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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e domenica.


I TOP DI HSHS

Luca Boltshauser (Losanna – 3 top, 0 flop): Ormai non dovrebbe più stupirci il portiere del Losanna, cresciuto da “grezza” promessa a vera e propria realtà del campionato svizzero. I vodesi viaggiano spediti con un filotto di ben otto vittorie consecutive, l’ultima in casa contro il Berna nella quale Peltonen ha lasciato a riposo Boltshauser per far spazio a Zurkirchen. Il punto forte dello zurighese sta proprio qui, vive il dualismo con l’ex biancoblù in maniera estremamente positiva, tirando fuori prestazioni eccezionali ogni qual volta viene schierato. Semplicemente eccezionale il suo 94,58% di parate (primo del campionato), l’unico portiere oltretutto assieme a Genoni a subire meno di due reti a partita, nonostante dopo Lindbäck sia il cerbero che vede più tiri scagliati verso la sua porta in National League.

Maxim Noreau (ZSC Lions – 4 top, 0 flop): In una stagione che si pensava potesse essere di quelle complicate da gestire per l’ex biancoblù, Maxim Noreau ha trovato un ruolo per certi versi più grande di quello che ci si aspettava nello scacchiere di Serge Aubin, e anche nell’ultima settimana il canadese si è dimostrato tra i migliori dei suoi. Grazie ad un bottino di tre gol in due partite, Noreau è ora il difensore più produttivo dell’intera NLA (sette le reti totali), ed in particolare alla Valascia è stato tra i protagonisti. La sua doppietta è infatti risultata decisiva ed ha piegato l’Ambrì Piotta, mettendo la ciliegina su una settimana che lo ha visto ottenere il game winning goal in entrambe le partite giocate dallo Zurigo.

Taylor Chorney (Lugano – 1 top, 1 flop): In una settimana in cui pochi difensori sono emersi in maniera particolare per produzione offensiva o gesti spettacolari, allora una nota di merito per il difensore del Lugano può essere giustificata. Chorney non ha nemmeno lui fatto spellare le mani per numeri d’alta scuola (anche se un paio di belle discese a tutta pista le ha tirate fuori dal cappello) e non è nemmeno quel difensore che lo farà regolarmente ma la crescita in termini di solidità, personalità e leadership dell’ex NHL è stata evidente in queste settimane, un altro giocatore rispetto a quello timido e impacciato di inizio campionato. Se il Lugano cercava un leader può darsi che Chorney sia sulla buona strada per diventarlo definitivamente. Peccato solo che abbia un tiro sotto la media, qualche tentativo in più potrebbe aiutarlo a crescere ulteriormente.

Casey Wellman (Rapperswil – 1 top, 0 flop): Il suo impatto con la NLA, complice anche un infortunio, non era stato dei più fortunati, ma il suo curriculum lasciava intendere che prima o poi Wellman avrebbe mostrato il suo potenziale. Nella settimana appena passata l’americano è finalmente riuscito a finire sul tabellino, e per il Rapperswil averlo in pista è significato poter vantare un giocatore di grande classe e capace di colpire appena gli viene concesso uno spiraglio. Nella sfortunata trasferta di Losanna ha fatto registrare il suo primo punto in Svizzera – un assist – mentre nell’esaltante vittoria casalinga contro il Bienne è stato il migliore in pista. Due gol (tra cui quello all’overtime) ed un assist sono stato il suo biglietto da visita per una lega che per la prima volta si è accorta di lui, e chissà che ora i Lakers non possano trovare maggiore costanza sul fronte offensivo.

Julien Sprunger (Friborgo Gotteron – 1 top, 0 flop): Il capitano del Friborgo è uno degli sniper per antonomasia del nostro campionato, ed anche nell’ultima settimana ha dimostrato di avere un feeling speciale con il gol. Tre reti ed un assist hanno caratterizzato le due partite disputate, entrambe vinte dal Gotteron e che per Sprunger sicuramente rimarranno per sempre impresse nella memoria. L’attaccante ha infatti tagliato il prestigioso traguardo dei 600 punti nella massima lega, ottenuti in 729 partite e di cui ben 328 sono reti. È il miglior marcatore della storia del club burgundo, e di settimana in settimana ci ricorda perché.

Carl Klingberg (Zugo – 1 top, 0 flop): Partito Stalberg alla volta della KHL (sostituito da Everberg) le redini offensive dei Tori sono state prese in mano definitamente da un altro svedese, spesso sottovalutato nelle sue capacità tecniche e produttive. Autore già di due assist martedì a Zurigo, venerdì è stato protagonista di una rete spettacolare in inferiorità numerica a Ginevra, per poi andare a segno anche nella larga vittoria alla Bossard Arena contro il Rapperswil. Imprescindibile per lavoro a tutta pista e intelligenza, la sua importanza sul ghiaccio è provata anche dall’immediatezza con cui il nuovo arrivato Dennis Everberg si è inserito nella sua linea completata da Garrett Roe.


I FLOP DI HSHS

Jonas Hiller (Bienne – 0 top, 1 flop): È vero, nel weekend appena trascorso ha disputato una sola partita, ma nel complesso di un doppio turno che ha visto diversi back up scambiarsi con i titolari, la prestazione peggiore l’ha offerta l’ex Calgary Flames. A Rapperswil, nella sconfitta dei suoi seeländer contro i sangallesi ne ha combinate un po’ di tutti i colori, con rebound mal controllati, parate difettose e reattività a dir poco lenta. In totale ha subito 5 reti su soli 26 tiri (80% risicato di parate) favorendo in molti casi le esultanze di Casey Wellmann e compagni. Rimane un portiere di alto livello, ma certi grossi black out sono sempre stati parte del suo bagaglio.

Eric Blum (Berna – 0 top, 1 flop): Sicuramente meno lucido rispetto ai tempi migliori, l’ex difensore della Nazionale non sta vivendo il suo miglior periodo e le sue partite sono costellate da tanti piccoli errori che lo portano a gestire malamente dei dischi che un giocatore della sua esperienza dovrebbe smistare con maggiore linearità. Nella pazza sfida contro il Ginevra aveva messo a segno una rete, ma questa non basta per far dimenticare quel generale senso di imprecisione e quel fare approssimativo che sta caratterizzando il suo gioco.

Nick Plastino (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): Non si rende quasi mai protagonista di errori grossolani, ma stiamo arrivando al momento in cui dallo straniero dell’Ambrì Piotta è lecito attendersi qualcosa di più. Dopo la progressione di cui si era reso protagonista nel suo primo anno in NLA, Plastino non è sinora riuscito a continuare il suo cammino da dove lo aveva interrotto, ed in questo senso il suo apporto si sta rivelando minore di quello sperato. Il suo compito lo svolge spesso senza farsi notare troppo sul ghiaccio – e per un difensore questo a volte è un pregio – ma se riuscisse a ritrovare il livello della seconda metà dell’ultimo campionato, per la squadra di Cereda sarebbe un passo avanti non da poco. Per ora sembra però marciare un po’ sul posto, e qualche acciacco fisico non lo sta aiutando a ritrovare la miglior versione di se stesso.

Daniel Rubin (Ginevra Servette – 0 top, 1 flop): Non è semplicemente una questione di gioco, di momento negativo generale e di una classifica che si fa piuttosto precaria. A volte tutto questo può portare a delle frustrazioni che nel Ginevra vengono sfogate con colpi duri, provocazioni e falli sopra le righe nei momenti in cui i granata non riescono a dare una svolta alle partite. Rubin ha dimostrato tutto questo con il bruttissimo fallo alle assi sul bernese Blum quando la partita era sul 4-0 in favore degli orsi, un intervento che solo casualmente non ha avuto conseguenze gravi. Si chiede ad arbitri e giudici di essere più severi nelle sanzioni, ma è soprattutto dai giocatori che ci si aspetta l’intelligenza per evitare certe stupidaggini nei confronti dei propri colleghi.

Kevin Romy (Ginevra Servette – 0 top, 1 flop): Tre sconfitte consecutive e il Ginevra scivola sempre più sotto la linea, tanto da essere entrato addirittura nel mirino di un Davos che sembrava ormai spacciato. Tra le tante cose che non funzionano in casa granata c’è pure la produzione offensiva, negli ultimi tre incontri (persi) i ragazzi di McSorley hanno segnato la miseria di due reti. Ci si aspetta molto di più da certi attaccanti in rosa, soprattutto da gente come Kevin Romy, centro tra i più talentuosi del campionato che solo raramente ha fatto esplodere il suo potenziale. Zero punti per l’ex bianconero nelle ultime tre partite, dalle quali è uscito pure con un poco edificante -5. È dai giocatori come lui che il coach canadese deve aspettarsi gli impulsi giusti ma per qualche ragione anche Romy non riesce ad uscire da questa spirale negativa.

Etienne Froidevaux (Losanna – 0 top, 1 flop): Il Losanna, con un incredibile bilancio di otto vittorie consecutive che ha portato i vodesi al secondo posto in classifica e con lo stesso bottino di punti della capolista Bienne. Tra tante cose che funzionano alla perfezione, ce n’è una che ancora singhiozza, ovvero l’apporto di capitan Froidevaux. Quella appena passata è infatti stata una nuova settimana anonima per l’attaccante, scivolato a centro della quarta linea senza punti all’attivo. Dopo stagioni passati alla media di mezzo punto a partita, dopo 16 incontri Froidevaux è ora fermo a quelle due reti segnate nel mese di ottobre.

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