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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

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Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e  domenica.


I TOP DI HSHS

top

Christophe Bays (Losanna): ottima partita a Kloten venerdì per il giovane prodotto del vivaio vodese, con quasi il 94% di saves ed 1 punto portato a casa. Con Huet e Bays, a Losanna sembrano ben coperti nel ruolo…

Eric Blum (Kloten): Ormai prossimo a salutare Kloten, il giocatore di origini giapponesi si sta impegnando a fondo per lasciare un ottimo ricordo. Partite sempre “di sostanza” le sue.

Julien Vauclair (Lugano): Malgrado la discata alle parti basse subita martedi, è tornato subito a giocare nel match successivo. Gladiatore.

Niklas Persson (Rapperswil): il buon momento del Rapperswil passa dalla classe dello svedese. Il campione del mondo è il vero faro della squadra e anche alla Resega è l’unico a emergere con diverse giocate di classe in ogni situazione di gioco. Peccato per lui che Eldebrink non possa offrigli un gran numero di compagni all’altezza.

Luca Fazzini (Lugano): l’esclusione dal mondiale U20 ha svegliato il suo orgoglio e nell’anno nuovo ha compiuto un gran salto di qualità. Le ultime partite sono state di grande consistenza e continuità, mostrando i risultato del duro lavoro a cui si è applicato. La strada imboccata è quella giusta, sue mani d’oro faranno il resto.

Fredrik Pettersson (Lugano): hockey totale, di classe superiore. Lo svedese è in continua crescita e contro il Rapperswil si diverte e fa divertire. Finché il fiato di Metropolit tiene fa spettacolo in coppia, poi va avanti da solo, non disdegnando pure un gran lavoro difensivo. Varrebbe la pena pagare il biglietto solo per ammirarlo.


I FLOP DI HSHS

flop
Sandro Zurkirchen (Ambrì Piotta): spiace doverlo bocciare questa volta, soprattutto perché in settimana è stato perfetto a Losanna. Ciò non toglie però che i due goal subiti contro il Kloten sono stati gravi errori di valutazione/concentrazione. Sostituito ed arrabiatissimo con se stesso, è possibile che Pelletier lo rigetti nella mischia in occasione del derby di venerdì, puntando così sulla sua grande voglia di rivalsa.

Sami El Assaoui (Ambrì Piotta): nessuno ad Ambri lo rimpiangerà. Pessima pure la partita contro gli aviatori, non sembra avere la testa per giocare in Leventina, e ci sembra essere pure troppo supponente.

Sven Berger (Rapperswil): dopo un passato promettente è piombato nell’oblio di Rapperswil da dove non è più riuscito ad emergere. Il disastroso -14 è eloquente, e nella sfida contro il Lugano commette un errore dietro l’altro, mostrando parecchi limiti. Un peccato per un giocatore che aveva ben altre prospettive.

Nicklas Danielsson (Rapperswil): arrivato a Rapperswil in corso di stagione, ora sta vivendo qualche settimana di difficoltà. Sacrosanta penalità di partita venerdì, successiva ad una bastonata in faccia a Kwiatkowski.

Rostislav Olesz (Berna): soli tre goal in 16 partite, non sono un granché per la settima scelta assoluta di Florida del draft 2004. Ultimamente è sembrato oltremodo annebbiato e confuso.

Lennart Petrell (Ginevra): il flop del mercato ginevrino della scorsa estate. Non sembra avere i numeri per emergere in Svizzera (3 goal e 11 assist in 39 partite!) ed ora è stato pure relegato in quarta linea.

Laureato in Scienze Politiche all'università degli studi di Pavia con lavoro di tesi sul diritto costituzionale svizzero.

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