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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra venerdì e sabato.


I TOP DI HSHS

Benjamin Conz (Ambrì Piotta – 2 top, 0 flop): L’Ambrì Piotta ha vinto quattro partite di fila e sei delle ultime sette disputate, un bilancio eccezionale in cui il portiere ha giocato un ruolo fondamentale. Conz si è dimostrato bravo nel reagire a qualche errore commesso nel recente passato – vedasi alcune uscite poco azzeccate – e sta riuscendo a trovare una concentrazione che per i suoi compagni è oggi una certezza. Nel weekend a Rapperswil è stato fondamentale con alcuni interventi in entrata, e non deve trarre in inganno una percentuale di parate solo discreta ed influenzata dagli appena 18 tiri dei sangallesi. Conz si è poi confermato al top della forma al cospetto del Friborgo, contro cui ha sfoderato alcuni interventi fondamentali.

Petteri Lindbohm (Losanna – 1 top, 0 flop): Non è un giocatore molto produttivo, ed infatti il Losanna lo ha ingaggiato come elemento complementare di una difesa già pericolosa grazie ad altri elementi, ma con il passare del tempo sta riuscendo a trovare un gioco più completo e meno conservativo. Tornato in formazione nella sfida casalinga contro i Langnau Tigers, il finnico ha mostrato delle qualità sinora piuttosto nascoste firmando il game winning gol con un tiro potente in pieno slot, per il 3-2 che ha di fatto consegnato i tre punti ai biancorossi. Al suo bottino settimanale ha aggiunto due assist.

Jonas Holos (Friborgo Gotteron – 1 top, 0 flop): È in assoluto il giocatore più utilizzato da coach Mark French, e nello scorso weekend ha ricordato a tutti il perché. Il roccioso norvegese è uno dei puntelli imprescindibili su cui pone le sue fondamenta la squadra burgunda, ed il pubblico della Valascia ha potuto apprezzare la sua solidità e la capacità di portare sostanza in ogni zona della pista. Nel match contro il Losanna è invece stato determinate con un bel gol in powerplay e un assist, ed in generale è stato uno dei difensori più propositivi con un totale di sette tiri scagliati nel giro di 24 ore.

Damien Brunner (Bienne – 1 top, 0 flop): Per spiegare la sua presenza negli attaccanti della settimana in fondo basterebbero poche cifre: nelle ultime tre partite l’ex bianconero ha messo a segno 5 reti e 2 assist, arrivando a quota 24 punti in 24 incontri, praticamente il rendimento del miglior Brunner visto solo a Zugo. La tripletta della Cornèr Arena è stata particolarmente dolorosa per i tifosi del Lugano, costretti ad assistere allo spettacolo del numero 96 mentre ribaltava quasi da solo il risultato in favore dei seeländer. In generale Brunner è un altro giocatore rispetto a quello visto in gran parte delle sue stagioni dal ritorno in Svizzera, come prova basterebbero le sue 14 reti in campionato (cifra che non ha ancora toccato nessuno) ma anche la sua esplosività sul ghiaccio è tornata quella dei giorni migliori.

Dominic Zwerger (Ambrì Piotta – 2 top, 1 flop): Con Kubalik e Müller forma quella che da alcune partite è la linea più in forma del campionato, ed il giovane austriaco sta vivendo un periodo semplicemente strepitoso. Sull’arco di due match ha messo a segno tre reti ed aggiunto al suo bottino un assist, decidendo entrambe le partite della settimana con due game winning goal. Il suo ruolino di marcia parla di otto punti nelle ultime quattro uscite, ed in generale guardando alle prestazioni di Zwerger sorprende la capacità di elevare il suo gioco quando le sfide sono in bilico. Con i suoi 5 GWG è infatti sinora l’attaccante più decisivo del torneo – in compagnia di Andrey Bykov – e quanto ha fatto nelle ultime partite ne è un chiaro esempio.

Zach Boychuk (Berna – 1 top, 0 flop): La doppietta segnata nei quarti di finale di Coppa Svizzera contro l’Ambrì Piotta lasciava intendere che il suo ambientamento potesse essere alquanto rapido. Arrivato dalla KHL per rafforzare il Berna, il canadese si è calato alla perfezione nella nuova realtà, come dimostrato dai 2 gol e 2 assist del weekend. Dopo aver aperto le marcature nella vittoria di Zurigo è stato il grande protagonista della partita della Postfinance Arena contro il Davos: due assist per Arcobello e Moser fatti di grande reattività, colpo d’occhio e potenza di pattinaggio, poi ha segnato di persona il 3-0 sfruttando un brutto errore di Nygren in impostazione. Appena arrivato è subito decisivo.


I FLOP DI HSHS

Lukas Flüeler (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): La prima metà di campionato si sta rivelando una grande delusione in casa ZSC Lions, e le tre sconfitte rimediate nelle più recenti uscite hanno portato i campioni in carica – autori inoltre di un mercato illustre – addirittura sotto la linea. Lo Zurigo ha in questo momento ben poche certezze, e nemmeno il portiere Flüeler ha saputo rappresentare una base stabile per i suoi compagni. Con oltre 2.5 gol incassati a partita, Flüeler non rientra nemmeno nei primi 12 portieri della lega in questa statistica, ed anche sulle sei segnature incassate nel fine settimana ha evidenziato qualche incertezza. Ai Lions servirebbe da parte sua qualche parata “extra” per dare una svolta ai match più in bilico, ma per ora non sembra essere il caso.

Cedric Hächler (Rapperswil Jona Lakers – 0 top, 1 flop): Sul suo weekend pesa in particolar modo quel disco perso malamente contro l’Ambrì Piotta, che pochi secondi dopo si è trasformato nel 2-0 in favore dei leventinesi, ma è complessivamente che il 25enne sta continuando a faticare. Da anni giocatore promettente ma incompiuto, per ora Hächler non sta riuscendo a trarre il meglio dall’opportunità di giocare con la neopromossa, dove si sperava potesse ritagliarsi uno spazio importante. Per ora il suo bilancio parla però di una sola rete – a fine settembre – ed un intero campionato in cui non è ancora riuscito a chiudere un match in positivo. Da oramai alcune uscite è finito nell’ultimo tandem di difesa, e con un solo tiro nelle ultime otto partite non sta riuscendo a farsi vedere nemmeno in avanti.

Benoit Jecker (Lugano – 0 top, 1 flop): Le sue prime partite in maglia bianconera avevano fatto ben sperare. Diverse prestazioni convincenti a partire dal preseason e durante il mese di settembre ne avevano fatto uno dei “colpi” del mercato estivo del Lugano. Piano piano però le sue performance hanno iniziato a calare di qualità, tanti errori banali gli sono costati il posto nelle prime due coppie di difesa, fino a scalare addirittura in tribuna. Spesso settimo od ottavo difensore, l’ex Bienne nelle ultime settimane ha avuto un’involuzione preoccupante e nelle poche apparizioni che gli concede Ireland non riesce a fare molto per indurlo a cambiare idea. Troppo poco spazio per dimostrare quello che si vale o troppo poco da parte sua per avere più spazio? Un po’ di entrambe le cose, ma è soprattutto dallo stesso numero 7 che ci si aspetta molto di più, sia come personalità che come convinzione nei propri cambi.

Dario Meyer (Davos – 0 top, 1 flop): La strada della sua carriera finora assomiglia a quella di Marco Müller, poco utilizzato a Berna e partito per venire valorizzato da chi sa cosa estrarre da certi giocatori. Purtroppo, per ora, vuoi anche per questioni legate al momentaccio che stanno vivendo nei Grigioni, il campionato di Meyer rimane piatto e inconcludente, tanto da non riuscire a convincere nemmeno nel ruolo di checker nel quarto blocco. Non va meglio in termini di punti, anche se non è questo che si chiede in prima istanza all’ex bernese, ma un solo gol e un assist nelle ultime 12 partite (-10) è un bottino alquanto insufficiente anche per lui. Il paradosso sta anche nel fatto di essere partito da Berna per avere un ruolo oltre il top six ma, a parte un paio di apparizioni in prima linea, il 90% dell’autunno il 22enne lo sta passando in quarta linea. A lui il compito di rimettersi in gioco di fronte al nuovo coach.

Anton Gustafsson (Langnau Tigers – 0 top, 1 flop): Dopo un inizio a mille all’ora il Langnau sta girando a regimi meno indiavolati nelle ultime settimane, ed il risultato sono le cinque sconfitte rimediate nelle ultime otto partite. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’ex prima scelta NHL, che aveva iniziato in maniera produttiva il torneo salvo poi “sedersi” nel corso dell’ultimo mese. Lo svedese con licenza svizzera è finito l’ultima volta sul tabellino oramai un mese fa, e da quel momento ha faticato a graffiare sul fronte offensivo. Nell’ultima settimana sul suo conto nessun punto ed un bilancio di -3, rimediato nella difficile sfida contro il Losanna.

Jerome Bachofner (ZSC Lions – 1 top, 1 flop): Partito alla grande, aveva stupito tutti a suon di gol e assist, con pure tre game winning gol nello spazio di pochissime partite. Oggi però Bachofner sembra essersi inceppato, tanto che il suo bottino si è limitato a 1 gol e 2 assist nelle ultime 12 partite di campionato. Il talento non manca al ragazzo di Dübendorf ma in una piazza come quella zurighese la maglia e il casco da topscorer aumentano pressioni, aspettative ed esposizioni mediatiche a dismisura quando si gioca in mezzo a tanti pezzi da novanta. La stagione del futuro attaccante dello Zugo sta procedendo in parallelo con quella della squadra, ma sia lui che i suoi compagni hanno le qualità per tornare in carreggiata, forse è solo questione di liberare la testa.

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