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National League

I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

Luca Boltshauser (Losanna – 2 top, 0 flop): Un piccolo infortunio lo aveva tenuto lontano dal ghiaccio solo per pochi giorni ma, tornato operativo al 100%, il portiere ex Kloten ha confermato che le sue prestazioni di qualche settimana fa non erano giunte per caso. Nella vittoria sofferta di venerdì sera contro il Lugano ha fatto ammattire un po’ tutti gli attaccanti bianconeri, fermati dalle sue parate nella sassaiola del periodo centrale, uscendone vincitore con il 97,3% di parate. Altra grande prestazione il giorno dopo a Zugo, dove ha parato lo stesso numero di tiri (36) della sera precedente con la stessa percentuale di parate e oggi lo troviamo meritatamente in cima alla graduatoria dei portieri di NL con il 93,9% di salvataggi. Un ex brutto anatroccolo.

Henrik Tömmernes (Ginevra Servette – 2 top, 0 flop): Dopo un inizio di campionato difficile il Ginevra Servette sta cercando di rilanciare le proprie quotazioni, ed in questo senso la guida del difensore svedese è imprescindibile. L’attuale top scorer della squadra è infatti uno dei pochi fari luminosi del gruppo di McSorley, che in media si affida a lui per addirittura 24 minuti a partita. Prezioso in ogni situazione ma specialmente in powerplay, Tömmernes nell’ultima settimana ha stabilito un bottino di quattro assist – tutti di prima – in due match, giocando un ruolo fondamentale anche nella clamorosa rimonta del Servette sull’Ambrì Piotta.

Jonas Junland (Losanna – 4 top, 0 flop): Ormai non si contano più le settimane in cui il difensore svedese esce quale migliore della sua categoria in campionato, per punti, efficienza difensiva e leadership. Votato all’offensiva martedì scorso contro il Servette nel derby lemanico, ha messo a segno ben 4 assist (10 nelle ultime 5 partite) trovando anche 4 tiri in porta. Tornato ad essere più difensivo nello scorso fine settimana, era comunque in pista per entrambe le reti che hanno sconfitto il Lugano a Malley e in tre su quattro alla Bossard Arena per la seconda vittoria del week end dei biancorossi. Altre cifre? Un eccellente +5 complessivo e 7 tiri bloccati.

Chris DiDomenico (Langnau – 1 top, 0 flop): Nonostante la sconfitta casalinga di sabato contro il Davos, i Tigers continuano a volare in questo inizio di campionato, arrivando alla pausa forti di un sorprendente terzo posto. Se da un lato sinora Pesonen è stato eccezionale, dall’altro Chris DiDomenico sta sempre più tornando ad essere quella forza inarrestabile a cui ci aveva abituato prima della sua partenza per Ottawa. Tra i migliori marcatori dell’ultima settimana – due gol, di cui uno decisivo, e tre assist – il giocatore di origini italiane è un leader carismatico irrinunciabile per la squadra di Ehlers. I suoi contributi sono costanti e la sua volontà inarrestabile, come testimoniano gli addirittura 19 tiri scagliati negli ultimi tre match (primato di lega)!

Mark Arcobello (Berna – 1 top, 0 flop): Nel primo mese di campionato aveva segnato solamente un gol, ed il suo nome era quasi passato in secondo piano rispetto a quello di altri giocatori, che nelle settimane iniziali di torneo avevano timbrato il cartellino con molta più regolarità. L’americano sta però tornando ad essere una presenza letale, ed i suoi tre gol nelle partite del weekend ne sono la testimonianza. Contro il Rapperswil ha messo al sicuro il risultato con un tocco assolutamente delizioso che ha beffato Nyffeler, mentre a Bienne ha rimandato al mittente le ambizioni locali con il pareggio nel finale ed il gol decisivo all’overtime.

Gregory Hofmann (Lugano – 1 top, 1 flop): Per reti e gioco il topscorer bianconero si era già ritrovato settimane fa ma di questi tempi sta mostrando pure un’esplosività fisica eccezionale. Questa sua brillantezza gli permette di essere decisivo e dominante in ogni zona della pista, proponendo azioni offensive a getto continuo quanto anche preziosissimo backcheck. Nell’ultima settimana ha trovato tre reti e due assist (sempre a segno contro Berna, Losanna e ZSC Lions) tra l’altro preceduti dai due gol e due assist nella doppia sfida contro il Davos. In questi giorni tra i tifosi bianconeri si fa un gran parlare del suo contratto in scadenza, certo è che per l’Hofmann visto nel week end sono sicuramente concesse le pazzie per contenderselo.


I FLOP DI HSHS

Sandro Zurkirchen (Losanna – 0 top, 1 flop): Se da un lato il Losanna sta scoprendo in Bolthauser un sorpresa in parte inaspettata, dall’altro l’ex biancoblù sta vivendo un momento piuttosto complicato. Con la concreta prospettiva di perdere il posto da titolare il prossimo campionato – quando a Malley arriverà Stephan – Zurkirchen sta uscendo in maniera poco brillante anche dalla lotta con l’attuale compagno di reparto, sinora più sicuro e regolare di lui. In settimana ha giocato solamente un incontro, quello di martedì vinto a Ginevra, ma nonostante il successo ha incassato quattro reti ed evidenziato alcune grossolane incertezze che hanno portato Peltonen a virare su Boltshauser per l’intero fine settimana.

Samuel Guerra (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): A livello statistico Guerra sta contribuendo in buona maniera alla causa biancoblù, con una media di mezzo punto a partita che sicuramente non è da tutti. L’ex Davos e ZSC sta però vivendo anche un periodo contraddistinto da alti e bassi, ed una certa mancanza di reattività nel prendere la decisione giusta quando è sotto pressione lo hanno portato ad alcuni errori non trascurabili nelle ultime sfide. Alla luce di un potenziale che è chiaro a tutti, deve ancora assimilare al meglio il sistema di Cereda a livello di posizionamento e nel momento in cui si deve uscire dal terzo. Ha nelle corde un gioco più pulito di quanto visto sinora e la pausa potrebbe arrivare al momento giusto per limare alcuni dettagli.

Dave Sutter (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): Il roccioso difensore dei campioni svizzeri in carica si trova spesso quale anello “debole” della retroguardia di Serge Aubin, a causa soprattutto delle sue letture di gioco carenti e di una reattività spesso insufficiente contro gli attaccanti più veloci e sguscianti. Un paio di sue indecisioni sono costate altrettante reti nella sconfitta di martedì scorso dei suoi Lions alla Ilfis di Langnau, mentre alla Cornèr Arena è andato in affanno sulla fisicità dei padroni di casa, oltretutto calcolando che il lavoro muscolare dovrebbe essere uno dei suoi punti di forza. Alquanto simbolici i recuperi fatti su di lui dai vari Bertaggia, Hofmann e Romanenghi, con lo stesso Sutter andato in affanno sul loro forecheck mentre si trovava con dischi sul bastone piuttosto semplici da controllare o smistare.

Danny Kristo (Rapperswil – 0 top, 1 flop): Arrivato dalla Svezia in sostituzione del partente e deludente Radek Smolenak, lo statunitense ha praticamente bucato le sue prime settimane in National League. È vero, non è facile cambiare maglia e arrivare in una squadra in difficoltà come il Rapperswil ma anche lui sembra soffrire parecchio la velocità e il ritmo svizzeri. Una sola rete (primo e unico punto) al suo attivo, ottenuta in 5 contro 3 nella sconfitta contro i Lions, poi solo uscite che non hanno prodotto nulla se non un pesante -4 nelle ultime tre uscite e una notevole quantità di occasioni sbagliate in maniera anche clamorosa soprattutto contro Davos e Friborgo. Per il momento non rende giustizia al suo cognome, cosa di cui avrebbero bisogno in quel di Rapperswil.

Enzo Corvi (Davos – 0 top, 2 flop): Per le sue prestazioni della scorsa stagione in maglia grigionese e nazionale, si era consacrato quale uno dei centri svizzeri di maggior talento, nonché un pezzo pregiatissimo del prossimo mercato. Oggi del Corvi ammirato fino a qualche mese fa non vi è più traccia, tanto le sue prestazioni nel deficitario Davos sono anonime. Nessun gol da un mese e undici partite, un solo punto in tutto ottobre, e un bilancio di -8 sempre nel mese appena passato. Di sicuro le controprestazioni dei gialloblù e quelle del suo centro sono correlate da moltissimi fattori ma un giocatore del suo talento dovrebbe dimostrare di essere in grado di accendere la luce almeno ogni tanto per provare il valore che gli è stato affibbiato, se non con la tecnica anche con il carattere, dato che è sempre da questo tipo di giocatori che ci si aspetta una spinta.

Jared Aulin (Rapperswil – 0 top, 1 flop): Nessuno si era illuso che l’attaccante canadese potesse effettuare la transizione tra NLB a NLA mantenendo lo stesso status dominante che poteva vantare tra i cadetti, ma nel contempo si sperava che Aulin potesse contribuire in maniera perlomeno discreta alla causa sangallese. Quella appena passata è invece stata l’ennesima settimana a bocca asciutta, e dopo 17 partite disputate il giocatore è ancora in attesa di segnare il suo primo gol. Nelle ultime nove partite ha messo a referto solamente un assist, ed anche in termini di tiri le sue iniziative sono troppo timide. Per ora, purtroppo, ha confermato di non essere uno straniero da massima lega.

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