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National League

I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e venerdì.


I TOP DI HSHS

Benjamin Conz (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): I biancoblù sono usciti imbattuti dall’ultima settimana, incamerando sei punti che hanno proiettato la squadra di Cereda al quinto posto in classifica. Un ruolo fondamentale nel recente successo dell’Ambrì Piotta è da attribuire a Conz, capace nelle ultime uscite di alzare il suo livello e di fornire delle prove eccezionali, che sono state alle base delle due vittorie settimanali. Conz si è messo in particolare evidenza a Losanna, quando ha parato addirittura 48 tiri, mentre contro il Rapperswil ha tenuto sotto controllo l’agguerrita neopromossa con 23 parate. In due match è stato bucato solo altrettante volte ed il suo ottimo periodo continua.

Calle Andersson (Berna – 1 top, 0 flop): Il difensore svedese di licenza svizzera è senza dubbio uno degli uomini più in forma del Berna in questo inizio di campionato e Jalonen se n’è sicuramente accorto dandogli molto ghiaccio e responsabilità. Già prima della sfida contro i Lions il figlio d’arte aveva dato segni di grande crescita, ma nella prima partita dopo una settimana abbondante di “pausa” dal campionato, Andersson ha saputo farsi notare. La sua doppietta ha infatti dato il là alla vittoria sugli ZSC Lions alla Postfinance Arena, dapprima con una bella incursione nello slot per raccogliere il passaggio geniale di Mursak, poi con un tiro potentissimo “alla cieca” che non ha lasciato scampo al portiere ospite. Una serata in cui è sembrato tutto suo padre.

Jonas Junland (Losanna – 2 top, 0 flop): Nel Losanna di Ville Peltonen, ormai in discussione a Malley dopo aver perso otto partite su dieci e con una squadra in confusione, una certezza rimane. L’unica luce tra le maglie biancorosse resta quella di Jonas Junland, leader e trascinatore dei vodesi e tra i pochissimi a riuscire in un rendimento soddisfacente nonostante il momento molto difficile. Sempre a punti nelle ultime quattro uscite, è riuscito anche a mantenere un bilancio positivo tra le reti fatte e subite quando era lui sul ghiaccio e in quanto a manovra, le poche azioni pulite e ragionate del Losanna partono spesso e volentieri dal suo bastone, in retrovia o con inerimenti offensivi. Notevole anche il suo piglio da condottiero duro, non si tira mai indietro nel spronare i suoi compagni durante il gioco e in panchina. Peltonen si aggrappi alla sua barba.

John Fritsche (Ginevra Servette – 1 top, 0 flop): Il figlio d’arte non è certo un giocatore che fa del tocco offensivo la peculiarità del suo gioco, ma nell’unica partita settimanale dei granata – in casa contro il Davos – l’attaccante di origini statunitensi ha firmato la sua prima doppietta in carriera. Nel primo tempo ha sfruttato un pasticcio di Du Bois ed il bel lavoro di impostazione di Berthon per aprire le marcature, mentre a metà partita ha infilato il game winning gol con un bel tiro dalla media distanza. Nel giro di mezz’ora il 27enne ha messo a segno lo stesso numero di gol ottenuti lo scorso anno in 47 incontri, decisamente una serata di grazia.

Domink Kubalik (Ambrì  Piotta – 2 top, 0 flop): Le uniche circostanze in cui Kubalik non è finito nella lista dei “top”, era semplicemente per problemi di spazio oppure per la volontà di premiare anche altri giocatori biancoblù, ma il ceco è oramai da un mese che va a mille. Attualmente è con tutte le probabilità il miglior giocatore della lega, sia in termini numerici – 13 punti e sette gol in 11 partite -, sia per quanto concerne la sua capacità di dominare il gioco, elemento questo che in alcuni frangenti ha dello straordinario. Anche nell’ultima settimana ha dato un contributo irrinunciabile, culminato in quel gol in shorthand contro il Rapperswil che ha fatto esplodere la Valascia. Semplicemente una gioia da ammirare in pista.

Jarome Bachofner (ZSC Lions – 1 top, 0 flop): Con tante stelle in rosa, è decisamente il top scorer che non ti aspetti in casa ZSC Lions, ma il giovane Bachofner non si è fatto intimorire dal contesto e sta traendo il meglio dal ghiaccio che gli viene concesso. In quella che sarà la sua prima stagione completa il NLA, il 22enne ha sinora totalizzato cinque gol e tre assist in 10 partite, ed anche nell’unica uscita settimanale contro il Berna ha lasciato il segno. Suo infatti il gol che ha riaperto la sfida, segnato dallo slot con il suo primo tiro di serata. Nell’attesa che le stelle tornino a brillare, per lo Zurigo l’inizio di stagione di Bachofner è una lieta sorpresa.


I FLOP DI HSHS

Damiano Ciaccio (Langnau – 1 top, 1 flop): Autore sin qui di un ottimo inizio di campionato, il portiere del Langnau non ha vissuto la sua miglior serata in casa dello Zugo, dove ha concesso tre reti nell’unica partita settimanale dei tigrotti. Particolarmente da rivedere il suo intervento che ha permesso allo Zugo di allungare sul 3-1, proprio nel momento in cui i compagni stavano spingendo per cercare il pareggio.

Felicien Du Bois (Davos – 0 top, 1 flop): Poco o nulla funziona nel Davos di Arno Del Curto, quasi nessuno si sarebbe aspettato però così grandi difficoltà da parte dell’allenatore grigionese e dei suoi ragazzi. Un inizio di campionato assolutamente da dimenticare per i gialloblù e nemmeno l’esperto Du Bois è esente da certi grossolani errori. Emblematico per definirne il momento è l’azione che il difensore ha “prodotto” sul primo gol del Ginevra a Malley, quando ha cercato in qualche maniera di spazzare il disco dalla zona neutra mandandolo però sulla paletta di un granata, quindi va a cercare un inspiegabile check a metà pista su un uomo senza disco lasciando una prateria per il facile due contro uno dei padroni di casa. Quando c’è confusione e le cose non vanno, in pochi si salvano da quel turbine negativo.

Sven Berger (Rapperswil – 0 top, 1 flop): Il difficile inizio del Rapperswil è purtroppo per i sangallesi figlio delle difficoltà che una neopromossa trova nel fare mercato e anche la squadra di Tomlinson non fa eccezione. In una difesa fragile e inesperta uomini come l’ex leventinese Sven Berger dovrebbero però portare quel qualcosa in più per cercare di colmare un po’ di gap, ma le differenze sono così evidenti che anche uno come lui fatica tremendamente. Poco esplosivo e reattivo, Berger sta per il momento dimostrando che il nuovo salto di categoria lo sta facendo soffrire, come rimarcato dal fatto che non è mai uscito in positivo in questo campionato (difficile comunque con un attacco così sterile) ma ha fatto registrare un bilancio negativo in sette occasioni, per un -8 che è tra i peggiori del campionato.

Torrey Mitchell (Losanna – 0 top, 1 flop): Il cammino decisamente difficoltoso che il Losanna sta avendo in questo primo scorcio d’autunno non aiuta certo nemmeno a far esaltare i singoli e giocatori molto attesi arrivati nel mercato estivo non sono ancora riusciti a dare un’impronta alla squadra. Tra questi c’è sicuramente Torrey Mitchell che, aldilà del curriculum prestigioso, finora non ha dato grandissimo contributo alla causa vodese. Certo, da lui non ci sia aspetta un punto a partita, ma nemmeno un rendimento ben al di sotto di quello che trovava regolarmente anche in NHL. Due reti in totale, trovate alla terza giornata contro il Servette, poi il vuoto con solo un assist a Rapperswil contro i disperati Lakers. Mantiene un buon 53,8% agli ingaggi ma, contando che è una delle sue specialità, pur essendo il centro che finora ne ha giocati di più per il momento non esce dalla media di questo esercizio.

Roman Cervenka (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): Rientrato dall’infortunio che lo aveva tenuto lontano dal ghiaccio ad inizio campionato, il ceco non è ancora tornato ai suoi livelli, ed è il minimo che si possa dire. Quello che è stato il grande investimento degli ZSC Lions per Serge Aubin finora ha avuto un impatto molto deludente rispetto a quelle che erano le aspettative di piazzare uno dei migliori centri d’Europa in mezzo a uno squadrone come quello dei Lions, attrezzato nel reparto offensivo come nessun’altra squadra nella National League. Sono infatti solo quattro i punti incamerati fin qui da Cervenka nelle prime sette partite di campionato, frutto di soli assist per i compagni, mentre alla voce “gol” il campione ceco vede ancora la casellina immacolata, lui che finora non è mai stato spostato dal suo posto di primo centro.

Mikael Johansson (Langnau – 0 top, 1 flop): Che tra le sue doti migliori non ci fossero la velocità di pattinaggio e il gioco fisico lo si era già visto nella sua prima esperienza in Svizzera, quando indossava la maglia del Rapperswil. Ora che gli anni passano certe lacune escono in maniera evidente e quando lo svedese si trova di fronte il velocissimo Zugo alla Bossard Arena rischiano di essere guai grossi. La brutta serata è segnalata dal suo -3 finale e la maniera con cui perde la posizione e la marcatura degli sfuggenti attaccanti svizzero-centrali è stata in alcuni frangenti piuttosto grave. Non gli mancano le buone mani per manovrare in power play, ma quando si tratta di dover fare anche del lavoro sporco e difensivo ecco che lo svedese va in difficoltà. Non a caso Ehlers lo ha tolto dal ghiaccio per diversi cambi durante la partita di Zugo facendo fare i doppi turni a Pascal Berger.

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