopo 44 minuti di gioco, ma pure weekend abbastanza laborioso con un punto strappato al Friborgo venerdì, ma con lo stesso portiere che ha sulla coscienza la rete di Mottet. Poco ha poi potuto nella “sfida-playoff” di domenica a Malley. Non un “flop” nel vero senso della parola, ma è stato il portiere meno brillante impiegato negli ultimi turni di NLA.

Alain Birbaum (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): Arrivato ad Ambrì con il chiaro intento di rilanciarsi dopo una stagione complicata, sta accusando qualche difficoltà di troppo, come testimonia il -11 abbastanza impietoso. Il suo rendimento alquanto altalenante nelle ultime partite ha spinto Serge Pelletier a relegarlo in tribuna per scelta tecnica in occasione del derby di sabato sera.

Santeri Alatalo (Zugo – 2 top, 1 flop): Grande inizio di stagione il suo, nella rinnovata squadra di Harold Kreis. Purtroppo nelle ultime settimane ha accusato un calo di prestazioni che lo ha portato a qualche errore di troppo in retrovia e a restare in ombra nella fase offensiva. Lo Zugo attraversa un periodo di alti e bassi, portato anche dal momento non proprio brillante di giocatori come lo stesso Alatalo o Sondell.

Roman Schlagenhauf (Ambrì Piotta – 0 top, 2 flop): Fine settimana negativo il suo – soprattutto nel derby – durante il quale si è trovato confrontato con diverse difficoltà. Come parziale scusante gli si può concedere che gli sono venuti a mancare i due abituali partner di linea (Bianchi e Grassi), ma ciò non basta a giustificare un eccessivo nervosismo e giocate approssimative da parte sua. Deve tornare a giocare più semplice e maggiormente determinato, per cercare di migliorare quel pesante -10 in questa stagione che si porta sul groppone (lo scorso anno raramente era andato in negativo).

Tim Traber (Ginevra Servette – 0 top, 2 flop): Sembrava essersi calmato nonostante la nomea che si era portato appresso al suo sbarco in Svizzera, ma gli sono bastati 1’54” di partita contro il Lugano per disilludere tutti quanti. Il suo intervento su Maurer racchiude tutti i parametri (in corsa con gomito alla testa, volontario, disinteressato del disco) del gesto vigliacco e volutamente pericoloso. Anche a essere magnanimi non si trova la benché minima scusante, perché questa non è durezza di gioco, ma solamente volontà di fare male. Inqualificabile.

Luca Fazzini (Lugano – 0 top, 1 flop): Premessa: il potenziale e il margine di miglioramento sono enormi anche sul breve periodo, perché in fondo di un 19enne si parla. Fatto sta che la sua unica rete in campionato risale alla prima giornata contro il Rapperswil. Dopo le dichiarazioni di crescita e di impegno delle scorse settimane, Fischer è tornato a schierarlo con regolarità con pure qualche spazio in power play. Purtroppo anche per Fazzini, come per il grosso dell’attacco bianconero, il momento è “no”, e a parte qualche tiro prevedibile la sua presenza è stata impalpabile. Non è una bocciatura, ma questa critica vuole spronare un giocatore da cui è lecito attendersi non una rete a partita, ma certo molto di più di quello che si vede in pista in questo periodo.

Laureato in Scienze Politiche all'università degli studi di Pavia con lavoro di tesi sul diritto costituzionale svizzero.

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